martedì 7 gennaio 2020

"Rientrate in voi stessi", "nemici" di Israele! (Sofonia 2:1)

Non solo l'infedele Israele dovrà subire i giudizi dell'Iddio Onnipotente, ma anche tutti quelli che manifesteranno ostilità al popolo ebraico. Il profeta li chiama "gente spudorata" e li invita a riflettere seriamente su quello che hanno intenzione di fare. "Raccoglietevi, rientrate in voi stessi, gente spudorata" (Sofonia 2:1). La profezia menziona perfino i nomi delle nazioni "nemiche" che subiranno l'ira di Dio. 

"Poiché Gaza sarà abbandonata e Ascalon ridotta a una desolazione; Asdod sarà cacciata in pieno mezzogiorno ed Ecron sarà sradicata" (Sofonia 2:4). Gaza, Ascalon, Asdod ed Ecron erano le città principali dell'antico regno dei Filistei, che corrispondono agli odierni Palestinesi. 

"Ho udito gli insulti di Moab e gli oltraggi dei figli di Ammon; hanno insultato il mio popolo (ebraico) e si sono ingranditi invadendo il suo territorio. Perciò, com'è vero che io vivo, dice il Signore (YHWH) degli eserciti, Dio d'Israele, Moab diventerà come Sodoma e Ammon come Gomorra" (Sofonia 2:8,9). Come ho spiegato negli articoli precedenti, Moab e Ammon prefiguravano l'attuale Giordania, che pure parteciperà all'invasione di Israele. 

"Anche voi, Etiopi, sarete uccisi dalla mia spada". "Egli stenderà la mano contro il settentrione e distruggerà l'Assiria; ridurrà Ninive in una desolazione, in un luogo arido come il deserto" (Sofonia 2:14). Gli "Etiopi" sono gli alleati orientali del "re del mezzogiorno", di cui gli Stati Uniti sono la parte principale. L' "Assiria" rappresenta i paesi arabi immediatamente a nord di Israele, ovvero Libano, Siria, Iraq e Iran. 

E che dire della Turchia, il "piccolo corno" che avrà una parte fondamentale nella distruzione di Gerusalemme? Al termine della "settimana" di anni iniziata il 4 aprile 2019, "gli sarà tolto il dominio; verrà distrutto e annientato per sempre" (Daniele 7:26). Alla fine tutti i "nemici" del popolo ebraico e del regno di Dio saranno eliminati per sempre. 

Se fate parte di una delle nazioni menzionate, chiedetevi cosa provate per gli ebrei. Se le vostre intenzioni sono ostili, affrettatevi a cambiare atteggiamento, prima che l'Iddio Onnipotente, fra circa due anni e mezzo, torni e porti il Giudizio Universale. I primi a subirlo saranno gli ebrei infedeli. Ma subito dopo tutti coloro che odiano Israele dovranno pagare la loro "insolenza". 

Perciò "rientrate in voi stessi" ora, "prima che si esegua il decreto e quel giorno (il giorno del giudizio) passi come la pula, prima che vi piombi addosso l'ardente ira del Signore (YHWH), prima che vi sorprenda il giorno dell'ira del Signore (YHWH)!" "Forse sarete messi al sicuro nel giorno dell'ira del Signore (YHWH)" (Sofonia 2:1,2). Vi invito a rileggere con attenzione gli articoli precedenti che parlano nel dettaglio dei giudizi di Dio contro le nazioni. Se li metterete in pratica e imparerete ad amare il popolo ebraico di Dio e a non covare sentimenti di odio e vendetta, sarete protetti quando Dio porterà il giudizio. 

lunedì 6 gennaio 2020

APPELLO A TUTTI GLI ABITANTI DI ISRAELE E AGLI EBREI SPARSI NEL MONDO


Nelle ultime settimane le minacce contro gli ebrei e contro Israele si sono intensificate in tutto il mondo. Purtroppo la maggioranza degli ebrei si è allontanata dal suo Dio e dovrà pagarne le conseguenze. Ma l'Iddio d'Israele non desidera che nessuno muoia e fa appello al cuore di tutti gli ebrei e degli abitanti di Israele affinché tornino a Lui e si salvino dall'incombente distruzione. I paesi "nemici" d'Israele presto invaderanno il paese e lo distruggeranno a oltranza, secondo le profezie. Sarà un'espressione dell'ira dell'Iddio d'Israele! In seguito anche loro saranno puniti per aver osato tanto. 

