giovedì 3 gennaio 2019

State facendo le "provviste"?



Può sembrare una domanda fuori luogo, perfino umoristica, ma, credetemi, non lo è. La questione è al contrario molto seria e di vitale importanza. Dio, nel Suo immenso amore, ci dice in anticipo ciò che sta per succedere, fornendoci pure la "saggezza" necessaria per essere pronti.

"Va', pigro, alla formica" ci dice; "considera il suo fare e diventa saggio!" (Proverbi 6:6). Ma come?! potrebbe dire qualcuno, io che ho una vasta "istruzione" e  grande "intelligenza" dovrei imparare qualcosa da un "animaletto" così piccolo e insignificante?! Tanto per cominciare, per il Creatore tutte le Sue "creature" sono importanti, a cominciare dalla vegetazione fino ai massimi sistemi stellari e ovviamente all'essere umano. Poi vuole farci prima di tutto una "lezione" di umiltà. Tutti abbiamo bisogno di imparare, anche da ciò o da chi, dal nostro punto di vista, può sembrare "piccolo" e "insignificante". 

La formica, per esempio, "prepara il suo nutrimento nell'estate e immagazzina il suo cibo al tempo della mietitura" (Proverbi 6:8). Può sembrare una constatazione banale, ma non lo è, soprattutto se la "leggiamo" in vista della futura "grande tribolazione". Come ho spiegato in alcuni post, quando Israele sarà assediata e distrutta dalle nazioni "nemiche", la finanza e l'economia mondiali, che si fondano in buona parte su "strutture" e "investimenti" riconducibili a "personaggi" ebrei, subiranno un drastico "tracollo". La storia dice che, in seguito all'assedio di Gerusalemme ai giorni di Geremia, come predetto, "la carestia era grave nella città e non c'era più pane per il popolo del paese" (Geremia 52:4-6). Dobbiamo aspettarci che accada qualcosa di simile durante il futuro "assedio" di "Gerusalemme". Gesù ci avvertì che si tratterà di una "crisi" spaventosa superiore a qualsiasi periodo di recessione precedente (Matteo 24:19-21). Corrisponderà alle "sette vacche magre" che Giuseppe, figlio del patriarca Giacobbe, interpretò come "sette anni di carestia". In quell'occasione Giuseppe, che fu messo a capo delle pubbliche finanze egiziane, dispose che fossero fatte per tempo le "provviste" necessarie per far fronte alla "crisi" futura (Genesi 41:17-57). Così facendo, dimostrò di essere "saggio", proprio come la formica. 

Che dire di oggi? Ricordate che la "settimana" di anni di cui stiamo parlando dovrebbe iniziare molto presto, intorno al 4 aprile 2019. Da quel momento in poi non sappiamo quanto tempo passerà prima che "scoppi" la "tribolazione" predetta, ma nell'arco di qualche anno sarà tutto finito. Sarà soprattutto in quel periodo che il "cavaliere" del "cavallo nero" dell'Apocalisse farà la sua cavalcata, seminando la carestia, tanto che gli alimenti saranno venduti a un prezzo di 10-12 volte superiore a quello normale (Apocalisse 6:5,6). Non sarebbe male, in vista della prossima "crisi" economica, cominciare a fare, fin d'ora, le "provviste" di generi di prima necessità per sé e per la propria famiglia, preferendo quelli a lunga e lunghissima conservazione. Gli avvenimenti mondiali, soprattutto quelli che hanno diretta relazione con Israele, sembrano tutti muoversi in quella direzione. Non pare un caso che le elezioni politiche israeliane siano state inaspettatamente anticipate al prossimo 9 aprile! 

Capite l'urgenza dei tempi in cui viviamo? State confrontando le "notizie" con le profezie bibliche? Non siate pigri e svegliatevi dal sonno! Dio ci avverte: "Dormire un po', sonnecchiare un po', incrociare un po' le mani per riposare... La tua povertà verrà come un ladro, la tua miseria, come un uomo armato" (Proverbi 6:9-11). Se vi manterrete spiritualmente "svegli" e farete i piani per tempo in vista della "grande tribolazione", non vi coglierà di sorpresa quando arriverà. Abitanti d'Israele, tornate al vostro Dio e "fuggite da Babilonia" finché ne avete la possibilità! "Alzate le mani verso di lui (Dio) per la vita dei vostri bambini, che vengono meno per la fame agli angoli di tutte le strade!" (Lamentazioni 2:19).

È profetizzato che il "popolo" ebraico di Dio riceverà il necessario "nutrimento" nel periodo più "buio" della "tribolazione", per almeno tre anni e mezzo (Apocalisse 12:6,14). Ma anche se non siete ebrei, finché 'cercherete prima il regno' di Dio, preparandovi per la sua "venuta", avrete in aggiunta 'tutte le cose materiali necessarie' (Matteo 6:33).

Siate dunque "saggi" e imparate dalla formica!
 
 

Cercate i "tesori" che valgono davvero!



Quando apprendo dalle profezie bibliche dell'imminente distruzione di "Gerusalemme", non posso far a meno di pregare Dio di risparmiare il maggior numero di persone, di far giungere l'avvertimento a quanti più israeliani possibile, in modo che possano agire in tempo per salvare sé stessi e le loro famiglie. Provo compassione per loro, perché sono "dispersi come pecore senza pastore" (Matteo 9:36). 

Capita anche a voi di sentirvi "stanchi e affaticati", a volte "smarriti", di non sapere come comportarvi, magari davanti a situazioni inaspettate? In tal caso, non vi preoccupate. Dio, come un buon "pastore", sta andando alla ricerca delle "pecore smarrite della casa d'Israele", per fornire loro il "nutrimento" e la "guida" di cui hanno bisogno, soprattutto in vista del Suo prossimo "giorno" di giudizio. Era profetizzato che l' "Iddio d'Israele" avrebbe 'pasciuto' le Sue "pecore" in concomitanza con la "restaurazione" di "Gerusalemme", e in particolare durante il regno messianico di Gesù, "Il capo pastore". 

