Visualizzazione post con etichetta bibbia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta bibbia. Mostra tutti i post

giovedì 3 gennaio 2019

Nutritevi alla "mensa" della vera "sapienza"!



Nel capitolo 8 del libro biblico di Proverbi che stiamo esaminando, in preparazione della speciale "settimana" di anni che sta per iniziare, si continua a parlare della "saggezza" (o "sapienza"), ma non come di una qualità astratta, bensì come un vera e propria persona, in grado, non solo di "parlare" con la "bocca", ma anche di "amare" e "odiare". A chi si riferisce? Ce lo dice essa stessa: "Il Signore (YHWH) mi ebbe con sé al principio dei suoi atti, prima di fare alcuna delle sue opere antiche. ... dal principio, prima che la terra fosse. ... Io ero presso di lui come un artefice" (Proverbi 9:22-31). 

È sicuramente il Figlio di Dio, il Messia predetto, Gesù, "il primogenito di ogni creatura", mediante cui "sono state create tutte le cose che sono nei cieli e sulla terra". Solo lui "è prima di ogni cosa e tutte le cose sussistono per mezzo di lui". "Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio. ... Ogni cosa è stata fatta per mezzo di lei. ... In lei era la vita, e la vita era la luce degli uomini. ... E la Parola è diventata carne e ha abitato per un tempo fra di noi ... unigenito dal Padre" (Colossesi 1:15-17; Luca 1:1-18).

Gesù Cristo è, infatti, il "Consigliere ammirabile" e noi faremmo bene ad ascoltare i suoi consigli. Colui che scrisse il libro di Proverbi fu, in buona parte, il re Salomone, che Dio aveva benedetto concedendogli la Sua saggezza. Ebbene, Gesù era "più di Salomone" in quanto a saggezza (Isaia 9:5; Matteo 12:42). E certo, egli è la personificazione stessa della "saggezza" visto che esiste ben prima di tutto l'universo, sempre a stretto contatto con il Suo Padre celeste! Abbiamo molto da imparare da lui. Sentite cosa ci invita a fare: "Ora, figlioli, ascoltatemi; beati quelli che osservano le mie vie! Ascoltate l'istruzione, siate saggi, e non la rifiutate!". Notate poi queste parole "profetiche": "Beato l'uomo che mi ascolta, che veglia ogni giorno alle mie porte, che vigila alla soglia della mia casa!" (Proverbi 8:32-34). Per essere felici, quindi, per prima cosa bisogna ascoltare la "sapienza" che parla. Gesù stesso spiegò che la "parola di Dio" (cioè lui, come abbiamo visto) viene "seminata" in vari tipi di "terreno", nel senso che ogni genere di persone può "ascoltare" la "parola", o la "sapienza", di Dio, cioè gli insegnamenti di Cristo, ma poi ognuno reagisce diversamente in base alle circostanze personali. Non basta, infatti, "ascoltare", ma è anche necessario "ritenere" il "seme", fargli mettere "radice" nel proprio cuore, aiutarlo a crescere come una "piantina", e accompagnarla nella crescita fino alla produzione dei "frutti" (Luca 8:5-15). "Beato" è anche chi 'veglia ogni giorno alle porte', o 'vigila alla soglia della casa' della "sapienza". Ricordatevi che, attraverso la "sapienza" personificata, Dio avrebbe creato anche le "cose invisibili", come la Sua "casa" (o "tempio") spirituale, che è anche il tempio (o "casa") del Figlio, l' "Angelo del patto". (Malachia 3:1). Già quando era piccolo, Gesù si trovava a proprio agio nella "casa del Padre", cioè il tempio di Dio, perché era anche la sua "casa". Per lo stesso motivo si dice che la casa paterna, o dei genitori, è anche casa della prole che ci abita (Luca 2:46-49).

Come abbiamo già visto in un post precedente, il "tempio" (o "casa") spirituale di Dio, e di Gesù, è costituita dalla "famiglia" dei "santi" che parteciperanno al regno di Dio. Il Messia, in qualità di "pietra angolare", ha una parte fondamentale nella sua costruzione. È lui che "edifica" la fede, "e la rende perfetta", dei "membri" della sua "casa" che mettono in pratica i suoi consigli. Comprendiamo finalmente cosa voglia dire il proverbio: "La saggezza (cioè Gesù) ha fabbricato la sua casa" (Efesini 2:19-22; Ebrei 3:1-6; I Pietro 2:5-9; Ebrei 12:2; Matteo 7:24; Proverbi 9:1). 

Ma cosa significa: "Beato l'uomo ... che veglia ogni giorno alle mie porte, che vigila alla soglia della mia casa!" ? Si capisce che si tratta di una profezia perché ritroviamo un'espressione molto simile nell'Apocalisse, che, come sappiamo, vedrà il suo più grande adempimento nel prossimo futuro. "Beato chi veglia e custodisce le sue vesti perché non cammini nudo e non si veda la sua vergogna". L'immagine suggerita è quella di un "guardiano", o "custode", che anticamente veniva posto all'ingresso del tempio di Gerusalemme. Nel caso si fosse addormentato, qualcuno avrebbe potuto facilmente derubarlo degli abiti, lasciandolo nudo ed esposto alla vergogna. Le "vesti" che il "guardiano" avrebbe dovuto "mantenere" rappresentano "le opere giuste dei santi" e 
corrispondono anche al "turbante pulito" e alle "vesti" nuove che furono date al "sommo sacerdote Giosuè" della profezia di Zaccaria. Come ho già spiegato, questa profezia si adempie nell'ambito della "restaurazione" di "Gerusalemme" con la "riqualificazione" degli ultimi ebrei fedeli che tornano a Dio in questo "tempo della fine", "vestendo", per così dire, "abiti" puliti, grazie a una "condotta eccellente", degna dell'incarico loro affidato. Essi sono pure i "due unti che stanno presso il Signore di tutta la terra" (Gesù nel potere del regno), nel senso che avrebbero servito alle sue dirette dipendenze e reso conto a lui del loro operato. Soprattutto questi devono dunque "vigilare" sulla sua "casa", o mantenersi spiritualmente "svegli", comportandosi sempre bene, e, come il "servo fedele e prudente", avendo "cura" degli altri membri della "casa". Gesù ci avverte di trovarci "pronti", o ben "svegli", per quando tornerà a fare la "resa dei conti" (Apocalisse 16:15; Apocalisse 19:8; Zaccaria 3:1-5; 4:1-14; Matteo 24:44-46).

E voi? Se siete ebrei, dovreste svolgere l'incarico che Dio vi ha affidato. Che dire se 
non avete ancora "indossato" gli "abiti" adatti, se non avete ancora messo la vostra condotta in armonia con la volontà di Dio, "ascoltando la parola" in modo da farla "fruttare" nella vostra vita? Per voi la "sapienza", il Messia che state aspettando, "ha mandato fuori le sue ancelle (o rappresentanti); dall'alto dei luoghi elevati della città essa chiama: 《Chi è sciocco venga qua!》 A quelli che sono privi di senno dice: 《Venite, mangiate il mio pane e bevete il vino che ho preparato! Lasciate, sciocchi, la stoltezza e vivrete; camminate per la via dell'intelligenza!》(Proverbi 9:3-6). Gesù è il "pane della vita". Coloro che entrano nel "patto per un regno" con lui devono, in senso spirituale, "mangiare la sua carne e bere il suo sangue", esercitando fede nel suo sacrificio e nutrendosi delle sue parole di "sapienza"(Giovanni 6:32-58; Luca 22:19, 29).

Ma attenti alle "distrazioni"! Se la "saggezza" continua a chiamare a sé gli "inesperti" per poterli istruire, d'altra parte anche la "follia" cerca di attirare la loro attenzione, distraendoli dalla vera "saggezza". Come una "donna sciocca", ma attraente, dice: 《Chi è sciocco venga qua!》 E a chi è privo di senno dice: 《Le acque rubate sono dolci, il pane mangiato di nascosto è delizioso》" (Proverbi 9:16,17). Cerca di "sedurre" facendo appello al desiderio di cose "proibite". Di quali "cose" stiamo parlando? La "follia", o "pazzia", dal punto di vista di Dio, è ciò che altri lontani da Lui considerano "sapienza", un modo di vivere e di pensare dominati da "gelosia" (o "invidia"), "spirito di contesa",  e "ogni cattiva azione". È una "saggezza" "terrena" e  "diabolica". E l'apostolo Paolo ammonisce i cristiani che non si può "bere il calice del Signore e il calice dei demòni", né "partecipare alla mensa del Signore e alle mensa dei demòni"! Dal contesto si capisce che il "calice" e la "mensa" dei demòni non includono solo le caratteristiche negative prima menzionate, ma anche attività "normali", come mangiare e bere, svolte in onore di qualche "dio" diverso dall'unico vero Dio. Addirittura si commette "idolatria" se si fa della ricerca dei "piaceri" la cosa più importante della propria vita (1 Corinti 3:19; 10:7,21; Giacomo 3:14-16; Colossesi 3:5).

Forse avete ascoltato la "parola", ma poi le "preoccupazioni", le "ricchezze" e i "piaceri della vita", come "spine", hanno "soffocato" l'entusiasmo iniziale e vi siete "persi per la strada".  Ricordate che non bisogna per forza commettere chissà quale "crimine" per mostrare "stoltezza". Ai giorni di Noè "si mangiava e si beveva, si prendeva moglie e si andava a marito", tutte cose "normali", eppure "venne il diluvio e portò via tutti quanti". Erano così presi dalle loro cose "normali", da non 'accorgersi di nulla' ed essere infine colti di sorpresa quando il diluvio arrivò. Misero al primo posto nella vita sé stessi, declassando Dio che li stava avvertendo mediante Noè. La stessa cosa potrebbe accadere anche a noi. Gesù Cristo, la "sapienza" in persona, ci avverte: "Badate a voi stessi, perché i vostri cuori non siano intorpiditi da stravizio, da ubriachezza, dalle ansiose preoccupazioni di questa vita, e che quel giorno non vi venga addosso all'improvviso come un laccio" (Luca 8:12-14; 21:34; Matteo 24:38-44). 