"《Io distruggerò ogni cosa dalla faccia della terra (d'Israele)》, dice il Signore (YHWH). 《Distruggerò gli uccelli del cielo e i pesci del mare, ciò che fa inciampare assieme agli empi, ed eliminerò gli uomini dalla faccia della terra》, dice il Signore (YHWH)" (Sofonia 1:2,3). Per quanto riguarda gli uomini, Dio punirà quelli che commettono idolatria, "quelli che si allontanano dal Signore (YHWH)", coloro che praticano la "violenza" e la "frode", i capi religiosi e "tutti i principi". "Tutto il paese sarà divorato dal fuoco della sua gelosia, poiché egli farà una distruzione improvvisa e totale di tutti gli abitanti del paese" (Sofonia 1:15). 
Tuttavia è ancora possibile salvarsi. Come? Negli articoli precedenti ho spiegato in che modo gli abitanti d'Israele e le persone di origini ebraiche possono riottenere l'approvazione di Dio e sfuggire alla Sua ira. Vi invito a rileggerli e a metterli scrupolosamente in pratica, per il vostro bene. Non potete dire che non siete stati avvertiti. "Ogni mattina egli (l'Iddio d'Israele) dispensa i suoi giudizi e non manca mai; ma il perverso non conosce vergogna". "Io dicevo: 《Se almeno tu volessi temermi, accettare la correzione! La tua dimora non sarebbe distrutta, nonostante tutto ciò che ho riservato per te》. Ma essi si sono affrettati a pervertire tutte le loro azioni" (Sofonia 3:5,7). 

Come reagirete voi alla proclamazione dei giudizi di Dio? Sappiate che l'Iddio d'Israele vi sta osservando e vi ricompenserà di conseguenza. "In quel giorno io frugherò Gerusalemme con le torce e punirò gli uomini che, adagiandosi sulle loro fecce, dicono in cuor loro: 《Il Signore (YHWH) non fa né bene né male》" (Sofonia 1:12). Non fate anche voi l'errore di sottovalutare la gravità della situazione! È vero, nessuno di noi desidera la guerra e, finché potremo, pregheremo per la pace e per la salvezza di ogni persona dal cuore buono. Facciamo appello ai governanti perché cessino le ostilità. Ma sappiamo già cosa accadrà. Le nazioni si stanno radunando per combattersi. E questo è un preludio del Giudizio Universale che Dio porterà su tutte loro. "《Perciò aspettatemi》, dice il Signore (YHWH), 《per il giorno che mi alzerò per il bottino; perché ho decretato di radunare le nazioni, di riunire i regni, per versare su di loro la mia indignazione, tutto l'ardore della mia ira. Poiché tutta la terra (d'Israele) sarà divorata dal fuoco della mia gelosia》" (Sofonia 3:8).

Perciò, voi che abitate in Israele e tutti voi che avete origini ebraiche, ascoltate l'appello che il vostro Dio vi sta facendo! Siate anche voi fra i superstiti che scamperanno alla distruzione. È profetizzato: "I miei supplicanti  i miei figli dispersi, mi porteranno le loro offerte". "Lascerò in mezzo a te (Israele) un popolo umile e povero, che confiderà nel nome del Signore (YHWH)". Quando Dio siederà a Gerusalemme per il giudizio, eliminerà dalla "terra santa" gli indegni e la ripopolerà di persone, ebree e non, ubbidienti. Allora il Suo popolo così ricostituito non avrà più nulla da temere, perché godrà della protezione del Creatore dell'universo! "Il Re d'Israele, il Signore (YHWH), è in mezzo a te (Israele), non dovrai più temere alcun male". Sì, il "rimanente" fedele di Israele sarà salvato e tutti i "nemici" del Suo popolo saranno progressivamente eliminati. "《In quel tempo io agirò contro tutti quelli che ti opprimono; salverò la pecora che zoppica, raccoglierò quella che è stata cacciata via, e li renderò gloriosi e famosi in tutti i paesi dove sono stati nella vergogna. In quel tempo io vi ricondurrò, in quel tempo vi raccoglierò; perché vi renderò famosi e gloriosi fra tutti i popoli della terra, quando farò tornare, sotto i vostri occhi, quelli che sono in esilio》, dice il Signore (YHWH)" (Sofonia 3:15,19,20).