《Infatti così dice il Signore, Dio: "Eccomi! Io stesso mi prenderò cura delle mie pecore e andrò in cerca di loro. ... Porrò sopra di esse un solo pastore che le pascolerà: il mio servo Davide (Gesù Cristo, il "legittimo" discendente del re Davide)". Possiamo quindi pregare con fiducia a favore delle Sue "pecore": "Porgi orecchio, o Pastore d'Israele, che guidi Giuseppe come un gregge; o tu che siedi fra i cherubini, fa' risplendere la tua gloria! Davanti a Efraim, a Beniamino e a Manasse (le "tribù" d'Israele), risveglia la tua Potenza e vieni a salvarci! ... Signore (YHWH), Dio degli eserciti, ristoraci, fa' risplendere il tuo volto e saremo salvi" (Ezechiele 34:11-16, 23,24; 1 Pietro 5:4; Salmo 80; Geremia 23:3-6).

È soprattutto quando Israele sarà assediata dalle nazioni che compongono il "re del settentrione" che i suoi abitanti si sentiranno come "pecore smarrite" e impaurite, bisognose allora più che mai dell'aiuto del loro "Pastore", per sapere in pratica cosa fare per aver salva la vita. Il "dominatore in Israele", il Messia predetto, "li darà in mano ai loro nemici". 'Quando l'Assiro verrà nel loro paese e metterà piede nei loro palazzi, loro gli opporranno sette pastori e otto principi del popolo" (Michea 5:1,2,4). Da un confronto fra Ezechiele 31 e Daniele 4 si evince che anticamente l' "Assiro" corrispondeva all'impero babilonese al tempo di Nabucodonosor, che si estendeva ben oltre la Mesopotamia, un vasto territorio che corrisponde alle attuali Siria, Iraq e ai confini settentrionali dello Stato d'Israele. La profezia indica che, fra le nazioni che porteranno la "calamità dal Nord", ci saranno sicuramente queste che ho menzionato ed eventualmente gli Stati vicini. 

Gli ebrei fedeli non saranno colti di sprovvista, ma godranno della guida di "sette pastori" (il "sette" indica completezza in relazione a cose spirituali) e "otto principi" (ovvero "sette" più "uno"). Evidentemente in riferimento ai "re (o "principi") e sacerdoti (o "pastori") ebrei fedeli, "i saggi tra il popolo" che "ne istruiranno molti", 'insegnando a molti la giustizia', "il servo fedele e prudente" che darà "il vitto a suo tempo". Quell' "uno" in più sarà certamente "Michele, il grande capo" (Gesù Cristo nella sua posizione celeste), che "sorgerà" come "difensore dei figli" d'Israele (Matteo 24:45; Daniele 11:33, 12:1,3; ). È dunque con la Sua "saggezza", la capacità di sapere come comportarsi in ogni circostanza, che Dio 'pascerà' il "popolo" ebraico fedele. 

Se volete anche voi sviluppare "saggezza", vi interesserà analizzare insieme a me il libro biblico di "Proverbi", che Dio ha ispirato, "perché l'uomo conosca la saggezza". Se pensate di essere già "saggi", vi informerete ugualmente. "Il saggio ascolterà e accrescerà il suo sapere" (Proverbi 1:2,5). Dio ci incoraggia a cercare la saggezza "come l'argento", "come un tesoro". Anzi "il guadagno che essa procura è migliore di quello dell'argento, il profitto che se ne trae vale più dell'oro fino. Essa è più pregevole delle perle, quanto hai di più prezioso non la equivale". Perché? "Anche quando si ha abbondanza", disse Gesù, il "Consigliere ammirabile", "la propria vita non dipende dalle cose che si possiede" e preoccuparsi delle cose materiali 'non aggiunge nemmeno un'ora alla durata della vita' (Proverbi 2:4; 3:14,15; Isaia 9:5; Luca 12:15; Matteo 6:27). 

È vero, con il denaro, o con l' "oro", si possono comprare molte cose, ma non si può comprare la vita o prolungarla nemmeno di un po'. Invece, riguardo alla "saggezza", "lunghezza di vita è nella sua destra; ... È un albero di vita per quelli che l'afferrano, e chi la possiede è felice". Mentre le ricchezze materiali non varranno nulla durante la "grande tribolazione" che colpirà fra breve Israele e il mondo intero, e quelli che in esse confidano saranno colti dallo "spavento" che 'piomberà loro addosso come una tempesta', la "saggezza" di Dio sarà "un aiuto potente" per gli "uomini retti", "uno scudo per quelli che camminano nell'integrità", la forma di difesa migliore che si potrà trovare in quei frangenti (Proverbi 3:16, 18; 2:7). Questo è il "tesoro" che vale la pena di cercare, di natura spirituale. "Non fatevi tesori sulla terra, dove la tignola e la ruggine consumano, e dove i ladri scassinano e rubano; ma fatevi tesori in cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove i ladri non scassinano né rubano" (Matteo 6:19,20). 

Pensate, il Creatore dell'universo mette la Sua "saggezza" superiore a vostra disposizione! "Con la saggezza il Signore (YHWH) fondò la terra, e con l'intelligenza rese stabili i cieli" (Proverbi 3:19). Come si fa ad ottenere questo "tesoro" così prezioso? "Il timore del Signore (YHWH) è il principio della scienza". Un sano "timore" di Dio, ovvero profondo rispetto e riverenza per Lui, ci spingerà a far tesoro dei Suoi consigli e comandamenti. Non confideremo in noi stessi, ma nella Sua "saggezza" (Proverbi 1:7; 2:1-6, 10; 3:1,5,6,21; 4:1-6).

E voi, "pecore disperse" d'Israele, siete tornati al vostro "Pastore"? In tal caso, Dio vi farà "riposare in verdeggianti pascoli", fornendovi tutto ciò che vi occorre. Anche se doveste 'camminare nella valle dell'ombra della morte' e trovarvi in pericolo della vostra stessa vita, quando "Gerusalemme" sarà attaccata da ogni parte, 'non temerete alcun male', 'il suo bastone e la sua verga vi daranno sicurezza'. Quando la maestosa "bellezza" di Israele, come un albero lussureggiante, sarà "calpestata" durante i "sette tempi" profetici, la "settimana" di anni, che comincerà a breve, Dio poserà 'la sua mano sull'uomo alla sua destra', in posizione di favore, 'sul figlio dell'uomo che ha reso forte', su coloro che 'non si allontaneranno da lui' (Salmo 23:1-4; 80:10-18; Daniele 4:11-16). State entrando nell' "arca" della salvezza, sotto la "guida" del "pastore e guardiano delle vostre anime" e dei "sottopastori" che vi istruiscono secondo la "saggezza" di Dio? (1 Pietro 2:25; 5:2,3)

Dopo che "Gerusalemme" sarà stata "restaurata", Il nostro "Pastore", per così dire, 'imbandirà' per alcune delle Sue "pecore" fedeli 'una tavola sotto gli occhi dei loro nemici', in piacevole compagnia di "Abraamo, Isacco, Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio", ad altre 'cospargerà il capo di olio', ungendole per far parte del regno celeste. (Salmo 23:5; Luca 13:28,29). Il "rimanente" d'Israele sarà un "paese sottratto alla spada", una nazione "fatta uscire dai popoli", che "abiterà tutta quanta al sicuro", 'gente che vivrà tranquilla senza né sbarre né porte'. Questa "prosperità" farà gola alle nazioni (Turchia in primis) che, sotto la spinta del Nemico di Dio, sferreranno un attacco a oltranza contro "Gerusalemme". 