Quant'è meglio ascoltare la vera "saggezza", ubbidendo ai comandamenti di Dio e imitando il "modello" lasciatoci da Gesù. "La saggezza che viene dall'alto anzitutto è pura; poi pacifica, mite, conciliante, piena di misericordia e di buoni frutti, imparziale, senza ipocrisia". Anche se continueremo a vivere "normalmente", lavorando e godendoci la vita secondo le nostre possibilità, non faremo di queste cose lo "scopo" della nostra esistenza, ma faremo "ogni cosa alla gloria di Dio" (Giacomo 3:17; 1 Corinti 10:31). 

Dopo che avrete "indossato" gli "abiti" degni del vostro "incarico", restate a tutti i costi "svegli", senza lasciarvi distrarre dalla "saggezza" mondana, in modo da mantenere "una buona condotta fra le nazioni, affinché ... osservino le vostre opere buone e diano gloria a Dio nel giorno in cui li visiterà". Possa il vostro Signore Gesù dirvi singolarmente: "Siccome hai osservato la mia esortazione alla costanza, anch'io ti preserverò nell'ora della tentazione che sta per venire sul mondo intero, per mettere alla prova gli abitanti della terra". "Io vengo presto" vi ricorda; "tieni fermamente quello che hai, perché nessuno ti tolga la tua corona (la prospettiva del dominio "regale")". "Chi vince", promette, "io lo porrò come colonna nel tempio del mio Dio, ed egli non ne uscirà mai più" (2 Pietro 2:12; Apocalisse 3:10-12). Se, quando il vostro Signore verrà a chiedere conto del vostro operato, vi troverà fedelmente occupati al vostro posto, vi farà diventare "colonne" del "tempio" di Dio, "elementi" portanti ed eterni nella Sua adorazione. Sarete, per così dire, fra le "sette" "colonne" che la "sapienza", Gesù Cristo, avrà "lavorato", o preparato, per la sua "casa". 'Vi costituirà su tutti i suoi beni', innalzandovi come "re" del suo regno messianico. Per voi 'apparecchierà la sua mensa' e potrete sedervi a tavola con il vostro "sposo" spirituale. Egli stesso ha 'disposto che vi fosse dato un regno, ...affinché mangiate e beviate alla sua tavola nel suo regno'. La "sapienza" di Dio vi promette: "Per mio mezzo infatti ti saranno moltiplicati i giorni, ti saranno aumentati anni di vita". "Beati quelli che lavano le loro vesti per aver diritto all'albero della vita e per entrare per le porte" della "nuova Gerusalemme". Avrete il "diritto" alla vita eterna nella sede terrena del regno di Dio! Potrebbe esserci privilegio più grande? (Proverbi 9:1,2,11; Matteo 24:47; 25:1; Apocalisse 21:2; 22:14; Luca 22:29,30).
 
 

2019: Inizia una "settimana" speciale!


Ora che il nuovo anno è iniziato, con l'aiuto di Dio, guardo al futuro con fiducia e coraggio. Mi auguro possiate farlo anche voi!😉 In preparazione dei tempi che verranno, vi invito a rileggere con attenzione, per intero, l'articolo intitolato: "Una settimana da ricordare"
Come ho spiegato più volte, secondo le profezie bibliche, il 2019 dovrebbe segnare l'inizio di una "settimana" di anni, la "settantesima settimana" della profezia di Daniele, nella quale si verificheranno straordinari eventi di importanza mondiale, che culmineranno nella felice "restaurazione" di "Gerusalemme". 
La maggior parte dei post che ho scritto contengono profezie e suggerimenti pratici riferibili a questa "settimana". Fate tesoro della "saggezza" che Dio ci dona per far fronte ai "tempi difficili" che verranno (2 Timoteo 3:1). 
Possa la Sua benedizione essere su di voi e sulle vostre famiglie per tutti gli anni avvenire! Preghiamo di poter partecipare tutti insieme al suo glorioso culmine!

State facendo le "provviste"?



Può sembrare una domanda fuori luogo, perfino umoristica, ma, credetemi, non lo è. La questione è al contrario molto seria e di vitale importanza. Dio, nel Suo immenso amore, ci dice in anticipo ciò che sta per succedere, fornendoci pure la "saggezza" necessaria per essere pronti.

"Va', pigro, alla formica" ci dice; "considera il suo fare e diventa saggio!" (Proverbi 6:6). Ma come?! potrebbe dire qualcuno, io che ho una vasta "istruzione" e  grande "intelligenza" dovrei imparare qualcosa da un "animaletto" così piccolo e insignificante?! Tanto per cominciare, per il Creatore tutte le Sue "creature" sono importanti, a cominciare dalla vegetazione fino ai massimi sistemi stellari e ovviamente all'essere umano. Poi vuole farci prima di tutto una "lezione" di umiltà. Tutti abbiamo bisogno di imparare, anche da ciò o da chi, dal nostro punto di vista, può sembrare "piccolo" e "insignificante". 

La formica, per esempio, "prepara il suo nutrimento nell'estate e immagazzina il suo cibo al tempo della mietitura" (Proverbi 6:8). Può sembrare una constatazione banale, ma non lo è, soprattutto se la "leggiamo" in vista della futura "grande tribolazione". Come ho spiegato in alcuni post, quando Israele sarà assediata e distrutta dalle nazioni "nemiche", la finanza e l'economia mondiali, che si fondano in buona parte su "strutture" e "investimenti" riconducibili a "personaggi" ebrei, subiranno un drastico "tracollo". La storia dice che, in seguito all'assedio di Gerusalemme ai giorni di Geremia, come predetto, "la carestia era grave nella città e non c'era più pane per il popolo del paese" (Geremia 52:4-6). Dobbiamo aspettarci che accada qualcosa di simile durante il futuro "assedio" di "Gerusalemme". Gesù ci avvertì che si tratterà di una "crisi" spaventosa superiore a qualsiasi periodo di recessione precedente (Matteo 24:19-21). Corrisponderà alle "sette vacche magre" che Giuseppe, figlio del patriarca Giacobbe, interpretò come "sette anni di carestia". In quell'occasione Giuseppe, che fu messo a capo delle pubbliche finanze egiziane, dispose che fossero fatte per tempo le "provviste" necessarie per far fronte alla "crisi" futura (Genesi 41:17-57). Così facendo, dimostrò di essere "saggio", proprio come la formica. 

Che dire di oggi? Ricordate che la "settimana" di anni di cui stiamo parlando dovrebbe iniziare molto presto, intorno al 4 aprile 2019. Da quel momento in poi non sappiamo quanto tempo passerà prima che "scoppi" la "tribolazione" predetta, ma nell'arco di qualche anno sarà tutto finito. Sarà soprattutto in quel periodo che il "cavaliere" del "cavallo nero" dell'Apocalisse farà la sua cavalcata, seminando la carestia, tanto che gli alimenti saranno venduti a un prezzo di 10-12 volte superiore a quello normale (Apocalisse 6:5,6). Non sarebbe male, in vista della prossima "crisi" economica, cominciare a fare, fin d'ora, le "provviste" di generi di prima necessità per sé e per la propria famiglia, preferendo quelli a lunga e lunghissima conservazione. Gli avvenimenti mondiali, soprattutto quelli che hanno diretta relazione con Israele, sembrano tutti muoversi in quella direzione. Non pare un caso che le elezioni politiche israeliane siano state inaspettatamente anticipate al prossimo 9 aprile! 

Capite l'urgenza dei tempi in cui viviamo? State confrontando le "notizie" con le profezie bibliche? Non siate pigri e svegliatevi dal sonno! Dio ci avverte: "Dormire un po', sonnecchiare un po', incrociare un po' le mani per riposare... La tua povertà verrà come un ladro, la tua miseria, come un uomo armato" (Proverbi 6:9-11). Se vi manterrete spiritualmente "svegli" e farete i piani per tempo in vista della "grande tribolazione", non vi coglierà di sorpresa quando arriverà. Abitanti d'Israele, tornate al vostro Dio e "fuggite da Babilonia" finché ne avete la possibilità! "Alzate le mani verso di lui (Dio) per la vita dei vostri bambini, che vengono meno per la fame agli angoli di tutte le strade!" (Lamentazioni 2:19).

È profetizzato che il "popolo" ebraico di Dio riceverà il necessario "nutrimento" nel periodo più "buio" della "tribolazione", per almeno tre anni e mezzo (Apocalisse 12:6,14). Ma anche se non siete ebrei, finché 'cercherete prima il regno' di Dio, preparandovi per la sua "venuta", avrete in aggiunta 'tutte le cose materiali necessarie' (Matteo 6:33).

Siate dunque "saggi" e imparate dalla formica!
 
 

Cercate i "tesori" che valgono davvero!



Quando apprendo dalle profezie bibliche dell'imminente distruzione di "Gerusalemme", non posso far a meno di pregare Dio di risparmiare il maggior numero di persone, di far giungere l'avvertimento a quanti più israeliani possibile, in modo che possano agire in tempo per salvare sé stessi e le loro famiglie. Provo compassione per loro, perché sono "dispersi come pecore senza pastore" (Matteo 9:36). 

Capita anche a voi di sentirvi "stanchi e affaticati", a volte "smarriti", di non sapere come comportarvi, magari davanti a situazioni inaspettate? In tal caso, non vi preoccupate. Dio, come un buon "pastore", sta andando alla ricerca delle "pecore smarrite della casa d'Israele", per fornire loro il "nutrimento" e la "guida" di cui hanno bisogno, soprattutto in vista del Suo prossimo "giorno" di giudizio. Era profetizzato che l' "Iddio d'Israele" avrebbe 'pasciuto' le Sue "pecore" in concomitanza con la "restaurazione" di "Gerusalemme", e in particolare durante il regno messianico di Gesù, "Il capo pastore". 

《Infatti così dice il Signore, Dio: "Eccomi! Io stesso mi prenderò cura delle mie pecore e andrò in cerca di loro. ... Porrò sopra di esse un solo pastore che le pascolerà: il mio servo Davide (Gesù Cristo, il "legittimo" discendente del re Davide)". Possiamo quindi pregare con fiducia a favore delle Sue "pecore": "Porgi orecchio, o Pastore d'Israele, che guidi Giuseppe come un gregge; o tu che siedi fra i cherubini, fa' risplendere la tua gloria! Davanti a Efraim, a Beniamino e a Manasse (le "tribù" d'Israele), risveglia la tua Potenza e vieni a salvarci! ... Signore (YHWH), Dio degli eserciti, ristoraci, fa' risplendere il tuo volto e saremo salvi" (Ezechiele 34:11-16, 23,24; 1 Pietro 5:4; Salmo 80; Geremia 23:3-6).