sabato 4 gennaio 2020

"O re, siate saggi; lasciatevi correggere, o giudici della terra" (Salmo 2:10)


(Il presente messaggio è rivolto a tutti i rappresentanti politici del mondo odierno)

Il salmista chiede: "Perché questo tumulto fra le nazioni, e perché meditano i popoli cose vane?" (Salmo 2:1). Proprio in questi giorni le nazioni del mondo sono in grande "tumulto", mentre si contendono il potere mondiale. Ma sono "cose vane", discorsi inutili. Perché? Il salmista risponde: "I re della terra si danno convegno e i prìncipi congiurano insieme contro il Signore (YHWH) e contro il suo Unto, dicendo: 《Spezziamo i loro legami e liberiamoci dalle loro catene》" (Salmo 2:2,3). Il motivo è presto detto. La loro gara per conquistare la supremazia va contro gli interessi del Creatore dell'universo e del Suo unico rappresentante legittimo, il Suo "Unto", Gesù Cristo. "《Sono io》, dirà, 《che ho stabilito il mio re sopra Sion, il mio monte santo》" (Salmo 2:6). Dio ricorda ai potenti del mondo che Lui stesso ha già scelto colui che ha il diritto di dominare su tutta la terra. 

Come indicano le profezie della Bibbia, dallo scorso 4 aprile il Figlio di Dio sta già regnando invisibilmente dal monte Sion, a Gerusalemme. Rivolgendosi a lui, Dio dice: "Chiedimi, e io ti darò in eredità le nazioni e in possesso le estremità della terra. Tu le spezzerai con una verga di ferro; tu le frantumerai come un vaso d'argilla" (Salmo 2:8,9). È perciò del tutto inutile, o "vano", che i politici del mondo continuino a esercitare il potere. Non ne hanno più alcun diritto. Per di più, fra breve, volenti o nolenti, dovranno cedere il passo al regno di Dio. Non stiamo parlando semplicemente di religione o di qualche credenza o sentimento che risiede solo nel cuore di chi lo desidera. La Bibbia indica chiaramente che il regno di Dio è un vero e proprio governo con Gesù Cristo come re principale e con i "santi" che governeranno con lui (Daniele 2:44; 7:27). Certo, è un regno invisibile, per ora, ma non per questo meno forte dei governi umani oggi esistenti. Dalla sua ha a disposizione miriadi di potentissime creature spirituali (angeli) e il sostegno di Colui che ha creato le più grandi galassie dell'universo. 
Vi rendete conto di quanto minuscoli voi siate al confronto, per quanto sia equipaggiato il vostro arsenale nucleare?! "Ecco, le nazioni sono come una goccia che cade da un secchio, come polvere minuta delle bilance". "Tutte le nazioni sono come nulla davanti a lui (al Creatore); egli le valuta meno che nulla, una vanità" (Isaia 40:15,17). Capite quanto sia controproducente mettersi a contendere con il Creatore dell'universo? Sarebbe molto più saggio riconoscere la Sua supremazia e il re legittimo da Lui costituito. Come fa un padre col figlio ribelle, Dio vi implora: "Ora, o re, siate saggi; lasciatevi correggere, o giudici della terra. Servite il Signore (YHWH) con timore e gioite con tremore. Rendete omaggio al figlio, affinché il Signore (YHWH) non si adiri e voi non periate" (Salmo 2:10-12).