Ma quest'ultima volta non sarà distrutta, perché l'Iddio d'Israele proteggerà il Suo "popolo". Gli ebrei (i "due testimoni") che per allora 'rivivranno', "rivestendo" corpi spirituali, si uniranno agli "eserciti" celesti che eseguiranno il giudizio sui loro nemici. "Essi governeranno il paese dell'Assiro con la spada" (Ezechiele 38:8-16, 18-22; Apocalisse 11:11,12; Salmo 80:18; Apocalisse 19:11-16; Michea 5:5). Quando la "nuova Gerusalemme" scenderà dal cielo, i "coeredi" di Cristo evidentemente riacquisteranno i loro "corpi umani", 'la loro coppa traboccherà', 'bevendo il frutto della vite' insieme al loro re (Salmo 23:5; Matteo 26:29). Le "pecore" di Dio "non saranno più preda delle nazioni; le bestie dei campi non le divoreranno più, ma se ne staranno al sicuro, senza che nessuno più le spaventi". Il loro "Pastore" promette: "le pascerò sui monti d'Israele, lungo i ruscelli e in tutti i luoghi abitati del paese. ... riposeranno là in buoni ovili e pascoleranno in grassi pascoli" (Ezechiele 34:28,13,14).

"Pecore smarrite" d'Israele, non vi accompagnate con i "peccatori" che stanno "in agguato per uccidere"! "Volgetevi ad ascoltare la mia correzione", dice il vostro Dio. 'Camminate per la via dei buoni e rimanete nei sentieri dei giusti'. Fate ogni sforzo per cercare la "saggezza", non vi accontentate di sapere qualcosa, ma 'scavate' in profondità nella Parola di Dio, diffondetela "per le vie" di "Gerusalemme", fate risuonare l'avvertimento ovunque, 'per le sue piazze', "negli incroci affollati", "all'ingresso delle porte", "in città"! "Gli uomini retti infatti abiteranno la terra, quelli che sono integri vi rimarranno; ma gli empi saranno sterminati dalla terra, gli sleali ne saranno estirpati" (Proverbi 1:10-15, 20, 21, 23; 2:20-22).

venerdì 28 dicembre 2018

"Il giorno si avvicina", abitanti di Israele! (Ezechiele 7:10,12)




Ascoltate la Parola di Dio: 《Figlio d'uomo, così parla il Signore, Dio, riguardo al paese d'Israele: "La fine, la fine viene sulle quattro estremità del paese! La tua fine è imminente; io manderò contro di te la mia ira, ti giudicherò secondo la tua condotta, ti farò ricadere addosso tutte le tue abominazioni ... Ecco il giorno! ... Giunge il tempo, il giorno si avvicina!" (Ezechiele 7:2,3,10,12).

In vista della prossima dustruzione di "Gerusalemme", questo non è più il tempo di "investire" su Israele, perché "chi vende non tornerà in possesso di ciò che avrà venduto ... Getteranno il loro argento per le strade, il loro oro sarà per essi immondizia". I beni materiali nei quali molti israeliani confidano non varranno nulla durante l'imminente "grande tribolazione". "Non potranno saziare la loro fame né riempire le loro viscere, perché furono quelli l'intoppo che li fece cadere nella loro iniquità" (Ezechiele 7:13,19; Matteo 24:21). 

Poiché "questo paese (Israele) è pieno di assassini" e "questa città (Gerusalemme) è piena di violenza", Dio "farà venire le più malvagie delle nazioni, che s'impadroniranno delle loro case", farà "venir meno la superbia dei potenti e i loro santuari saranno profanati". I prossimi anni saranno, per Israele, un'escalation di eventi drammatici, purtroppo. "Verrà sventura dopo sventura, allarme dopo allarme ... Il re sarà in lutto, il principe rivestito di desolazione, le mani del popolo del paese tremeranno di spavento". 

Di quelli che pensano che Israele non subirà una simile "fine" a breve e che, al contrario, incoraggiano a continuare come se nulla fosse, Dio dice che sono "uomini che tramano iniquità e danno cattivi consigli". Dicono: "Il tempo non è così vicino! Costruiamo pure delle case!". 《"La visione che ha costui riguarda giorni futuri, egli profetizza per tempi lontani". Perciò di' loro: Così parla il Signore, DIO: "Nessuna delle mie parole sarà rinviata"》. E i loro "profeti", coloro che predicono falsamente che Gerusalemme non sarà mai distrutta, sono complici della loro ribellione. "《Proprio perché sviano il mio popolo, dicendo: 'Pace!' quando non c'è alcuna pace, e perché quando il popolo costruisce un muro, ecco che costoro lo intonacano di malta che non regge, di' a quelli che lo intonacano di malta che non regge, che esso cadrà》. Anziché invitare gli ebrei infedeli a tornare a Dio per sfuggire al Suo giudizio, 'mentendo al suo popolo', "che dà ascolto alle menzogne", fanno "morire coloro che non devono morire" e"vivere coloro che non devono vivere", 'rafforzando le mani dell'empio, perché non si converta dalla sua via malvagia per ottenere la vita' (Ezechiele 7:23,24,26,27; 11:2,3; 12:27,28; 13:19,22).