È soprattutto quando Israele sarà assediata dalle nazioni che compongono il "re del settentrione" che i suoi abitanti si sentiranno come "pecore smarrite" e impaurite, bisognose allora più che mai dell'aiuto del loro "Pastore", per sapere in pratica cosa fare per aver salva la vita. Il "dominatore in Israele", il Messia predetto, "li darà in mano ai loro nemici". 'Quando l'Assiro verrà nel loro paese e metterà piede nei loro palazzi, loro gli opporranno sette pastori e otto principi del popolo" (Michea 5:1,2,4). Da un confronto fra Ezechiele 31 e Daniele 4 si evince che anticamente l' "Assiro" corrispondeva all'impero babilonese al tempo di Nabucodonosor, che si estendeva ben oltre la Mesopotamia, un vasto territorio che corrisponde alle attuali Siria, Iraq e ai confini settentrionali dello Stato d'Israele. La profezia indica che, fra le nazioni che porteranno la "calamità dal Nord", ci saranno sicuramente queste che ho menzionato ed eventualmente gli Stati vicini. 

Gli ebrei fedeli non saranno colti di sprovvista, ma godranno della guida di "sette pastori" (il "sette" indica completezza in relazione a cose spirituali) e "otto principi" (ovvero "sette" più "uno"). Evidentemente in riferimento ai "re (o "principi") e sacerdoti (o "pastori") ebrei fedeli, "i saggi tra il popolo" che "ne istruiranno molti", 'insegnando a molti la giustizia', "il servo fedele e prudente" che darà "il vitto a suo tempo". Quell' "uno" in più sarà certamente "Michele, il grande capo" (Gesù Cristo nella sua posizione celeste), che "sorgerà" come "difensore dei figli" d'Israele (Matteo 24:45; Daniele 11:33, 12:1,3; ). È dunque con la Sua "saggezza", la capacità di sapere come comportarsi in ogni circostanza, che Dio 'pascerà' il "popolo" ebraico fedele. 

Se volete anche voi sviluppare "saggezza", vi interesserà analizzare insieme a me il libro biblico di "Proverbi", che Dio ha ispirato, "perché l'uomo conosca la saggezza". Se pensate di essere già "saggi", vi informerete ugualmente. "Il saggio ascolterà e accrescerà il suo sapere" (Proverbi 1:2,5). Dio ci incoraggia a cercare la saggezza "come l'argento", "come un tesoro". Anzi "il guadagno che essa procura è migliore di quello dell'argento, il profitto che se ne trae vale più dell'oro fino. Essa è più pregevole delle perle, quanto hai di più prezioso non la equivale". Perché? "Anche quando si ha abbondanza", disse Gesù, il "Consigliere ammirabile", "la propria vita non dipende dalle cose che si possiede" e preoccuparsi delle cose materiali 'non aggiunge nemmeno un'ora alla durata della vita' (Proverbi 2:4; 3:14,15; Isaia 9:5; Luca 12:15; Matteo 6:27). 

È vero, con il denaro, o con l' "oro", si possono comprare molte cose, ma non si può comprare la vita o prolungarla nemmeno di un po'. Invece, riguardo alla "saggezza", "lunghezza di vita è nella sua destra; ... È un albero di vita per quelli che l'afferrano, e chi la possiede è felice". Mentre le ricchezze materiali non varranno nulla durante la "grande tribolazione" che colpirà fra breve Israele e il mondo intero, e quelli che in esse confidano saranno colti dallo "spavento" che 'piomberà loro addosso come una tempesta', la "saggezza" di Dio sarà "un aiuto potente" per gli "uomini retti", "uno scudo per quelli che camminano nell'integrità", la forma di difesa migliore che si potrà trovare in quei frangenti (Proverbi 3:16, 18; 2:7). Questo è il "tesoro" che vale la pena di cercare, di natura spirituale. "Non fatevi tesori sulla terra, dove la tignola e la ruggine consumano, e dove i ladri scassinano e rubano; ma fatevi tesori in cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove i ladri non scassinano né rubano" (Matteo 6:19,20). 

Pensate, il Creatore dell'universo mette la Sua "saggezza" superiore a vostra disposizione! "Con la saggezza il Signore (YHWH) fondò la terra, e con l'intelligenza rese stabili i cieli" (Proverbi 3:19). Come si fa ad ottenere questo "tesoro" così prezioso? "Il timore del Signore (YHWH) è il principio della scienza". Un sano "timore" di Dio, ovvero profondo rispetto e riverenza per Lui, ci spingerà a far tesoro dei Suoi consigli e comandamenti. Non confideremo in noi stessi, ma nella Sua "saggezza" (Proverbi 1:7; 2:1-6, 10; 3:1,5,6,21; 4:1-6).

E voi, "pecore disperse" d'Israele, siete tornati al vostro "Pastore"? In tal caso, Dio vi farà "riposare in verdeggianti pascoli", fornendovi tutto ciò che vi occorre. Anche se doveste 'camminare nella valle dell'ombra della morte' e trovarvi in pericolo della vostra stessa vita, quando "Gerusalemme" sarà attaccata da ogni parte, 'non temerete alcun male', 'il suo bastone e la sua verga vi daranno sicurezza'. Quando la maestosa "bellezza" di Israele, come un albero lussureggiante, sarà "calpestata" durante i "sette tempi" profetici, la "settimana" di anni, che comincerà a breve, Dio poserà 'la sua mano sull'uomo alla sua destra', in posizione di favore, 'sul figlio dell'uomo che ha reso forte', su coloro che 'non si allontaneranno da lui' (Salmo 23:1-4; 80:10-18; Daniele 4:11-16). State entrando nell' "arca" della salvezza, sotto la "guida" del "pastore e guardiano delle vostre anime" e dei "sottopastori" che vi istruiscono secondo la "saggezza" di Dio? (1 Pietro 2:25; 5:2,3)

Dopo che "Gerusalemme" sarà stata "restaurata", Il nostro "Pastore", per così dire, 'imbandirà' per alcune delle Sue "pecore" fedeli 'una tavola sotto gli occhi dei loro nemici', in piacevole compagnia di "Abraamo, Isacco, Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio", ad altre 'cospargerà il capo di olio', ungendole per far parte del regno celeste. (Salmo 23:5; Luca 13:28,29). Il "rimanente" d'Israele sarà un "paese sottratto alla spada", una nazione "fatta uscire dai popoli", che "abiterà tutta quanta al sicuro", 'gente che vivrà tranquilla senza né sbarre né porte'. Questa "prosperità" farà gola alle nazioni (Turchia in primis) che, sotto la spinta del Nemico di Dio, sferreranno un attacco a oltranza contro "Gerusalemme". 

Ma quest'ultima volta non sarà distrutta, perché l'Iddio d'Israele proteggerà il Suo "popolo". Gli ebrei (i "due testimoni") che per allora 'rivivranno', "rivestendo" corpi spirituali, si uniranno agli "eserciti" celesti che eseguiranno il giudizio sui loro nemici. "Essi governeranno il paese dell'Assiro con la spada" (Ezechiele 38:8-16, 18-22; Apocalisse 11:11,12; Salmo 80:18; Apocalisse 19:11-16; Michea 5:5). Quando la "nuova Gerusalemme" scenderà dal cielo, i "coeredi" di Cristo evidentemente riacquisteranno i loro "corpi umani", 'la loro coppa traboccherà', 'bevendo il frutto della vite' insieme al loro re (Salmo 23:5; Matteo 26:29). Le "pecore" di Dio "non saranno più preda delle nazioni; le bestie dei campi non le divoreranno più, ma se ne staranno al sicuro, senza che nessuno più le spaventi". Il loro "Pastore" promette: "le pascerò sui monti d'Israele, lungo i ruscelli e in tutti i luoghi abitati del paese. ... riposeranno là in buoni ovili e pascoleranno in grassi pascoli" (Ezechiele 34:28,13,14).

"Pecore smarrite" d'Israele, non vi accompagnate con i "peccatori" che stanno "in agguato per uccidere"! "Volgetevi ad ascoltare la mia correzione", dice il vostro Dio. 'Camminate per la via dei buoni e rimanete nei sentieri dei giusti'. Fate ogni sforzo per cercare la "saggezza", non vi accontentate di sapere qualcosa, ma 'scavate' in profondità nella Parola di Dio, diffondetela "per le vie" di "Gerusalemme", fate risuonare l'avvertimento ovunque, 'per le sue piazze', "negli incroci affollati", "all'ingresso delle porte", "in città"! "Gli uomini retti infatti abiteranno la terra, quelli che sono integri vi rimarranno; ma gli empi saranno sterminati dalla terra, gli sleali ne saranno estirpati" (Proverbi 1:10-15, 20, 21, 23; 2:20-22).

venerdì 28 dicembre 2018

"Il giorno si avvicina", abitanti di Israele! (Ezechiele 7:10,12)




Ascoltate la Parola di Dio: 《Figlio d'uomo, così parla il Signore, Dio, riguardo al paese d'Israele: "La fine, la fine viene sulle quattro estremità del paese! La tua fine è imminente; io manderò contro di te la mia ira, ti giudicherò secondo la tua condotta, ti farò ricadere addosso tutte le tue abominazioni ... Ecco il giorno! ... Giunge il tempo, il giorno si avvicina!" (Ezechiele 7:2,3,10,12).

In vista della prossima dustruzione di "Gerusalemme", questo non è più il tempo di "investire" su Israele, perché "chi vende non tornerà in possesso di ciò che avrà venduto ... Getteranno il loro argento per le strade, il loro oro sarà per essi immondizia". I beni materiali nei quali molti israeliani confidano non varranno nulla durante l'imminente "grande tribolazione". "Non potranno saziare la loro fame né riempire le loro viscere, perché furono quelli l'intoppo che li fece cadere nella loro iniquità" (Ezechiele 7:13,19; Matteo 24:21). 