È vero, come ho spiegato negli articoli precedenti, presto le nazioni scenderanno in guerra, in adempimento delle profezie. Si combatteranno le une con le altre, distruggendosi a vicenda. Al più tardi, fra circa due anni e mezzo da ora, verso il mese di giugno 2022, anche se non sappiamo la data precisa, dovranno incontrare l'ira dell'Iddio Onnipotente che tornerà con Suo Figlio per il Giudizio Universale (Matteo 24:30,36; Gioele 3:11,12) . Di lì a qualche anno tutti gli oppositori del Suo regno di giustizia saranno spazzati via. Ma voi che oggi rappresentate quelle nazioni, nel piccolo come nel molto, avete la possibilità, che Dio vi dà, di fare una scelta. O continuerete ostinatamente a ignorare la volontà di Dio per la terra o riconoscerete di non essere più degni di governare e cederete, per così dire, la "corona" all'unico che ne ha il diritto, il regnante Gesù Cristo. Dimostrerete di essere saggi, di agire nel vostro interesse, se, invece di portare avanti il vostro potere o partito politico, darete le dimissioni e inizierete a sostenere attivamente il regno di Dio. "Rendete omaggio al figlio, affinché il Signore (YHWH) non si adiri e voi non periate nella vostra via, perché improvvisa l'ira sua potrebbe divampare. Beati tutti quelli che confidano in lui!" (Salmo 2:12). Non confidate in voi stessi o in altri governanti umani. Riconoscete che la vostra stessa vita viene da Dio e non da voi e che, se siete al potere, è perché Dio ve lo consente ancora. "Non confidate nei prìncipi, né in alcun figlio d'uomo, che non può salvare. Il suo fiato se ne va, ed egli ritorna alla sua terra; in quel giorno periscono i suoi progetti. Beato colui che ha per aiuto il Dio di Giacobbe e la cui speranza è nel Signore (YHWH), suo Dio, che ha fatto il cielo e la terra, il mare e tutto ciò che è in essi; che mantiene la fedeltà in eterno" (Salmo 146:3-6). 
Non fate come il governatore romano Ponzio Pilato, che mandò il Figlio di Dio al martirio. Per quanto si lavasse le mani, la sua colpa non poteva essere cancellata con quel semplice gesto. Avrebbe dovuto riconoscere colui che aveva davanti e onorarlo come meritava. Lo farete voi? Anche se non lo vedete, il Figlio di Dio è di nuovo presente, è lì davanti a voi, ma stavolta come un potente regnante. Inchinatevi davanti al re, deponete la vostra "corona" e servite Dio con umiltà! La sua ira potrebbe divampare da un momento all'altro nei prossimi anni. Quanto è saggio mettersi dalla Sua parte! 

Grazie a Dio molti "re", o rappresentanti politici del mondo, faranno la scelta giusta. Anziché opporsi al Suo regno, contribuiranno a riedificare la "città del gran Re" (Salmo 48:2), Gerusalemme, insieme agli ebrei fedeli che scamperanno alla sua distruzione. Rivolgendosi simbolicamente ad essa, con la mente proiettata al futuro, il profeta dice: "Sorgi, risplendi, poiché la tua luce è giunta, e la gloria del Signore (YHWH) è spuntata sopra di te!"."Le nazioni cammineranno alla tua luce, i re allo splendore della tua aurora". "I figli dello straniero ricostruiranno le tue mura, i loro re saranno al tuo servizio". "Le tue porte saranno sempre aperte; non saranno chiuse né giorno né notte, per lasciar entrare in te la ricchezza delle nazioni e i loro re in corteo. Perché la nazione e il regno che non vorranno servirti, periranno; quelle nazioni saranno completamente distrutte". "Tu popperai il latte delle nazioni, popperai il seno dei re". "Allora le nazioni vedranno la tua giustizia, tutti i re la tua gloria" (Isaia 60:1,3,10-12,16;62:2).