Dire la verità è sempre la cosa migliore, anche se la verità può essere scomoda, e può salvare la vita. Qualcuno che ha 'innalzato idoli nel proprio cuore', mettendo qualsiasi altra cosa all'infuori di Dio al primo posto nella vita, preferirebbe che dicessi qualcosa di più piacevole, che magari parlassi solo bene di Israele. Ma per tutti loro non c'è altro messaggio che questo: 《Così parla il Signore, Dio: "Tornate, allontanatevi dai vostri idoli, distogliete le vostre facce da tutte le vostre abominazioni", ovvero dai "peccati" di cui abbiamo parlato in un post precedente. Ma per chi non li ricordasse, è Dio stesso che ce li rammenta. "I principi d'Israele", i suoi rappresentanti politici, "sono intenti a spargere sangue". Quanti ragazzi mandano a morire come soldati in battaglia contro i loro nemici, sacrificandoli sull' "altare della Patria"! "Prendesti inoltre i tuoi figli e le tue figlie, che mi avevi partoriti, e li offristi loro in sacrificio perché li divorassero. Non bastavano dunque le tue prostituzioni, perché tu avessi anche a scannare i miei figli e a darli loro facendoli passare per il fuoco?". 

Ma le loro "abominazioni" non si limitano a questo! "In te si disprezzano il padre e la madre, in te si maltratta il forestiero, in te si opprimono l’orfano e la vedova. Hai disprezzato le mie cose sante, hai profanato i miei sabati. Vi sono in te calunniatori che versano il sangue. C’è in te chi banchetta sui monti e chi commette scelleratezze. In te si scopre la nudità del proprio padre, in te si vìola la donna in stato di mestruazione. Uno reca oltraggio alla donna del prossimo, l’altro contamina con incesto la nuora, altri vìola la sorella, figlia del padre.In te si ricevono doni per spargere il sangue, tu presti a interesse e a usura, spogli con la violenza il tuo prossimo e di me ti dimentichi" (Ezechiele 22:7-12). Non c'è più rispetto per i "valori" tradizionali, nemmeno per i parenti stretti o per i consanguinei! L'immoralità sessuale si pratica a tutti i livelli e la disonestà dilaga. I loro "sacerdoti", le guide religiose, non insegnano correttamente le norme morali di Dio come dovrebbero. "Non distinguono fra santo e profano, non fanno conoscere la differenza che passa fra ciò che è impuro e ciò che è puro"  (Ezechiele 22:26).

Tuttavia Dio non fa, per così dire, di tutta l'erba un fascio, ma giudicherà quegli ebrei individualmente e ciascuno renderà conto di sé stesso a Lui (Romani 14:12). Nel Suo immenso amore l' "Iddio d'Israele" indica pure qual è la "strada" da seguire per essere "salvati". "Se ... si trovassero questi tre uomini: Noè, Daniele e Giobbe, questi non salverebbero che se stessi, per la loro giustizia". Questi sono gli esempi che dovremmo seguire e non quello "negativo" dei "principi" o dei "profeti" d'Israele. Noè è ricordato per la sua scrupolosa ubbidienza. "Fece tutto quello che Dio gli aveva comandato. Fece proprio così". Daniele non fu solo un profeta fedele. Anche quando era giovane, non si lasciò influenzare dalle cattive compagnie, facendosi "contaminare" dalle loro pratiche sbagliate, e continuò a pregare il suo Dio anche a costo della vita. Giobbe era "integro e retto; temeva Dio e fuggiva il male". Era deciso a restare fedele alla moglie, non coltivando nemmeno pensieri immorali. Si comportava onestamente e trattava bene i suoi dipendenti. Aiutava le persone che si trovavano in difficoltà economica, non adorava altre cose all'infuori di Dio e non diffondeva "cattiverie" sul conto di altri. Infine rimase integro nonostante tutte le prove a cui fu sottoposto (Genesi 6:22; Daniele 1:8; 6:10,11; Giobbe 1:1; 31). Dio assicura che "un residuo" d'Israele sarà risparmiato per la sua "giustizia" e costituirà un "ammonimento" per gli altri ebrei (Ezechiele 14:22,23).

E voi che abitate in Israele, state prendendo a cuore l'avvertimento di Dio? In cosa riponete la vostra fiducia, nei beni materiali che presto non varranno più nulla o nell' "Iddio d'Israele"? Continuate a fare la vostra vita come se nulla dovesse mai cambiare o state facendo i piani per allontanarvi dalla " zona di pericolo", ubbidendo scrupolosamente al vostro Dio che vi comanda di "fuggire da Babilonia"? Non vi lasciate ingannare dai "falsi profeti" che vi diranno ciò che fa più comodo, ma siate decisi a fare la volontà di Dio qualunque cosa accada. A dispetto di quello che possono dirvi le "guide religiose", evitate come la peste l'immoralità sessuale e ogni forma di "idolatria"! Imitate la "giustizia" degli esempi che Dio vi sta indicando. 

《"Tornate, convertitevi da tutte le vostre trasgressioni ... ! Gettate via da voi tutte le vostre trasgressioni per le quali avete peccato; fatevi un cuore nuovo e uno spirito nuovo; perché dovreste morire, casa d'Israele? Io infatti non provo nessun piacere per la morte di colui che muore", dice il Signore, DIO. "Convertitevi dunque, e vivrete!"》(Ezechiele 18:30-32).

"Un bambino ci è nato, un figlio ci è stato dato" (Isaia 9:5)



Milioni di persone in tutto il mondo si stanno preparando a festeggiare il Natale, o "Natività", ovvero la nascita di Gesù. Quell'evento, che ha avuto luogo migliaia di anni fa, non va ricordato semplicemente perché, come è vero, riguarda la nascita del Figlio di Dio come essere umano attraverso la vergine Maria (Matteo 1:23). Scopriamo insieme la sua straordinaria importanza racchiusa nelle parole del profeta Isaia: "Poiché un bambino ci è nato, un figlio ci è stato dato, e il dominio riposerà sulle sue spalle; sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno, Principe della pace, per dare incremento all'impero e una pace senza fine al trono di Davide e al suo regno, per stabilirlo fermamente e sostenerlo mediante il diritto e la giustizia, da ora e per sempre: questo farà lo zelo del Signore (YHWH) degli eserciti"  (Isaia 9:5,6). Che la profezia si riferisse proprio a Gesù ce lo dice chiaramente l'evangelista Matteo, che ne applica il contesto a lui. E ai pastori che, alla sua nascita, stavano nei campi con il loro gregge, l'angelo di  Dio disse: 《Vi porto la buona notizia di una grande gioia che tutto il popolo avrà: "Oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo, il Signore" 》(Matteo 4:12-16; Luca 2:8-12).