Poiché "questo paese (Israele) è pieno di assassini" e "questa città (Gerusalemme) è piena di violenza", Dio "farà venire le più malvagie delle nazioni, che s'impadroniranno delle loro case", farà "venir meno la superbia dei potenti e i loro santuari saranno profanati". I prossimi anni saranno, per Israele, un'escalation di eventi drammatici, purtroppo. "Verrà sventura dopo sventura, allarme dopo allarme ... Il re sarà in lutto, il principe rivestito di desolazione, le mani del popolo del paese tremeranno di spavento". 

Di quelli che pensano che Israele non subirà una simile "fine" a breve e che, al contrario, incoraggiano a continuare come se nulla fosse, Dio dice che sono "uomini che tramano iniquità e danno cattivi consigli". Dicono: "Il tempo non è così vicino! Costruiamo pure delle case!". 《"La visione che ha costui riguarda giorni futuri, egli profetizza per tempi lontani". Perciò di' loro: Così parla il Signore, DIO: "Nessuna delle mie parole sarà rinviata"》. E i loro "profeti", coloro che predicono falsamente che Gerusalemme non sarà mai distrutta, sono complici della loro ribellione. "《Proprio perché sviano il mio popolo, dicendo: 'Pace!' quando non c'è alcuna pace, e perché quando il popolo costruisce un muro, ecco che costoro lo intonacano di malta che non regge, di' a quelli che lo intonacano di malta che non regge, che esso cadrà》. Anziché invitare gli ebrei infedeli a tornare a Dio per sfuggire al Suo giudizio, 'mentendo al suo popolo', "che dà ascolto alle menzogne", fanno "morire coloro che non devono morire" e"vivere coloro che non devono vivere", 'rafforzando le mani dell'empio, perché non si converta dalla sua via malvagia per ottenere la vita' (Ezechiele 7:23,24,26,27; 11:2,3; 12:27,28; 13:19,22).

Dire la verità è sempre la cosa migliore, anche se la verità può essere scomoda, e può salvare la vita. Qualcuno che ha 'innalzato idoli nel proprio cuore', mettendo qualsiasi altra cosa all'infuori di Dio al primo posto nella vita, preferirebbe che dicessi qualcosa di più piacevole, che magari parlassi solo bene di Israele. Ma per tutti loro non c'è altro messaggio che questo: 《Così parla il Signore, Dio: "Tornate, allontanatevi dai vostri idoli, distogliete le vostre facce da tutte le vostre abominazioni", ovvero dai "peccati" di cui abbiamo parlato in un post precedente. Ma per chi non li ricordasse, è Dio stesso che ce li rammenta. "I principi d'Israele", i suoi rappresentanti politici, "sono intenti a spargere sangue". Quanti ragazzi mandano a morire come soldati in battaglia contro i loro nemici, sacrificandoli sull' "altare della Patria"! "Prendesti inoltre i tuoi figli e le tue figlie, che mi avevi partoriti, e li offristi loro in sacrificio perché li divorassero. Non bastavano dunque le tue prostituzioni, perché tu avessi anche a scannare i miei figli e a darli loro facendoli passare per il fuoco?". 

Ma le loro "abominazioni" non si limitano a questo! "In te si disprezzano il padre e la madre, in te si maltratta il forestiero, in te si opprimono l’orfano e la vedova. Hai disprezzato le mie cose sante, hai profanato i miei sabati. Vi sono in te calunniatori che versano il sangue. C’è in te chi banchetta sui monti e chi commette scelleratezze. In te si scopre la nudità del proprio padre, in te si vìola la donna in stato di mestruazione. Uno reca oltraggio alla donna del prossimo, l’altro contamina con incesto la nuora, altri vìola la sorella, figlia del padre.In te si ricevono doni per spargere il sangue, tu presti a interesse e a usura, spogli con la violenza il tuo prossimo e di me ti dimentichi" (Ezechiele 22:7-12). Non c'è più rispetto per i "valori" tradizionali, nemmeno per i parenti stretti o per i consanguinei! L'immoralità sessuale si pratica a tutti i livelli e la disonestà dilaga. I loro "sacerdoti", le guide religiose, non insegnano correttamente le norme morali di Dio come dovrebbero. "Non distinguono fra santo e profano, non fanno conoscere la differenza che passa fra ciò che è impuro e ciò che è puro"  (Ezechiele 22:26).

Tuttavia Dio non fa, per così dire, di tutta l'erba un fascio, ma giudicherà quegli ebrei individualmente e ciascuno renderà conto di sé stesso a Lui (Romani 14:12). Nel Suo immenso amore l' "Iddio d'Israele" indica pure qual è la "strada" da seguire per essere "salvati". "Se ... si trovassero questi tre uomini: Noè, Daniele e Giobbe, questi non salverebbero che se stessi, per la loro giustizia". Questi sono gli esempi che dovremmo seguire e non quello "negativo" dei "principi" o dei "profeti" d'Israele. Noè è ricordato per la sua scrupolosa ubbidienza. "Fece tutto quello che Dio gli aveva comandato. Fece proprio così". Daniele non fu solo un profeta fedele. Anche quando era giovane, non si lasciò influenzare dalle cattive compagnie, facendosi "contaminare" dalle loro pratiche sbagliate, e continuò a pregare il suo Dio anche a costo della vita. Giobbe era "integro e retto; temeva Dio e fuggiva il male". Era deciso a restare fedele alla moglie, non coltivando nemmeno pensieri immorali. Si comportava onestamente e trattava bene i suoi dipendenti. Aiutava le persone che si trovavano in difficoltà economica, non adorava altre cose all'infuori di Dio e non diffondeva "cattiverie" sul conto di altri. Infine rimase integro nonostante tutte le prove a cui fu sottoposto (Genesi 6:22; Daniele 1:8; 6:10,11; Giobbe 1:1; 31). Dio assicura che "un residuo" d'Israele sarà risparmiato per la sua "giustizia" e costituirà un "ammonimento" per gli altri ebrei (Ezechiele 14:22,23).

E voi che abitate in Israele, state prendendo a cuore l'avvertimento di Dio? In cosa riponete la vostra fiducia, nei beni materiali che presto non varranno più nulla o nell' "Iddio d'Israele"? Continuate a fare la vostra vita come se nulla dovesse mai cambiare o state facendo i piani per allontanarvi dalla " zona di pericolo", ubbidendo scrupolosamente al vostro Dio che vi comanda di "fuggire da Babilonia"? Non vi lasciate ingannare dai "falsi profeti" che vi diranno ciò che fa più comodo, ma siate decisi a fare la volontà di Dio qualunque cosa accada. A dispetto di quello che possono dirvi le "guide religiose", evitate come la peste l'immoralità sessuale e ogni forma di "idolatria"! Imitate la "giustizia" degli esempi che Dio vi sta indicando. 

《"Tornate, convertitevi da tutte le vostre trasgressioni ... ! Gettate via da voi tutte le vostre trasgressioni per le quali avete peccato; fatevi un cuore nuovo e uno spirito nuovo; perché dovreste morire, casa d'Israele? Io infatti non provo nessun piacere per la morte di colui che muore", dice il Signore, DIO. "Convertitevi dunque, e vivrete!"》(Ezechiele 18:30-32).

"Un bambino ci è nato, un figlio ci è stato dato" (Isaia 9:5)



Milioni di persone in tutto il mondo si stanno preparando a festeggiare il Natale, o "Natività", ovvero la nascita di Gesù. Quell'evento, che ha avuto luogo migliaia di anni fa, non va ricordato semplicemente perché, come è vero, riguarda la nascita del Figlio di Dio come essere umano attraverso la vergine Maria (Matteo 1:23). Scopriamo insieme la sua straordinaria importanza racchiusa nelle parole del profeta Isaia: "Poiché un bambino ci è nato, un figlio ci è stato dato, e il dominio riposerà sulle sue spalle; sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno, Principe della pace, per dare incremento all'impero e una pace senza fine al trono di Davide e al suo regno, per stabilirlo fermamente e sostenerlo mediante il diritto e la giustizia, da ora e per sempre: questo farà lo zelo del Signore (YHWH) degli eserciti"  (Isaia 9:5,6). Che la profezia si riferisse proprio a Gesù ce lo dice chiaramente l'evangelista Matteo, che ne applica il contesto a lui. E ai pastori che, alla sua nascita, stavano nei campi con il loro gregge, l'angelo di  Dio disse: 《Vi porto la buona notizia di una grande gioia che tutto il popolo avrà: "Oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo, il Signore" 》(Matteo 4:12-16; Luca 2:8-12).


I "nomi" con i quali Gesù sarebbe stato chiamato, secondo questa profezia, hanno relazione, come vedremo, anche con la predetta "restaurazione" di "Gerusalemme". In particolare, l'espressione "questo farà lo zelo del Signore (YHWH) degli eserciti" ci riporta in un'altra profezia che scopriamo perciò "parallela": 《"Non per potenza, né per forza, ma per lo Spirito mio", dice il Signore (YHWH) degli eserciti》. Come abbiamo già analizzato in un post precedente, questa profezia di Zaccaria annuncia la "restaurazione" sia fisica che spirituale del "popolo" ebraico di Dio e della "terra promessa" (Zaccaria 4:6,8,9). 

Attenzione!, però. Dobbiamo capire bene quando sarebbe avvenuta questa "restaurazione" e chi l'avrebbe realizzata. Anche oggi, infatti, molti pensano di partecipare all'adempimento di quella profezia, organizzando, a Israele, un esercito potente e costruendo città moderne e una società all'avanguardia dal punto di vista tecnologico. 《Nel loro orgoglio e nella superbia del loro cuore dicono: "I mattoni sono caduti, ma noi costruiremo con pietre squadrate; i sicomori sono stati tagliati, ma noi li sostituiremo con cedri"》. Finché "costruiscono" ricorrendo ai profitti acquisiti illecitamente con la rapina e la violenza, non possono certo farlo in armonia con la volontà dell' "Iddio d'Israele". Sono presuntuosi, come lo erano i costruttori della "torre di Babele", ma Dio vanificò i loro piani, e lo stesso farà per i "costruttori" odierni di Israele. 