venerdì 3 gennaio 2020

"Ascoltate, o monti, la causa del Signore (YHWH)!" (Michea 6:2)


Perché il profeta si rivolge ai "monti"?Anche l'Apocalisse parla del giudizio di Dio che farà scomparire le "montagne" (Apocalisse 6:14). A cosa si riferiscono le profezie? Leggiamo innanzitutto il contesto della profezia di Michea. "Ascoltate quindi ciò che dice il Signore (YHWH): 《Alzati, contendi con le montagne, i colli odano la tua voce! Ascoltate, o monti, la causa del Signore (YHWH)! Anche voi, salde fondamenta della terra! poiché il Signore (YHWH) contende con il suo popolo e vuole discutere con Israele》" (Michea 6:1,2). Dunque è la "causa" che Dio ha con il popolo ebraico, il Suo giudizio contro l'infedele Israele, che coinvolge anche le "montagne" e le "salde fondamenta della terra". Poco prima il profeta parafrasa il concetto con altre parole. "Ascoltate, o popoli tutti! Presta attenzione, o terra, con tutto quello che è in te! Il Signore, Dio (YHWH), sia testimone contro di voi, il Signore dal suo tempio Santo. Infatti, ecco, il Signore (YHWH) esce dal suo luogo, scende, cammina sulle alture della terra. I monti si sciolgono sotto di lui e le valli si liquefano come cera davanti al fuoco, come acqua che cola sopra un pendìo. Tutto questo a causa della trasgressione di Giacobbe e dei peccati della casa d'Israele" (Michea 1:2-5). 

Come ho spiegato negli articoli precedenti, i terremoti a cui stiamo assistendo in questi giorni, soprattutto in Medio Oriente, sono un effetto tangibile della "presenza" di Dio. L'Iddio Onnipotente è già nel Suo "tempio", nel senso che sta rivolgendo particolare attenzione ai "santi" e al popolo "eletto". Ma ora è uscito, per così dire, "dal suo luogo", dal cielo, per scendere sulla terra e contendere con la "casa d'Israele". Fra circa due anni e mezzo si insedierà a Gerusalemme, da dove inizierà ad eseguire i Suoi giudizi contro gli ebrei infedeli. Intanto, durante questo "cammino" verso la "città santa", i "monti si sciolgono sotto di lui", la terra sotto i Suoi piedi trema dalle "fondamenta" e frana. Ma non sono solo i "monti" letterali a tremare. Attraverso il profeta Aggeo dice: "Io farò tremare i cieli e la terra; rovescerò il trono dei re e distruggerò la potenza dei regni delle nazioni; rovescerò i carri e quelli che vi montano; i cavalli e i loro cavalieri cadranno, l'uno per la spada dell'altro" (Aggeo 2:21,22). Anche i "regni delle nazioni", in apparenza stabili e potenti come "montagne", tremeranno e cadranno per effetto della "presenza" dell'Iddio Onnipotente! State seguendo le notizie? Vi rendete conto che il mondo si sta preparando alla guerra totale? Gli interessi di potenti nazioni si stanno scontrando. Il "re del settentrione", che comprende i paesi arabi a nord di Israele (l' "Assiro"), sta sfidando a oltranza il "re del mezzogiorno", ovvero gli Stati Uniti e gli alleati, primo fra tutti Israele. 