I "nomi" con i quali Gesù sarebbe stato chiamato, secondo questa profezia, hanno relazione, come vedremo, anche con la predetta "restaurazione" di "Gerusalemme". In particolare, l'espressione "questo farà lo zelo del Signore (YHWH) degli eserciti" ci riporta in un'altra profezia che scopriamo perciò "parallela": 《"Non per potenza, né per forza, ma per lo Spirito mio", dice il Signore (YHWH) degli eserciti》. Come abbiamo già analizzato in un post precedente, questa profezia di Zaccaria annuncia la "restaurazione" sia fisica che spirituale del "popolo" ebraico di Dio e della "terra promessa" (Zaccaria 4:6,8,9). 

Attenzione!, però. Dobbiamo capire bene quando sarebbe avvenuta questa "restaurazione" e chi l'avrebbe realizzata. Anche oggi, infatti, molti pensano di partecipare all'adempimento di quella profezia, organizzando, a Israele, un esercito potente e costruendo città moderne e una società all'avanguardia dal punto di vista tecnologico. 《Nel loro orgoglio e nella superbia del loro cuore dicono: "I mattoni sono caduti, ma noi costruiremo con pietre squadrate; i sicomori sono stati tagliati, ma noi li sostituiremo con cedri"》. Finché "costruiscono" ricorrendo ai profitti acquisiti illecitamente con la rapina e la violenza, non possono certo farlo in armonia con la volontà dell' "Iddio d'Israele". Sono presuntuosi, come lo erano i costruttori della "torre di Babele", ma Dio vanificò i loro piani, e lo stesso farà per i "costruttori" odierni di Israele. 

"Per questo il Signore (YHWH) farà sorgere contro il popolo gli avversari ... i Siri da oriente, i Filistei da occidente; essi divoreranno Israele a bocca spalancata". Le "dieci corna" della "bestia" dell'Apocalisse (tutte le nazioni del mondo, da oriente a occidente) la "odieranno", e per così dire, "la spoglieranno e la lasceranno nuda" (esposta al pubblico ludibrio), "ne mangeranno le carni e la consumeranno col fuoco", distruggendola completamente (Apocalisse 17:16). "Il Signore (YHWH) reciderà da Israele capo e coda, palma e giunco, in un medesimo giorno. L'anziano e il notabile (i rappresentanti politici) sono il capo, e il profeta (le guide religiose) che insegna la menzogna è la coda. Quelli che guidano questo popolo lo sviano, e quelli che si lasciano guidare vanno in rovina. Perciò il Signore non si compiacerà dei giovani del popolo, né avrà compassione dei suoi orfani e delle sue vedove; perché tutti quanti (quelli che subiranno il giudizio) sono empi e perversi, e ogni bocca proferisce follia. ... Per l'ira del Signore (YHWH) degli eserciti il paese è in fiamme e il popolo è in preda al fuoco" (Isaia 9:14-16,18). Altro che "restaurazione"! "L'agile non avrà modo di darsi alla fuga, il forte non potrà servirsi della sua forza e il valoroso non scamperà; chi maneggia l'arco non potrà resistere, chi ha il piede veloce non potrà scampare; il cavaliere sul suo cavallo non si salverà" (Amos 2:14,15). Altro che "esercito potente"! E non è con i "palazzi", o con le case lussuose e dotate di ogni comfort, che si costruisce la "città di Dio"! Egli 'odia i suoi palazzi'. 《"Abbatterò le case d'inverno e le case d'estate; le case d'avorio saranno distrutte e scompariranno i grandi palazzi", dice il Signore (YHWH)》(Amos 6:8; 3:15).

Tutte le antiche profezie sono concordi nell'affermare che la "restaurazione" d'Israele si completerà solo durante il regno del Messia, il legittimo discendente della "casa (o trono) di Davide", e precisamente dopo la distruzione dell'attuale "Gerusalemme". Dio completerà il "radunamento" delle Sue "pecore disperse" e le pascerà con amore attraverso il "germoglio giusto", Gesù Cristo, che sarà il "Padre eterno" della loro vita spirituale. Grazie ai consigli del "Consigliere ammirabile", il suo "impero" avrà un "incremento", dal momento che "dominerà da un mare all'altro e dal fiume (Eufrate) fino alle estremità della terra". Dio promette: "Tutti i peccatori del mio popolo moriranno di spada", "tuttavia non distruggerò interamente la casa di Giacobbe". "Quel giorno rialzerò la capanna di Davide che è caduta, ne riparerò i danni, ne rialzerò le rovine, la ricostruirò com'era nei giorni antichi". "Io libererò dall'esilio il mio popolo, Israele; essi ricostruiranno le città desolate e le abiteranno". (Isaia 9:5,6; 11:1,2,11; Geremia 23:3-6; 33:15,16; Ezechiele 34:22-24; 37:21-25; Osea 3:5; Amos 9:8-11,14,15; Salmo 72:8).

Non è quindi con la sola "forza" o con la "potenza" umane che avverrà la "ricostruzione", ma mediante lo Spirito Santo di Dio, che infonderà il Suo "zelo" negli ebrei fedeli che torneranno a Lui dopo la distruzione di "Gerusalemme", affinché la ricostruiscano secondo il Suo "progetto". Quando, fra breve, l' "Iddio d'Israele" "visiterà" il "popolo" ebraico, "il giorno che la rovina giungerà da lontano", il Messia, quale "Dio potente", "purificherà" il "tempio di Dio" dalle "contaminazioni" spirituali, "colpirà il paese con la verga della sua bocca e con il soffio delle sue labbra farà morire l'empio" (Isaia 10:3; 11:4; Malachia 3:1-5).  

Questa "purificazione" del "tempio" verrà continuata anche dopo che Gerusalemme sarà stata fisicamente ricostruita. È profetizzato che, in vista di quella "ricostruzione", molti, anche di altre nazioni, si uniranno agli ebrei superstiti, ma non tutti saranno infine giudicati "degni" di "abitare" la "nuova Gerusalemme" o i territori circostanti. Ci saranno sia "cattivi" che "buoni". Quando il Messia tornerà per giudicare il mondo, "manderà i suoi angeli, che raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità", per condannarli a morte. "Poiché molti sono chiamati, ma pochi eletti". D'altra parte, i "giusti" saranno raccolti per ereditare il Regno e inizieranno a goderne gioiosamente le benedizioni. "Risplenderanno come il sole" e "si metteranno a tavola con Abraamo, Isacco e Giacobbe", che per allora saranno stati riportati in vita (Matteo 8:11,12; 13:40-43,47-50; 22:10-14). 