"Per questo il Signore (YHWH) farà sorgere contro il popolo gli avversari ... i Siri da oriente, i Filistei da occidente; essi divoreranno Israele a bocca spalancata". Le "dieci corna" della "bestia" dell'Apocalisse (tutte le nazioni del mondo, da oriente a occidente) la "odieranno", e per così dire, "la spoglieranno e la lasceranno nuda" (esposta al pubblico ludibrio), "ne mangeranno le carni e la consumeranno col fuoco", distruggendola completamente (Apocalisse 17:16). "Il Signore (YHWH) reciderà da Israele capo e coda, palma e giunco, in un medesimo giorno. L'anziano e il notabile (i rappresentanti politici) sono il capo, e il profeta (le guide religiose) che insegna la menzogna è la coda. Quelli che guidano questo popolo lo sviano, e quelli che si lasciano guidare vanno in rovina. Perciò il Signore non si compiacerà dei giovani del popolo, né avrà compassione dei suoi orfani e delle sue vedove; perché tutti quanti (quelli che subiranno il giudizio) sono empi e perversi, e ogni bocca proferisce follia. ... Per l'ira del Signore (YHWH) degli eserciti il paese è in fiamme e il popolo è in preda al fuoco" (Isaia 9:14-16,18). Altro che "restaurazione"! "L'agile non avrà modo di darsi alla fuga, il forte non potrà servirsi della sua forza e il valoroso non scamperà; chi maneggia l'arco non potrà resistere, chi ha il piede veloce non potrà scampare; il cavaliere sul suo cavallo non si salverà" (Amos 2:14,15). Altro che "esercito potente"! E non è con i "palazzi", o con le case lussuose e dotate di ogni comfort, che si costruisce la "città di Dio"! Egli 'odia i suoi palazzi'. 《"Abbatterò le case d'inverno e le case d'estate; le case d'avorio saranno distrutte e scompariranno i grandi palazzi", dice il Signore (YHWH)》(Amos 6:8; 3:15).

Tutte le antiche profezie sono concordi nell'affermare che la "restaurazione" d'Israele si completerà solo durante il regno del Messia, il legittimo discendente della "casa (o trono) di Davide", e precisamente dopo la distruzione dell'attuale "Gerusalemme". Dio completerà il "radunamento" delle Sue "pecore disperse" e le pascerà con amore attraverso il "germoglio giusto", Gesù Cristo, che sarà il "Padre eterno" della loro vita spirituale. Grazie ai consigli del "Consigliere ammirabile", il suo "impero" avrà un "incremento", dal momento che "dominerà da un mare all'altro e dal fiume (Eufrate) fino alle estremità della terra". Dio promette: "Tutti i peccatori del mio popolo moriranno di spada", "tuttavia non distruggerò interamente la casa di Giacobbe". "Quel giorno rialzerò la capanna di Davide che è caduta, ne riparerò i danni, ne rialzerò le rovine, la ricostruirò com'era nei giorni antichi". "Io libererò dall'esilio il mio popolo, Israele; essi ricostruiranno le città desolate e le abiteranno". (Isaia 9:5,6; 11:1,2,11; Geremia 23:3-6; 33:15,16; Ezechiele 34:22-24; 37:21-25; Osea 3:5; Amos 9:8-11,14,15; Salmo 72:8).

Non è quindi con la sola "forza" o con la "potenza" umane che avverrà la "ricostruzione", ma mediante lo Spirito Santo di Dio, che infonderà il Suo "zelo" negli ebrei fedeli che torneranno a Lui dopo la distruzione di "Gerusalemme", affinché la ricostruiscano secondo il Suo "progetto". Quando, fra breve, l' "Iddio d'Israele" "visiterà" il "popolo" ebraico, "il giorno che la rovina giungerà da lontano", il Messia, quale "Dio potente", "purificherà" il "tempio di Dio" dalle "contaminazioni" spirituali, "colpirà il paese con la verga della sua bocca e con il soffio delle sue labbra farà morire l'empio" (Isaia 10:3; 11:4; Malachia 3:1-5).  

Questa "purificazione" del "tempio" verrà continuata anche dopo che Gerusalemme sarà stata fisicamente ricostruita. È profetizzato che, in vista di quella "ricostruzione", molti, anche di altre nazioni, si uniranno agli ebrei superstiti, ma non tutti saranno infine giudicati "degni" di "abitare" la "nuova Gerusalemme" o i territori circostanti. Ci saranno sia "cattivi" che "buoni". Quando il Messia tornerà per giudicare il mondo, "manderà i suoi angeli, che raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità", per condannarli a morte. "Poiché molti sono chiamati, ma pochi eletti". D'altra parte, i "giusti" saranno raccolti per ereditare il Regno e inizieranno a goderne gioiosamente le benedizioni. "Risplenderanno come il sole" e "si metteranno a tavola con Abraamo, Isacco e Giacobbe", che per allora saranno stati riportati in vita (Matteo 8:11,12; 13:40-43,47-50; 22:10-14). 

Ma è solo dopo la "fine del mondo", quando tutti i nemici terreni di Dio saranno stati neutralizzati, che la "nuova Gerusalemme scenderà dal cielo", nel senso che i "santi" torneranno sulla terra, nella Gerusalemme ricostruita secondo il divin "progetto", per stabilirvi la "sede" del regno di Dio (Apocalisse 21:2,10). Allora 'non ci sarà nessuno che spaventi' i suoi sudditi e il "Principe della pace" li farà abitare al sicuro. "Il lupo abiterà con l'agnello, e il leopardo si sdraierà accanto al capretto; il vitello, il leoncello e il bestiame ingrassato staranno insieme, e un bambino li condurrà". "Nei suoi giorni (del Messia re) il giusto fiorirà e vi sarà abbondanza di pace finché non vi sia più luna", cioè per sempre. Davvero, grazie a quel "bambino", "tutto il popolo" proverà una "grande gioia" (Michea 4:4; Isaia 11:6; Salmo 72:7).

Non vi entusiasma questa prospettiva? Il bello è che non si tratta di una semplice "favola della buona notte". Lo "zelo del Signore (YHWH) degli eserciti", il Creatore dei cieli e della terra, "farà questo", "per dare ... una pace senza fine al trono di Davide e al suo regno (del Messia), per stabilirlo fermamente e sostenerlo mediante il diritto e la giustizia". Se volete essere fra i sudditi del regno di Dio che verrà presto, o fra i "coeredi" del Messia, al contrario degli ebrei infedeli che saranno puniti, dovete umilmente tornare a Dio e cercare la Sua approvazione, comportandovi con onestà e giustizia. Coloro che persistono nella loro condotta ribelle non potranno più fuggire quando "la rovina giungerà". "Non rimarrà loro che curvarsi tra i prigionieri o cadere fra gli uccisi" (Isaia 9:8,12; 10:1-4). 

"Il popolo che camminava nelle tenebre vede una gran luce; su quelli che abitavano il paese dell'ombra della morte la luce risplende". Queste parole profetiche si adempirono con il ministero di Gesù in Galilea che predicava il pentimento in vista dell'arrivo del regno di Dio (Isaia 9:1; Matteo 4:15-17).  Quel "regno" è molto più vicino di quando iniziò Gesù. Il Messia sta per essere intronizzato e inizierà a governare come predetto. Anche voi, dunque, "ravvedetevi, perché il regno dei cieli è vicino"! Se siete ebrei di nascita o discendenza, come vi ho chiesto nel post precedente, dimostratevi "degni" di tale "re" e siate "pronti" ad accoglierlo! Ascoltate ciò che dice al vostro cuore il "Consigliere ammirabile" e seguite fin d'ora la guida del vostro "pastore" (Giovanni 10:3,4). Mantenete la vostra condotta "santa" agli occhi di Dio, lontana dalle "contaminazioni" del Suo "popolo" infedele. In questo modo avremo compreso il vero significato di quella "Nascita" miracolosa e potremo goderne gli "effetti", "da ora e per sempre".

venerdì 21 dicembre 2018

O "Babilonia", le tue "acque" si stanno prosciugando!



"La siccità è sospesa sopra le sue acque, che saranno prosciugate" (Geremia 50:38).
Queste parole profetiche si adempirono inizialmente sull'antica Babilonia allorché le sue acque, quelle letterali che la circondavano proteggendola, furono prosciugate, perché deviate, permettendo all'esercito invasore di conquistarla. 

Anche oggi le "acque" della moderna "Babilonia" si stanno prosciugando in concomitanza con il ritiro delle truppe statunitensi dalla Siria, che offrivano un falso senso di protezione a Israele. Questo consentirà alla "moltitudine di grandi nazioni del paese del settentrione" di avanzare fino alla sua completa distruzione. "Ecco, un popolo viene dal settentrione; una grande nazione e molti re sorgono dalle estremità della terra. ... Sono crudeli e non hanno pietà; la loro voce è come il muggito del mare... Sono pronti a combattere come un solo guerriero". Come reagiscono i rappresentanti politici di Israele (alias "Babilonia") all'avanzata del nemico? "Il re di Babilonia ne ode la fama e le sue mani diventano fiacche; l'angoscia lo coglie, un dolore come di donna che partorisce" (Geremia 50:9, 41-43). 

Questo ci ricorda la profezia parallela dell'apostolo Paolo: 《Quando diranno: "Pace e sicurezza", allora una rovina improvvisa verrà loro addosso, come le doglie alla donna incinta; e non scamperanno》(2 Tessalonicesi 5:3). Dio condanna particolarmente i 'profeti che sviano il popolo e che gridano: "Pace!"', facendo credere che andrà sempre tutto bene. Proprio loro che "dichiarano la guerra santa contro chi non mette nulla nella loro bocca", mostrando ostilità a chi non li sostiene economicamente! Altrettanto riprovevoli sono i "capi" politici, i "funzionari della casa d'Israele", i quali 'odiano il bene e amano il male'. Invece di "pascere" le "pecore" loro affidate, fornendo un esempio positivo alla popolazione, ne "divorano la carne", trattando male i loro sudditi. Calpestano qualsiasi "diritto" dei loro "vicini", non ne rispettano la legittima proprietà, e 'costruiscono Sion con il sangue e Gerusalemme con l'ingiustizia!'. "Desiderano dei campi e se ne impadroniscono; delle case, e se le prendono; così opprimono l'uomo e la sua casa, l'individuo e la sua proprietà". La corruzione dilaga a tutti i livelli e perfino le "guide spirituali" lo fanno per denaro! "I suoi capi giudicano per ottenere regali, i suoi sacerdoti insegnano per un profitto, i suoi profeti fanno predizioni per denaro". 