Sappiamo già l'esito del conflitto, al di là del successo momentaneo delle singole parti. Alla fine tutti si scanneranno a vicenda, "cadranno, l'uno per la spada dell'altro". Tutte le "montagne" di questo mondo, per quanto grandi e imponenti, scompariranno, lasciando lo spazio al regno di Dio. Il motivo di tutto questo? Israele e i suoi "peccati". Le intenzioni dello Stato ebraico sono ora chiare a tutti. I suoi attacchi "preventivi" nei confronti dei paesi vicini, che in apparenza dovrebbero essere un semplice deterrente contro le minacce "nemiche", sono in realtà un modo barbaro e disumano per affermare i propri interessi politici ed economici. In questi giorni Israele sta firmando accordi con altri paesi per esportare le proprie risorse energetiche. Per ottenere questo risultato ha minacciato con la forza a destra e a sinistra, accrescendo ulteriormente l'ostilità di nazioni concorrenti. State seguendo l' "ascesa" del "piccolo corno" (la Turchia) ben oltre i suoi confini, come diceva la profezia, mentre cerca di imporre il suo dominio sul Mediterraneo? Altra "benzina" sul fuoco! Inevitabilmente si scontrerà con il "re del mezzogiorno", al di là delle promesse ingannevoli, e finirà per colpire al cuore Israele, che pagherà a caro prezzo la sua insolenza. 
Quale sarà il risultato di tutti questi "sconvolgimenti" per il popolo ebraico? Lo rivela il profeta Aggeo: "Così infatti parla il Signore (YHWH) degli eserciti: 《Ancora una volta, fra poco, io farò tremare i cieli e la terra, il mare e l'asciutto; farò tremare tutte le nazioni, le cose più preziose di tutte le nazioni affluiranno e io riempirò di gloria questa casa》" (Aggeo 2:6,7). Queste "cose più preziose" includono certamente persone di ogni nazione che saranno spinte a lodare Dio, ma anche gli ebrei che torneranno a Lui. Questo è in armonia con le altre profezie sulla "restaurazione". 

Tutte le nazioni, non solo Israele, sono invitate a prestare attenzione. Come reagite voi all'annuncio dei giudizi divini? Vi state preparando a "incontrare" l'Iddio Onnipotente che sta tornando? Fate vostre queste parole: "Con che cosa verrò in presenza del Signore (YHWH) e mi inchinerò davanti al Dio eccelso? Verrò in sua presenza con olocausti, con vitelli di un anno? Gradirà il Signore (YHWH) le migliaia di montoni, le miriadi di fiumi d'olio? Dovrò offrire il mio primogenito per la mia trasgressione, il frutto delle mie viscere per il mio peccato?" Chi è ebreo, e in particolare di religione ebraica, sa bene di cosa sto parlando. È dunque questo che gli ebrei dovrebbero presentare a Dio per ricevere la Sua approvazione? Il profeta risponde a loro, ma anche a ognuno di noi: "O uomo, egli ti ha fatto conoscere ciò che è bene; che altro richiede da te il Signore (YHWH), se non che tu pratichi la giustizia, che tu ami la misericordia e cammini umilmente con il tuo Dio" (Michea 6:6-8). Niente altro che questo: giustizia, misericordia e umiltà. È perciò inutile che gli ebrei di oggi si affannino ancora con i "sacrifici" e altre "offerte cerimoniali" prescritte dalla Legge. Questo non li salverà dall'ira di Dio! Se hai origini ebraiche, impara a praticare, e non solo a predicare, la giustizia di Dio, rispettando quelli che ti sono "vicini". Metti in pratica la misericordia, essendo indulgente, e non freddo e distaccato, con chi non la pensa come te. Soprattutto non inorgoglirti come se solo tu avessi la "salvezza", che dipende da Dio e non da noi, ma mostrati sottomesso alla Sua volontà, qualunque essa sia. Questa è la "ricetta" giusta per prepararci individualmente al "ritorno" del Re. 

Il mondo sta per entrare in una "tempesta" che lo scuoterà dalle fondamenta. Tutte le "certezze", ovvero le istituzioni umane costruite in opposizione a Dio, non reggeranno l'urto e cadranno l'una dopo l'altra. Tutte le nazioni che scenderanno in guerra saranno sconfitte prima o poi. L'infedele Israele sarà invasa e distrutta. Ma un fedele "rimanente" sopravvivrà. Sarete fra questo? Vi unirete ai "superstiti" per ricostruire Gerusalemme e rendere di nuovo la "città santa" degna di questo nome? Possiate essere fra coloro che vedranno l'adempimento della profezia: "Il Signore (YHWH) ruggirà da Sion, farà sentire la sua voce da Gerusalemme, e i cieli e la terra tremeranno; ma il Signore (YHWH) sarà un rifugio per il suo popolo, una fortezza per i figli d'Israele. 《Voi saprete che io sono il Signore (YHWH), il vostro Dio; io dimoro in Sion, il mio monte santo; e Gerusalemme sarà santa, e gli stranieri non vi passeranno più" (Gioele 3:16,17).