Ma è solo dopo la "fine del mondo", quando tutti i nemici terreni di Dio saranno stati neutralizzati, che la "nuova Gerusalemme scenderà dal cielo", nel senso che i "santi" torneranno sulla terra, nella Gerusalemme ricostruita secondo il divin "progetto", per stabilirvi la "sede" del regno di Dio (Apocalisse 21:2,10). Allora 'non ci sarà nessuno che spaventi' i suoi sudditi e il "Principe della pace" li farà abitare al sicuro. "Il lupo abiterà con l'agnello, e il leopardo si sdraierà accanto al capretto; il vitello, il leoncello e il bestiame ingrassato staranno insieme, e un bambino li condurrà". "Nei suoi giorni (del Messia re) il giusto fiorirà e vi sarà abbondanza di pace finché non vi sia più luna", cioè per sempre. Davvero, grazie a quel "bambino", "tutto il popolo" proverà una "grande gioia" (Michea 4:4; Isaia 11:6; Salmo 72:7).

Non vi entusiasma questa prospettiva? Il bello è che non si tratta di una semplice "favola della buona notte". Lo "zelo del Signore (YHWH) degli eserciti", il Creatore dei cieli e della terra, "farà questo", "per dare ... una pace senza fine al trono di Davide e al suo regno (del Messia), per stabilirlo fermamente e sostenerlo mediante il diritto e la giustizia". Se volete essere fra i sudditi del regno di Dio che verrà presto, o fra i "coeredi" del Messia, al contrario degli ebrei infedeli che saranno puniti, dovete umilmente tornare a Dio e cercare la Sua approvazione, comportandovi con onestà e giustizia. Coloro che persistono nella loro condotta ribelle non potranno più fuggire quando "la rovina giungerà". "Non rimarrà loro che curvarsi tra i prigionieri o cadere fra gli uccisi" (Isaia 9:8,12; 10:1-4). 

"Il popolo che camminava nelle tenebre vede una gran luce; su quelli che abitavano il paese dell'ombra della morte la luce risplende". Queste parole profetiche si adempirono con il ministero di Gesù in Galilea che predicava il pentimento in vista dell'arrivo del regno di Dio (Isaia 9:1; Matteo 4:15-17).  Quel "regno" è molto più vicino di quando iniziò Gesù. Il Messia sta per essere intronizzato e inizierà a governare come predetto. Anche voi, dunque, "ravvedetevi, perché il regno dei cieli è vicino"! Se siete ebrei di nascita o discendenza, come vi ho chiesto nel post precedente, dimostratevi "degni" di tale "re" e siate "pronti" ad accoglierlo! Ascoltate ciò che dice al vostro cuore il "Consigliere ammirabile" e seguite fin d'ora la guida del vostro "pastore" (Giovanni 10:3,4). Mantenete la vostra condotta "santa" agli occhi di Dio, lontana dalle "contaminazioni" del Suo "popolo" infedele. In questo modo avremo compreso il vero significato di quella "Nascita" miracolosa e potremo goderne gli "effetti", "da ora e per sempre".

"Pecore smarrite della casa d'Israele", dove siete? (Matteo 10:6)




Se non l'avete ancora fatto, vi invito a leggere, o a rileggere, con attenzione tutti i post precedenti, nella loro versione integrale. Questo è essenziale per comprendere ciò che sto per dirvi. 

Se sei di nascita o di discendenza ebraica, e magari ti sei allontanato dall' "Iddio d'Israele", e ti senti "solo" e "smarrito", sappi che Dio ha un messaggio speciale per te. In vista della "restaurazione" di "Gerusalemme", che è già iniziata in senso spirituale, Dio 'sta andando alla ricerca delle sue pecore disperse' con l'intenzione di ricondurle nel Suo "ovile" (Ezechiele 34:11-16, 23-31). 

Ovunque ti trovi nel mondo, entra ora nella Sua "arca" spirituale! Torna al Suo "ovile"! 

Se ritieni di essere ebreo, scrivimi, non in pubblico, ma in privato, attraverso i Social collegati, per ricevere nei particolari il "messaggio" che Dio ha preparato per te. Se non sei sicuro di essere ebreo, scrivimi ugualmente, magari posso toglierti il dubbio 😉.

Ti aspetto!

venerdì 21 dicembre 2018

O "Babilonia", le tue "acque" si stanno prosciugando!



"La siccità è sospesa sopra le sue acque, che saranno prosciugate" (Geremia 50:38).
Queste parole profetiche si adempirono inizialmente sull'antica Babilonia allorché le sue acque, quelle letterali che la circondavano proteggendola, furono prosciugate, perché deviate, permettendo all'esercito invasore di conquistarla. 

Anche oggi le "acque" della moderna "Babilonia" si stanno prosciugando in concomitanza con il ritiro delle truppe statunitensi dalla Siria, che offrivano un falso senso di protezione a Israele. Questo consentirà alla "moltitudine di grandi nazioni del paese del settentrione" di avanzare fino alla sua completa distruzione. "Ecco, un popolo viene dal settentrione; una grande nazione e molti re sorgono dalle estremità della terra. ... Sono crudeli e non hanno pietà; la loro voce è come il muggito del mare... Sono pronti a combattere come un solo guerriero". Come reagiscono i rappresentanti politici di Israele (alias "Babilonia") all'avanzata del nemico? "Il re di Babilonia ne ode la fama e le sue mani diventano fiacche; l'angoscia lo coglie, un dolore come di donna che partorisce" (Geremia 50:9, 41-43). 

Questo ci ricorda la profezia parallela dell'apostolo Paolo: 《Quando diranno: "Pace e sicurezza", allora una rovina improvvisa verrà loro addosso, come le doglie alla donna incinta; e non scamperanno》(2 Tessalonicesi 5:3). Dio condanna particolarmente i 'profeti che sviano il popolo e che gridano: "Pace!"', facendo credere che andrà sempre tutto bene. Proprio loro che "dichiarano la guerra santa contro chi non mette nulla nella loro bocca", mostrando ostilità a chi non li sostiene economicamente! Altrettanto riprovevoli sono i "capi" politici, i "funzionari della casa d'Israele", i quali 'odiano il bene e amano il male'. Invece di "pascere" le "pecore" loro affidate, fornendo un esempio positivo alla popolazione, ne "divorano la carne", trattando male i loro sudditi. Calpestano qualsiasi "diritto" dei loro "vicini", non ne rispettano la legittima proprietà, e 'costruiscono Sion con il sangue e Gerusalemme con l'ingiustizia!'. "Desiderano dei campi e se ne impadroniscono; delle case, e se le prendono; così opprimono l'uomo e la sua casa, l'individuo e la sua proprietà". La corruzione dilaga a tutti i livelli e perfino le "guide spirituali" lo fanno per denaro! "I suoi capi giudicano per ottenere regali, i suoi sacerdoti insegnano per un profitto, i suoi profeti fanno predizioni per denaro". 