Come reagirà Dio alla condotta "infedele" di "Babilonia"? "Perciò, ecco, per causa vostra, Sion sarà arata come un campo. Gerusalemme diventerà un mucchio di rovine, e il monte del tempio un'altura boscosa". Profanando il significato del nome "Gerusalemme", che si fonda sulla "pace", hanno rovinato la "terra promessa" a tal punto che "non è un luogo di riposo; a causa della sua impurità provoca distruzione, una distruzione terribile" (Michea 2:2,10; 3:2,3,5,10-12). Riuscirà l'esercito di Israele a fermare l'avanzata nemica? "I suoi giovani cadranno nelle sue piazze, tutti i suoi uomini di guerra periranno in quel giorno". "La spada è  sospesa sopra i suoi cavalli, i suoi carri (l'esercito), sopra tutta l'accozzaglia di gente che è in mezzo a lei, la quale diventerà come tante donne (deboli e vulnerabili)". Gli "stranieri" "la ventileranno" come un "vento distruttore" e "nel giorno della calamità piomberanno su di lei da tutte le parti" e 'voteranno allo sterminio tutto il suo esercito' (Geremia 50:30,37;51:1,2). 

Parole forti, è vero. E di certo non gioisco alla prospettiva di distruzione e morte. Mi limito a riportare quello che Dio mi aiuta a "vedere" attraverso la Sua "parola". A qualcuno potrebbe non far piacere che si continui a denunciare l' "infedeltà" di Israele e l'avverso giudizio che Dio ha decretato. 《"Non profetizzate!", vanno essi ripetendo》. Ma "anche se non si profetizzano tali cose, non si eviterà l'infamia", il giudizio sarà eseguito ugualmente. "Quanto a me, io sono pieno di forza, dello Spirito del Signore (YHWH), di giustizia e di coraggio, per far conoscere a Giacobbe la sua trasgressione e a Israele il suo peccato". In qualità di "sentinella per la casa d'Israele", fin quando Dio vorrà, continuerò a dire ciò che Lui mi aiuterà a "profetizzare", 'sia che ascoltino sia che non ascoltino'. L'importante è che venga dato l' "avvertimento" (Ezechiele 3:11, 17-21). 

E ora Dio avverte: "Fuggite di mezzo a Babilonia, salvi ognuno la sua vita, guardate di non perire per l'iniquità di lei!". "Per scampare alla spada micidiale ritorni ciascuno al suo popolo, fugga ciascuno verso il proprio paese!" (Geremia 50:16). Per non trovarvi fra l' "accozzaglia di gente" che sarà colta di sprovvista quando il "nemico" entrerà sul suolo d'Israele, dovete ora allontanarvi dai suoi territori. Se non siete del posto, tornate al più presto alle vostre nazioni d'origine! 

Che dire se abitate in Israele? "Parti, vattene, o abitante di Safir!". "Attacca i cavalli al carro, o abitante di Lachis!" In altre parole, fate i bagagli e partite! Ma, soprattutto, tornate all' "Iddio d'Israele"! Se sei un ebreo di nascita o discendenza, chiediti: "Con che cosa verrò in presenza  del Signore (YHWH) e mi inchinerò davanti al Dio eccelso? Verrò in sua presenza con olocausti, con vitelli di un anno?". Di questi "sacrifici" Dio si compiace? "O uomo, egli ti ha fatto conoscere ciò che è bene; che altro richiede da te il Signore (YHWH), se non che tu pratichi la giustizia, che tu ami la misericordia e cammini umilmente con il tuo Dio?". Smettete di accumulare "tesori illecitamente acquistati", non adoperate "bilance false", effettuando transazioni commerciali fraudolente! Non vi arricchite con la "violenza" e non amate nessun genere di "inganno" o "falsità". "La voce del Signore (YHWH) grida alla città", annunciandone la distruzione. Temete il Suo nome, ascoltando il Suo avvertimento! 'Camminate rettamente', facendo ciò che Dio richiede da voi. 

Se avete preso a cuore la Sua esortazione, non lo sbandierate ai quattro venti, mettendovi inutilmente nel mirino di chi potrebbe ostacolarvi. Decidete bene con chi parlarne! "Non fidatevi del compagno, non riponete fiducia nell'amico intimo; sorveglia la porta della tua bocca davanti a colei che riposa sul tuo petto". Come disse anche Gesù, "I nemici dell'uomo saranno quelli stessi di casa sua" (Michea 1:11,13; 2:7; 6:6-12;7:5,6; Matteo 10:36).

Grazie a Dio il futuro di Israele non sarà per sempre tetro. 《In quei giorni, in quel tempo (dopo la "distruzione")》, 《I figli d'Israele e i figli di Giuda torneranno insieme; cammineranno piangendo, cercheranno il Signore (YHWH), il loro Dio. Domanderanno qual è la via di Sion, volgeranno le loro facce in direzione d'essa e diranno: "Venite, unitevi al Signore (YHWH) con un patto eterno, che non si dimentichi più!"》(Geremia 50:4,5). Possiate essere anche voi fra le "pecore" d'Israele che Dio raccoglierà nella Sua "Gerusalemme" restaurata, non importa quanto siete malridotte, "zoppe" o "scacciate". Egli si prenderà cura di voi. "Di quelle zoppe io farò un resto che sussisterà; di quelle scacciate lontano, una nazione potente. Il Signore (YHWH) regnerà su di loro, sul monte Sion, da allora e per sempre". I nemici d'Israele non avranno l'ultima parola. Israele potrà dire: "Non ti rallegrare per me, o mia nemica! Se sono caduta, mi rialzerò". A "Gerusalemme" possiamo dire fin d'ora: "Verrà il giorno in cui le tue mura saranno ricostruite". E rivolti a Dio diciamo: "Quale Dio è come te, che perdoni l'iniquità e passi sopra alla colpa del resto della tua eredità? Egli non serba la sua ira per sempre, perché si compiace di usare misericordia. Egli tornerà ad avere pietà di noi, metterà sotto i suoi piedi le nostre colpe e getterà in fondo al mare tutti i nostri peccati. Tu mostrerai  la tua fedeltà a Giacobbe, la tua misericordia ad Abraamo, come giurasti ai nostri padri fin dai giorni antichi" (Michea 4:6,7; 7:8,18-20).

Una "storia profetica"



Quella che sto per raccontarvi è una storia realmente avvenuta che molti amici ebrei ricorderanno bene😉. Non si tratta però solo di storia passata, perché, come vedremo, è l' "anticipo" di una "storia" futura di portata ancora più grande. La storia antica è quella di Ester, una ragazza ebrea, che divenne regina e compagna dell'imperatore persiano Assuero, ed è narrata nel libro biblico che porta il suo nome.

Senza dilungarci sui particolari, ciò che qui ci interessa è analizzare l'episodio in cui un personaggio importante del regno, Aman, prese in odio gli ebrei, al punto che ne fece decretare l'annientamento in tutte le province del regno. Il motivo? Lo zio di Ester, l'ebreo Mardocheo, si rifiutava di 'inchinarsi e prostrarsi' davanti a lui in segno di adorazione (Ester 3:1-6, 8-13). Immaginate lo sconforto che piombò sugli ebrei di allora quando appresero la notizia! Ma anziché piegarsi all'adorazione idolatrica di quell'uomo orgoglioso, Mardocheo chiese ad Ester di intercedere col re a favore del suo popolo, sperando che Dio le avesse permesso di diventare regina a questo scopo (Ester 4:1-14). Quello che avvenne dopo confermò la sua tesi. In modo diplomatico Ester riuscì ad ottenere dal re un decreto di "grazia" per tutti gli ebrei del regno e fece mettere a morte Aman e tutti coloro che avevano cospirato contro il suo popolo (Ester 5 - 8:8). Cosa ci insegna questa "storia"?

Quando nel prossimo futuro, come abbiamo visto, le "nazioni" che compongono il "re del settentrione" della profezia di Daniele attaccheranno l'infedele "Gerusalemme", non riusciranno a sterminare tutto il "popolo" ebraico, rappresentato dalla "donna" dell'Apocalisse che riceverà la debita protezione in quel frangente (Daniele 11:28-31; Apocalisse 12:1-6,14). Ci saranno dei "superstiti", così come ce ne furono nel I secolo d.C., quando gli eserciti romani assediarono Gerusalemme. Improvvisamente quegli eserciti si ritirarono permettendo agli ebrei assediati di ubbidire al comando di Gesù di fuggire ai monti, e così furono risparmiati quando in seguito i romani tornarono e distrussero la città. Il profeta Daniele indica che, in modo simile, il "re del settentrione", dopo aver distrutto Gerusalemme, si ritirerà, turbato da "notizie dall'oriente e dal settentrione", e non annienterà tutti gli ebrei superstiti (Matteo 24:15-18; Daniele 12:44). Come ai tempi di Ester, Dio interverrà negli "affari umani" per salvare il Suo "popolo" ebraico, abbreviando, "a motivo degli eletti", i giorni della "grande tribolazione" (Matteo 24:22).

Quale dovrebbe essere il nostro atteggiamento? Ricordate che già ora il "re del settentrione" sta avanzando inesorabilmente contro "Gerusalemme", anche se non tutti sembrano accorgersene. Ma Dio, che "vede" il futuro in modo illimitato, lo sa e ci sta avvertendo per tempo. La recente "ondata" di "antisemitismo" che sta investendo tutto il mondo è, purtroppo, solo un'anticipazione di ciò che accadrà. Sappiamo pure chi c'è dietro tanto odio. Apro una parentesi. L' "antisemitismo" che qui condanno è qualsiasi manifestazione di odio e disprezzo contro gli ebrei in quanto tali. Ciò non significa che sia sempre sbagliato parlarne in maniera "critica", mettendone in luce sia i "pregi" che i "difetti". La condotta "infedele" di molti ebrei è descritta nei particolari perfino nella Bibbia e sarebbe irrazionale negare ciò che è sotto gli occhi di tutti. 