lunedì 30 dicembre 2019

"O casa d'Israele, basta con le vostre abominazioni!" (Ezechiele 44:6)



In un'occasione Dio mostrò al profeta Ezechiele una "visione" del futuro tempio di Gerusalemme. Poiché l'adempimento principale della profezia è ancora futuro, non dobbiamo aspettarci che si realizzi con la costruzione di un tempio letterale, simile all'antico tempio di Salomone. Con la venuta del Messia, infatti, non c'è più bisogno di compiere i sacrifici animali che si offrivano nel tempio ebraico e il tempio stesso è diventato spirituale. Nell'era cristiana rappresenta l'insieme di tutti i "santi" che faranno parte del celeste regno di Dio. Nell'Apocalisse tale "tempio" è un sinonimo della "Nuova Gerusalemme" che scenderà dal cielo dopo la "fine del mondo". Quindi la "visione" di Ezechiele relativa a questo "tempio" va interpretata in chiave simbolica. 

Il profeta riceve una descrizione dettagliata dei vari ambienti del tempio e del servizio che vi si sarebbe svolto. Viene dato particolare risalto alla purezza, requisito indispensabile dei sacerdoti, e alla necessità di ricevere l'espiazione per i propri peccati. Il più grande sacrificio di Gesù Cristo ci consente il perdono dei nostri peccati nella misura in cui ce ne pentiamo ed esercitiamo fede in lui. Ezechiele avrebbe dovuto riferire la "visione" alla "casa d'Israele". Il motivo? Affinché "si vergognino delle loro iniquità" e "osservino tutti i suoi riti (del tempio) e tutti i suoi regolamenti e li mettano in pratica" (Ezechiele 43:10,11). Sì, l'attuale "casa d'Israele", gli ebrei infedeli, ha molto da vergognarsi, tanto che Dio dice: "O casa d'Israele, basta con le vostre abominazione!" Hanno profanato il sacro servizio di Dio permettendo a "stranieri incirconcisi", ovvero non ebrei increduli, di svolgere i compiti riservati ai "sacerdoti", coloro che hanno la speranza di far parte del regno di Dio. Invece di condannare le "abominazioni" che la popolazione commette, i capi religiosi d'Israele le alimentano (Ezechiele 44:7-12). Se vogliono conservare il privilegio di servire Dio nel Suo "tempio" spirituale, devono adeguarsi alle Sue alte norme morali senza scendere a compromessi. 
Il profeta viene proiettato con la mente nel lontano futuro, quando la città terrena di Gerusalemme sarà stata completamente "restaurata" e la "Nuova Gerusalemme", l'assemblea dei "santi", scenderà dal cielo, sul monte Sion. "Io udii qualcuno che mi parlava dalla casa (o "tempio"); un uomo era in piedi presso di me. Egli mi disse: 《Figlio dell'uomo, questo è i luogo del mio trono, il luogo dove poserò la pianta dei miei piedi; io vi abiterò per sempre in mezzo ai figli d'Israele》" (Ezechiele 43:6,7). Avete capito bene! Ezechiele vede l'Iddio Onnipotente in sembianze umane,  il quale promette che abiterà nel Suo "tempio" per sempre. Questo è in armonia con la "rivelazione" che ebbe l'apostolo Giovanni. "E vidi la santa città, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo presso Dio ... Udii una gran voce dal trono, che diceva: 《Ecco il tabernacolo (o "tempio") di Dio con gli uomini! Egli abiterà con loro, essi saranno suoi popoli e Dio stesso sarà con loro e sarà il loro Dio》" (Apocalisse 21:2,3). 