Come reagirà Dio alla condotta "infedele" di "Babilonia"? "Perciò, ecco, per causa vostra, Sion sarà arata come un campo. Gerusalemme diventerà un mucchio di rovine, e il monte del tempio un'altura boscosa". Profanando il significato del nome "Gerusalemme", che si fonda sulla "pace", hanno rovinato la "terra promessa" a tal punto che "non è un luogo di riposo; a causa della sua impurità provoca distruzione, una distruzione terribile" (Michea 2:2,10; 3:2,3,5,10-12). Riuscirà l'esercito di Israele a fermare l'avanzata nemica? "I suoi giovani cadranno nelle sue piazze, tutti i suoi uomini di guerra periranno in quel giorno". "La spada è  sospesa sopra i suoi cavalli, i suoi carri (l'esercito), sopra tutta l'accozzaglia di gente che è in mezzo a lei, la quale diventerà come tante donne (deboli e vulnerabili)". Gli "stranieri" "la ventileranno" come un "vento distruttore" e "nel giorno della calamità piomberanno su di lei da tutte le parti" e 'voteranno allo sterminio tutto il suo esercito' (Geremia 50:30,37;51:1,2). 

Parole forti, è vero. E di certo non gioisco alla prospettiva di distruzione e morte. Mi limito a riportare quello che Dio mi aiuta a "vedere" attraverso la Sua "parola". A qualcuno potrebbe non far piacere che si continui a denunciare l' "infedeltà" di Israele e l'avverso giudizio che Dio ha decretato. 《"Non profetizzate!", vanno essi ripetendo》. Ma "anche se non si profetizzano tali cose, non si eviterà l'infamia", il giudizio sarà eseguito ugualmente. "Quanto a me, io sono pieno di forza, dello Spirito del Signore (YHWH), di giustizia e di coraggio, per far conoscere a Giacobbe la sua trasgressione e a Israele il suo peccato". In qualità di "sentinella per la casa d'Israele", fin quando Dio vorrà, continuerò a dire ciò che Lui mi aiuterà a "profetizzare", 'sia che ascoltino sia che non ascoltino'. L'importante è che venga dato l' "avvertimento" (Ezechiele 3:11, 17-21). 

E ora Dio avverte: "Fuggite di mezzo a Babilonia, salvi ognuno la sua vita, guardate di non perire per l'iniquità di lei!". "Per scampare alla spada micidiale ritorni ciascuno al suo popolo, fugga ciascuno verso il proprio paese!" (Geremia 50:16). Per non trovarvi fra l' "accozzaglia di gente" che sarà colta di sprovvista quando il "nemico" entrerà sul suolo d'Israele, dovete ora allontanarvi dai suoi territori. Se non siete del posto, tornate al più presto alle vostre nazioni d'origine! 

Che dire se abitate in Israele? "Parti, vattene, o abitante di Safir!". "Attacca i cavalli al carro, o abitante di Lachis!" In altre parole, fate i bagagli e partite! Ma, soprattutto, tornate all' "Iddio d'Israele"! Se sei un ebreo di nascita o discendenza, chiediti: "Con che cosa verrò in presenza  del Signore (YHWH) e mi inchinerò davanti al Dio eccelso? Verrò in sua presenza con olocausti, con vitelli di un anno?". Di questi "sacrifici" Dio si compiace? "O uomo, egli ti ha fatto conoscere ciò che è bene; che altro richiede da te il Signore (YHWH), se non che tu pratichi la giustizia, che tu ami la misericordia e cammini umilmente con il tuo Dio?". Smettete di accumulare "tesori illecitamente acquistati", non adoperate "bilance false", effettuando transazioni commerciali fraudolente! Non vi arricchite con la "violenza" e non amate nessun genere di "inganno" o "falsità". "La voce del Signore (YHWH) grida alla città", annunciandone la distruzione. Temete il Suo nome, ascoltando il Suo avvertimento! 'Camminate rettamente', facendo ciò che Dio richiede da voi. 

Se avete preso a cuore la Sua esortazione, non lo sbandierate ai quattro venti, mettendovi inutilmente nel mirino di chi potrebbe ostacolarvi. Decidete bene con chi parlarne! "Non fidatevi del compagno, non riponete fiducia nell'amico intimo; sorveglia la porta della tua bocca davanti a colei che riposa sul tuo petto". Come disse anche Gesù, "I nemici dell'uomo saranno quelli stessi di casa sua" (Michea 1:11,13; 2:7; 6:6-12;7:5,6; Matteo 10:36).

Grazie a Dio il futuro di Israele non sarà per sempre tetro. 《In quei giorni, in quel tempo (dopo la "distruzione")》, 《I figli d'Israele e i figli di Giuda torneranno insieme; cammineranno piangendo, cercheranno il Signore (YHWH), il loro Dio. Domanderanno qual è la via di Sion, volgeranno le loro facce in direzione d'essa e diranno: "Venite, unitevi al Signore (YHWH) con un patto eterno, che non si dimentichi più!"》(Geremia 50:4,5). Possiate essere anche voi fra le "pecore" d'Israele che Dio raccoglierà nella Sua "Gerusalemme" restaurata, non importa quanto siete malridotte, "zoppe" o "scacciate". Egli si prenderà cura di voi. "Di quelle zoppe io farò un resto che sussisterà; di quelle scacciate lontano, una nazione potente. Il Signore (YHWH) regnerà su di loro, sul monte Sion, da allora e per sempre". I nemici d'Israele non avranno l'ultima parola. Israele potrà dire: "Non ti rallegrare per me, o mia nemica! Se sono caduta, mi rialzerò". A "Gerusalemme" possiamo dire fin d'ora: "Verrà il giorno in cui le tue mura saranno ricostruite". E rivolti a Dio diciamo: "Quale Dio è come te, che perdoni l'iniquità e passi sopra alla colpa del resto della tua eredità? Egli non serba la sua ira per sempre, perché si compiace di usare misericordia. Egli tornerà ad avere pietà di noi, metterà sotto i suoi piedi le nostre colpe e getterà in fondo al mare tutti i nostri peccati. Tu mostrerai  la tua fedeltà a Giacobbe, la tua misericordia ad Abraamo, come giurasti ai nostri padri fin dai giorni antichi" (Michea 4:6,7; 7:8,18-20).