Ma un conto è parlarne in modo obiettivo, un altro nutrire "odio" per gli ebrei per il solo fatto che sono ebrei. Questo va condannato nel modo più assoluto. Al contrario dovremmo essere "sensibili" ai loro bisogni, come per chiunque altro, e sostenere in particolare quelli di loro che stanno tornando a Dio. Come il fedele Mardocheo non ci lasceremo "sedurre" dalla propaganda satanica portata avanti dal "re del settentrione", condividendo la sua "ostilità" contro il "popolo" ebraico e appoggiandolo incondizionatamente (Daniele 11:32, 36-39; Ezechiele 8:5). Anche se fossimo minacciati di morte, dovremmo continuare ad adorare solo Dio e a confidare nel Suo aiuto. Anche dopo che "Gerusalemme" sarà stata "restaurata", il Nemico di Dio cercherà di annientare gli ebrei "superstiti" e i loro sostenitori. Ma, ancora una volta, l' "Iddio d'Israele" difenderà il Suo "popolo" e distruggerà i nemici (Ezechiele 38).

Siate dunque preparati ad affrontare i prossimi anni, che saranno decisivi per il futuro del mondo intero. Non vi lasciate sviare dalla "propaganda satanica", continuate ad adorare Dio insieme al Suo "popolo" ebraico fedele. Quando gli ebrei contemporanei di Ester appresero la notizia che il re Assuero aveva revocato la loro condanna, se ne rallegrarono moltissimo e organizzarono feste e banchetti (Ester 8:16,17). Se anche voi resterete dalla parte di Dio e del Suo "popolo" fino alla fine, potrete rallegrarvene per molti anni avvenire. 

Potrete dire a Dio: "Tu sei stato una fortezza per il povero, una fortezza per l'indifeso nella sua angoscia, un rifugio contro la tempesta ("il soffio dei tiranni"), un'ombra contro l'arsura ("il tumulto degli stranieri")". "Il Signore (YHWH) degli eserciti preparerà per tutti i popoli su questo monte (a Gerusalemme) un banchetto di cibi succulenti". "《Annienterà per sempre la morte; il Signore, Dio, asciugherà le lacrime da ogni viso, toglierà via da tutta la terra la vergogna del suo popolo, perché il Signore (YHWH) ha parlato. In quel giorno si dirà: "Ecco, questo è il nostro Dio; in lui abbiamo sperato ed egli ci ha salvati. Questo è il Signore (YHWH) in cui abbiamo sperato; esultiamo, rallegriamoci per la sua salvezza!"》(Isaia 25:4-6, 8,9).

Avete indentificato "Babilonia la grande"?


Se avete ancora qualche dubbio che l'infedele Israele sia la "Babilonia la grande" che subirà presto il giusto giudizio di Dio, vi invito a confrontare con attenzione i seguenti passi biblici con la realtà odierna (Apocalisse 17:1-5). Apro una doverosa parentesi. Con "Israele" non mi riferisco a tutti gli israeliani o a tutti gli ebrei di nascita o discendenza. Fra loro ci sono molte "brave" persone e alcuni "amici" seguono con interesse anche questa pagina. Mi riferisco piuttosto alla "nazione" nell'insieme, con le dovute eccezioni, che si è allontanata dall' "Iddio d'Israele", e in particolare alle sue istituzioni politiche e religiose. 

Fin dalle origini della sua storia, almeno per come è raccontata dalla Bibbia, la città di Babilonia è contraddistinta da un atteggiamento orgoglioso e di opposizione alla volontà di Dio. Il fondatore di Babele (antico nome di "Babilonia") si chiamava Nimrod, "potente cacciatore davanti al Signore (YHWH)". L'obiettivo dichiarato di quegli uomini che fondarono la città era costruirsi una 'torre la cui cima giungesse fino al cielo', diventare famosi ed evitare di sparpagliarsi sul pianeta, come invece Dio aveva comandato. Non è forse vero che anche l'odierna Israele è una nazione "potente" e "famosa" a livello mondiale? Possiede infatti uno degli eserciti più potenti e più specializzati al mondo e la sua influenza sugli affari mondiali è a tutti i livelli. 

Un'altra caratteristica viene fuori analizzando un particolare di quell'antica città. È interessante che non fu costruita con semplici pietre e calce, ma adoperando "mattoni cotti con il fuoco" e "bitume", sicuramente un'evoluzione "tecnologica" nella tecnica costruttiva di allora. Ricordo che siamo agli albori della storia, in Mesopotamia, dove ebbe inizio la "civiltà". Israele forse non è all'avanguardia in fatto di "tecnologia" e "ricerca scientifica"? Gli scienziati israeliani, per esempio, sono riusciti a creare in laboratorio perfino una "bistecca" di carne artificiale, senza dover uccidere nessun animale, e hanno progettato una sonda spaziale destinata ad atterrare sulla Luna! Non che ci sia qualcosa di male in queste "invenzioni", anzi. Ma è solo per rendere l'idea dello straordinario livello di progresso scientifico che la nazione può vantare. 

Dio frustrò i piani dei costruttori della "torre" confondendo le loro lingue, in modo che non potessero capirsi, e così finirono per abbandonare il loro progetto ribelle e disperdersi su tutta la terra. Il nome "Babele" deriva da un verbo che significa "confondere" e ancor oggi è spesso usato cone sinonimo di "chiassosa confusione" o "eccessivo disordine". Specialmente negli ultimi anni Israele, e in particolare alcune delle sue città più popolose, è diventata una "chiassosa accozzaglia" degli orientamenti politici, religiosi e perfino sessuali, più disparati. Soprattutto in campo religioso domina la "confusione" più totale. Da un punto di vista strettamente "civile", non si può certo dire che, nei fatti, rappresenti degnamente Dio, il quale "non è un Dio di confusione, ma di pace", dal momento che risponde alla violenza con la violenza e alla guerra con altra guerra (Genesi 10:8-10; 11:1-9; 1 Corinti 14:33).

In seguito, quando l'impero babilonese conquistò Gerusalemme, non solo assoggettò a schiavitù molti ebrei, ma profanò pure i "tesori" del tempio di Dio portandoseli a Babilonia (2 Re 24:10-16). Ogni volta che Israele usa impropriamente il nome di Dio per i suoi scopi "terreni", di conquista e predominio spietato, lo profana disgustosamente! 

Questa moderna "Babilonia" sarà completamente distrutta e l'infedele Israele lascerà il posto agli ebrei fedeli che restaureranno la "nuova Gerusalemme". "Si ode sui monti un rumore di gente, come quello di un popolo immenso; il rumore di un tumulto di regni, di nazioni radunate", le "nazioni" che compongono il "re del settentrione" di cui abbiamo già parlato. "Vengono da un paese lontano ... per distruggere tutto il paese". 

E voi? Ora che avete identificato "Babilonia", ve ne state allontanando in fretta, come invitò a fare Gesù, al "suono" del "popolo immenso" che sta già marciando contro "Gerusalemme"? Quando quelle "nazioni" nemiche sferreranno a breve il loro attacco, la profezia avverte che "come gazzella inseguita, o come pecora che nessuno raccoglie, ognuno si volgerà verso il suo popolo, ognuno fuggirà al proprio paese". Ma potrebbe essere troppo tardi. "Chiunque sarà trovato sarà trafitto, chiunque sarà preso cadrà di spada. I loro bimbi saranno schiacciati davanti ai loro occhi, le loro case saranno saccheggiate, le loro mogli saranno violentate". (Matteo 24:15-18; Isaia 13:1,4,5,14-16,17) Che brutta fine per non aver dato ascolto all'avvertimento profetico! Non lo auguro a nessuno. 

Perciò, se tenete alla vostra stessa vita o a quella dei vostri cari, "uscite da Babilonia" ora! (Apocalisse18:4). Ricordate che non risparmieranno nemmeno i bambini! Se la vostra "patria" è altrove, tornateci al più presto. Se vivete a Israele, cercate i modi per allontanarvi dalla "zona di pericolo" senza dare troppo nell'occhio. Fatelo con discrezione e buon senso, ma fatelo alla svelta! "Babilonia ... sarà come Sodoma e Gomorra quando Dio le distrusse". Quando i messaggeri angelici di Dio entrarono a Sodoma e Gomorra per avvertire dell'imminente distruzione, invitarono il giusto Lot ad abbandonare il posto insieme alla sua famiglia, esattamente come ora Dio sta facendo con voi. Lot ubbidientemente cercò di convincere anche i parenti a fuggire, ma non diedero peso alle sue parole. All'alba gli angeli (notate) sollecitarono Lot a partire. "Ma egli indugiava; e quegli uomini (cioè gli angeli) presero per mano lui, sua moglie e le sue due figlie, perché il Signore (YHWH) lo voleva risparmiare" e, dopo averli condotti fuori dalla città, dissero loro di mettersi al sicuro, fuggendo sul monte. Alla fine si rifugiarono in una cittadina vicina e furono salvati (Genesi 19:12-22). State indugiando anche voi? Attraverso questo messaggio Dio vi sta "prendendo per mano" perché vuole risparmiare voi e i vostri cari da una morte sicura. Afferrate la Sua potente "mano" finché siete in tempo e tenetevela ben stretta!
Mentre "Babilonia" sarà distrutta per sempre, nel senso che non esisterà più un Israele "infedele", Dio "avrà pietà di Giacobbe, sceglierà ancora Israele e li ristabilirà sul loro suolo; lo straniero si unirà a essi e si stringerà alla casa di Giacobbe" (Isaia 14:1). Sì, un "rimanente" di Israele, alcuni ebrei che sopravviveranno alla distruzione di "Gerusalemme", tornerà al suo Dio e ricostruirà la città con il sostegno degli "stranieri", persone di altre nazioni, che 'si stringeranno' affettuosamente a quei superstiti. 