Una "storia profetica"



Quella che sto per raccontarvi è una storia realmente avvenuta che molti amici ebrei ricorderanno bene😉. Non si tratta però solo di storia passata, perché, come vedremo, è l' "anticipo" di una "storia" futura di portata ancora più grande. La storia antica è quella di Ester, una ragazza ebrea, che divenne regina e compagna dell'imperatore persiano Assuero, ed è narrata nel libro biblico che porta il suo nome.

Senza dilungarci sui particolari, ciò che qui ci interessa è analizzare l'episodio in cui un personaggio importante del regno, Aman, prese in odio gli ebrei, al punto che ne fece decretare l'annientamento in tutte le province del regno. Il motivo? Lo zio di Ester, l'ebreo Mardocheo, si rifiutava di 'inchinarsi e prostrarsi' davanti a lui in segno di adorazione (Ester 3:1-6, 8-13). Immaginate lo sconforto che piombò sugli ebrei di allora quando appresero la notizia! Ma anziché piegarsi all'adorazione idolatrica di quell'uomo orgoglioso, Mardocheo chiese ad Ester di intercedere col re a favore del suo popolo, sperando che Dio le avesse permesso di diventare regina a questo scopo (Ester 4:1-14). Quello che avvenne dopo confermò la sua tesi. In modo diplomatico Ester riuscì ad ottenere dal re un decreto di "grazia" per tutti gli ebrei del regno e fece mettere a morte Aman e tutti coloro che avevano cospirato contro il suo popolo (Ester 5 - 8:8). Cosa ci insegna questa "storia"?

Quando nel prossimo futuro, come abbiamo visto, le "nazioni" che compongono il "re del settentrione" della profezia di Daniele attaccheranno l'infedele "Gerusalemme", non riusciranno a sterminare tutto il "popolo" ebraico, rappresentato dalla "donna" dell'Apocalisse che riceverà la debita protezione in quel frangente (Daniele 11:28-31; Apocalisse 12:1-6,14). Ci saranno dei "superstiti", così come ce ne furono nel I secolo d.C., quando gli eserciti romani assediarono Gerusalemme. Improvvisamente quegli eserciti si ritirarono permettendo agli ebrei assediati di ubbidire al comando di Gesù di fuggire ai monti, e così furono risparmiati quando in seguito i romani tornarono e distrussero la città. Il profeta Daniele indica che, in modo simile, il "re del settentrione", dopo aver distrutto Gerusalemme, si ritirerà, turbato da "notizie dall'oriente e dal settentrione", e non annienterà tutti gli ebrei superstiti (Matteo 24:15-18; Daniele 12:44). Come ai tempi di Ester, Dio interverrà negli "affari umani" per salvare il Suo "popolo" ebraico, abbreviando, "a motivo degli eletti", i giorni della "grande tribolazione" (Matteo 24:22).

Quale dovrebbe essere il nostro atteggiamento? Ricordate che già ora il "re del settentrione" sta avanzando inesorabilmente contro "Gerusalemme", anche se non tutti sembrano accorgersene. Ma Dio, che "vede" il futuro in modo illimitato, lo sa e ci sta avvertendo per tempo. La recente "ondata" di "antisemitismo" che sta investendo tutto il mondo è, purtroppo, solo un'anticipazione di ciò che accadrà. Sappiamo pure chi c'è dietro tanto odio. Apro una parentesi. L' "antisemitismo" che qui condanno è qualsiasi manifestazione di odio e disprezzo contro gli ebrei in quanto tali. Ciò non significa che sia sempre sbagliato parlarne in maniera "critica", mettendone in luce sia i "pregi" che i "difetti". La condotta "infedele" di molti ebrei è descritta nei particolari perfino nella Bibbia e sarebbe irrazionale negare ciò che è sotto gli occhi di tutti. 

Ma un conto è parlarne in modo obiettivo, un altro nutrire "odio" per gli ebrei per il solo fatto che sono ebrei. Questo va condannato nel modo più assoluto. Al contrario dovremmo essere "sensibili" ai loro bisogni, come per chiunque altro, e sostenere in particolare quelli di loro che stanno tornando a Dio. Come il fedele Mardocheo non ci lasceremo "sedurre" dalla propaganda satanica portata avanti dal "re del settentrione", condividendo la sua "ostilità" contro il "popolo" ebraico e appoggiandolo incondizionatamente (Daniele 11:32, 36-39; Ezechiele 8:5). Anche se fossimo minacciati di morte, dovremmo continuare ad adorare solo Dio e a confidare nel Suo aiuto. Anche dopo che "Gerusalemme" sarà stata "restaurata", il Nemico di Dio cercherà di annientare gli ebrei "superstiti" e i loro sostenitori. Ma, ancora una volta, l' "Iddio d'Israele" difenderà il Suo "popolo" e distruggerà i nemici (Ezechiele 38).

Siate dunque preparati ad affrontare i prossimi anni, che saranno decisivi per il futuro del mondo intero. Non vi lasciate sviare dalla "propaganda satanica", continuate ad adorare Dio insieme al Suo "popolo" ebraico fedele. Quando gli ebrei contemporanei di Ester appresero la notizia che il re Assuero aveva revocato la loro condanna, se ne rallegrarono moltissimo e organizzarono feste e banchetti (Ester 8:16,17). Se anche voi resterete dalla parte di Dio e del Suo "popolo" fino alla fine, potrete rallegrarvene per molti anni avvenire. 

Potrete dire a Dio: "Tu sei stato una fortezza per il povero, una fortezza per l'indifeso nella sua angoscia, un rifugio contro la tempesta ("il soffio dei tiranni"), un'ombra contro l'arsura ("il tumulto degli stranieri")". "Il Signore (YHWH) degli eserciti preparerà per tutti i popoli su questo monte (a Gerusalemme) un banchetto di cibi succulenti". "《Annienterà per sempre la morte; il Signore, Dio, asciugherà le lacrime da ogni viso, toglierà via da tutta la terra la vergogna del suo popolo, perché il Signore (YHWH) ha parlato. In quel giorno si dirà: "Ecco, questo è il nostro Dio; in lui abbiamo sperato ed egli ci ha salvati. Questo è il Signore (YHWH) in cui abbiamo sperato; esultiamo, rallegriamoci per la sua salvezza!"》(Isaia 25:4-6, 8,9).