Una volta che Gerusalemme sarà completamente restaurata, Dio ne sarà il custode e tutti  i "nemici" saranno stati definitivamente allontanati, con l'approvazione di Dio potrete abitare 'ciascuno sotto la propria vite e sotto il proprio fico, senza che nessuno vi spaventi' (Michea 4:4). Quello sarà il momento per rilassarvi e godere delle benedizioni di Dio insieme alla vostra amata famiglia. Ma, per ora, avvaletevi di tutta la protezione che Dio vuole concedervi, ascoltando con prontezza il Suo avvertimento. "Va', o popolo mio, entra nelle tue camere (o "stanze interne"), chiudi le tue porte dietro di te; nasconditi per un istante, finché (o "fino a quando") non sia passata l'indignazione (o eseguito il giudizio)" (Isaia 26:20).

sabato 15 dicembre 2018

"Casa d'Israele", riconoscete le vostre colpe! (Osea 5:15)



Alcuni ebrei di nascita sono forse troppo duri a comprendere, da riconoscere le loro colpe? Attraverso il profeta Osea Dio amorevolmente gliele ricorda, mettendo ciascuno faccia a faccia con i propri peccati, nella speranza che cambino condotta prima che sia troppo tardi. 

Tanto per cominciare, Israele si è macchiato di "infedeltà" spirituale contro Dio. Nel momento in cui confida nel sostegno militare delle altre nazioni, sia del "Nord" che del "Sud", anziché nella "forza" dell' "Iddio d'Israele", "si prostituisce" spudoratamente con i "re della terra", grazie ai quali si è arricchito (Osea 2:2,5; 7:11; Apocalisse 17:2;18:3). 

Ma i loro peccati non finiscono qui! "Si spergiura, si mente, si uccide, si ruba, si commette adulterio; si rompe ogni limite e si aggiunge sangue a sangue" (Osea 4:2). Sono colpevoli di menzogne e inganno e non c'è limite al male che commettono! L'immoralità sessuale dilaga, in quanto approvano pratiche come omosessualità, adulterio e prostituzione! Sono così "inebriati" dal sesso illecito, che non riescono più a fermarsi (Osea 4:11-14;5:4; Romani 1:26-28). Loro che dovrebbero rappresentare l'Iddio d'amore, "uccidono", aggiungendo "sangue a sangue". È vero che le violenze le commettono anche dall'altra parte, ma nemmeno volendo possono nascondere ciò che è sotto gli occhi di tutti. Non passa giorno che non si legge o non si sente di soldati israeliani che hanno torturato o ucciso persone palestinesi, anche bambini! Ed era perfino predetto che si sarebbe saputo:《Di loro si dice: "Scannano uomini"》(Osea 13:2).

Invece di riporre la loro fiducia nelle "ricchezze" spirituali, nei "tesori in cielo", si vantano delle loro risorse materiali, il "compenso" ricevuto dai loro "amanti", e sono troppo orgogliosi per ammettere le loro colpe (Osea 2:12; 5:5;9:1;12:9; Matteo 6:19-21). Anche se credono di adorare Dio, Egli non gradisce la loro adorazione contaminata dalla malvagità (Osea 8:13). Particolarmente riprensibili sono i loro "sacerdoti", o guide religiose, che "come una banda di briganti attende in agguato la gente ... assassinano... commettono scelleratezze". E i loro "capi" politici, che Dio non ha nominato, pensano a "divertirsi" piuttosto che "vedere" che 'gli stranieri divorano la forza' dei loro sudditi, rendendoli vulnerabili (Osea 4:9,10;6:9;7:5,9;8:4).

A motivo di tutti questi peccati, l'infedele Israele (che altrove chiamiamo anche infedele "Gerusalemme") sarà presto punito. "I giorni della punizione vengono, vengono i giorni della retribuzione; Israele lo saprà!". "Poiché costoro seminano vento e raccoglieranno tempesta; la semenza non farà stelo, i germogli non daranno farina, e se ne facesse, gli stranieri la divorerebbero". La predetta "grande tribolazione" li coglierà di sorpresa, mentre si illuderanno di stare al sicuro (Osea 8:7; 9:7; Matteo 24:21; 2 Tessalonicesi 5:8). I suoi "amanti" vedranno la sua devastazione e ne prenderanno parte. Nessuno di loro lo difenderà, nemmeno i suoi "alleati" occidentali. "I loro capi cadranno di spada ... nel paese d'Egitto (a sud d'Israele) si faranno beffe di loro" (Osea 2:9-13; 5:13; 7:16; Apocalisse 17:16; 18:8,9). 

Alcune loro città sono moderne e all'avanguardia, piene di grattacieli e strutture monumentali che sfoggiano lusso e benessere. "Israele ha dimenticato colui che li ha fatti e ha costruito palazzi. Giuda ha moltiplicato le città fortificate; ma io manderò il fuoco nelle loro città ed esso divorerà i loro castelli". "Le loro cose preziose, comprate con denaro, le possederanno le ortiche; le spine cresceranno nelle loro tende". "Come un'aquila, piomba il nemico sulla casa del Signore (YHWH)), perché hanno violato il mio patto e hanno trasgredito la mia legge". Quando i "regni del settentrione" li attaccheranno, come abbiamo visto nel post precedente, e "i popoli si raduneranno contro di loro",《diranno ai monti: "Copriteci!" e ai colli: "Cadeteci addosso!"》. Nessun uomo e nessuna nazione, per quanto grandi e imponenti come "monti" o "colli", potranno proteggerli dal giudizio di Dio. E la profezia indica con precisione anche il periodo di tempo in cui si compirà tutto questo. "Basterà un mese a divorarli con i loro beni" e "all'alba il re d'Israele sarà perduto senza rimedio" (Osea 8:1,14; 9:6; 10:8,10; 5:7; 10:15).

Il fatto che Dio punirà Israele per la sua "infedeltà" non significa che abbia rigettato completamente il Suo "popolo" ebraico. Al contrario, Egli "corregge colui che ama", e proprio mediante il Suo profeta ricorda la cura "paterna" con la quale aveva trattato in passato gli ebrei. "Io li attiravo con corde umane, con legami d'amore...e portavo loro dolcemente da mangiare". Promette: "Io guarirò la loro infedeltà, io li amerò di cuore, poiché la mia ira si è distolta da loro". E riferendosi a Israele come a una donna, dice: "Io l'attirerò, la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore". Queste ultime parole ci ricordano la profezia parallela dell'Apocalisse sulla "donna", il "popolo" ebraico di Dio, come abbiamo già visto, che troverà riparo dalle insidie sataniche "nel deserto" "per 1260 giorni", o "tre tempi e mezzo". Durante il suo futuro "esilio" "nel deserto" creato dalle nazioni "nemiche" che l'attaccheranno, il "popolo" ebraico sarà preservato dall'annientamento, Dio 'parlerà al suo cuore' e alcuni "superstiti" torneranno a Lui (Proverbi 3:11,12; Osea 11:4; 14:4; 2:14). 

Ma già ora l' "Iddio d'Israele" li invita a 'riconoscersi colpevoli' e a 'cercare la sua faccia', ovvero la Sua approvazione. "Seminate secondo giustizia e farete raccolta di misericordia ... poiché è tempo di cercare il Signore (YHWH)". "Tu, dunque, torna al tuo Dio, pratica la misericordia e la giustizia, e spera sempre nel tuo Dio". Ricordando la storia di Israele, quando li liberò dalla schiavitù egiziana e diede la Sua Legge perché li guidasse, Dio fa appello al loro cuore: "Io sono il Signore (YHWH), il tuo Dio, fin dal paese d'Egitto; tu non devi riconoscere altro Dio all'infuori di me, all'infuori di me non c'è salvatore". E poi la Sua esortazione finale: "O Israele, torna al Signore (YHWH), al tuo Dio, perché tu sei caduto per la tua iniquità". Nella Sua premura Dio, per fargliela piu facile possibile, suggerisce loro pure ciò che dovrebbero dire.《Preparatevi delle parole e tornate al Signore (YHWH)! Ditegli: "Perdona tutta l'iniquità e accetta questo bene; noi ti offriremo, invece di tori, l'offerta di lode delle nostre labbra"》. Dovrebbero inoltre ammettere che le nazioni del mondo non possono salvarli e smettere di confidare nelle proprie forze militari (Osea 5:15; 10:12; 12:7; 14:1-3).

Voi, ebrei della "casa d'Israele", che ascoltate oggi queste parole, avete riconosciuto le vostre colpe? Considerate con disgusto la "malvagità" che commettono i vostri connazionali o vi sollazzate nel "lusso sfrenato" insieme ai vostri "sacerdoti" e "capi" politici? State tornando al vostro Dio? "Ascoltate la parola del Signore (YHWH), o figli d'Israele. ... poiché non c'è verità, né misericordia, né conoscenza di Dio nel paese". "Ho parlato ai profeti, ho moltiplicato le visioni, e per mezzo dei profeti ho proposto parabole". Ricordate la Legge del vostro Dio, imparate ad adorarlo come piace a Lui. Ricordate che "mediante un profeta" (Mosè) Dio condusse i vostri antenati "fuori d'Egitto". 
Ascoltate le parole che vi trasmette attraverso i Suoi "profeti" odierni (Osea 4:1,6; 12:11; Zaccaria 4:4,5; Gioele 2:28,29).

È profetizzato che alla fine un "rimanente" del "popolo" ebraico riconoscerà il suo Dio e stringerà  un "patto" eterno con Lui. "I figli d'Israele torneranno a cercare il Signore (YHWH), loro Dio, ... e ricorreranno tremanti al Signore (YHWH) e alla sua bontà, negli ultimi giorni". Dopo che "Gerusalemme" sarà stata "restaurata" in tutta la sua bellezza fisica e spirituale, Dio 'veglierà' per sempre sul Suo "popolo" redento. "Giuda sarà abitata per sempre, e Gerusalemme di età in età. ... E il Signore (YHWH) dimorerà in Sion" (Osea 2:16-23; 3:5; 14:5-8; Gioele 3:20,21).

"Chi è saggio ponga mente a queste cose!", conclude il profeta Osea. "Chi è intelligente le riconosca! Poiché le vie del Signore (YHWH) sono rette; i giusti cammineranno per esse, ma i trasgressori vi cadranno"  (Osea 14:9).