Avete notato che il versetto 3 sottolinea più volte che Dio sarà con gli esseri umani, abitando con loro, concretamente presente? Talmente concreta sarà la Sua presenza che Ezechiele ci rivela che Dio apparirà perfino con sembianze umane e avrà il Suo trono non più in cielo, come ora, ma sulla terra, a Gerusalemme. Se saremo tra i fedeli che vedranno l'adempimento di questa profezia, avremo il privilegio di percepire in modo tangibile la presenza di Dio, un po' come la percepivano i primogenitori nel giardino di Eden. Il racconto ispirato dice che Dio "camminava nel giardino", proprio come un uomo (Genesi 3:8). Ovviamente, per quanto possa sembrare un essere umano a tutti gli effetti, sarà sempre l'Iddio Onnipotente, conservando intatte tutte le qualità che Lo rendono infinitamente superiore a qualsiasi altra creatura. 

In realtà la "presenza" di Dio si sta già avvertendo in modo potente sopratutto in Medio Oriente proprio nei nostri giorni. I numerosi terremoti che stanno scuotendo quella parte del globo ne sono una prova. Le profezie rivelano che Dio sta per prendere posizione sul monte Sion. Ciò avverrà quando Gesù Cristo tornerà e inizierà ad esprimere ed eseguire il "Giudizio Universale", fra circa tre anni da ora. Il profeta Daniele indica che questo si verificherà mentre il "piccolo corno" (la Turchia) starà pronunciando "parole arroganti" contro Dio. "Io continuai a guardare e vidi collocare dei troni, e un vegliardo sedersi. La sua veste era bianca come la neve e i capelli del suo capo erano simili a lana pura; fiamme di fuoco erano il suo trono, che aveva ruote di fuoco ardente. Un fiume di fuoco scaturiva e scendeva dalla sua presenza; mille migliaia lo servivano, diecimila miriadi gli stavano davanti. Si tenne il giudizio e i libri furono aperti" (Daniele 7:9,10). Il "vegliardo" seduto sul trono è l'Iddio Onnipotente nel momento in cui tornerà con i Suoi eserciti angelici per il giudizio. Enoc pure profetizzò riguardo a quel momento: "Ecco, il Signore (YHWH) è venuto con le sue sante miriadi (di angeli) per giudicare tutti" (Giuda 14,15). 

Immaginate come sarà terribile per il mondo disubbidiente percepire quella straordinaria dimostrazione della "presenza" di Dio! Il profeta Gioele dice che Dio siederà nella terra d'Israele per giudicare tutte le nazioni che di lì a poco si scanneranno a vicenda. Ma quando Gerusalemme sarà di nuovo abitata da uomini fedeli e i "santi" torneranno sulla terra per regnare dal monte Sion, la presenza di Dio sarà ancor più tangibile, come abbiamo visto, ma al tempo stesso più gradita a tutti i presenti. 

Se poteste scegliere, come preferireste incontrare Dio? Se avete origini ebraiche, abbandonate la condotta peccaminosa che è "abominevole" agli occhi dell'Iddio d'Israele e preparatevi per servirLo nel Suo "tempio", una volta che sarà stato purificato. L'Apocalisse dice esplicitamente che, nella "nuova Gerusalemme", "nulla di impuro, né chi commetta abominazioni o falsità, vi entrerà; ma soltanto quelli che sono scritti nel libro della vita dell'Agnello (Gesù Cristo)" (Apocalisse 21:27). 

Sforzatevi perciò di essere trovati approvati quando Dio, insieme al giudice costituito Gesù Cristo, tornerà fra breve per giudicare definitivamente l'umanità. Solo così potrete essere "scritti", per così dire, nel "libro della vita", ricevendo il permesso di sopravvivere alla "grande tribolazione" ed entrare nella città "restaurata". Quando Dio abiterà concretamente con gli esseri umani ubbidienti, "asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non ci sarà più la morte, né cordoglio, né grido, né dolore, perché tutte le cose di prima sono passate" (Apocalisse 21:4).

domenica 29 dicembre 2019

Una "speranza" incoraggiante!



Negli ultimi giorni alcuni hanno espresso idee diverse in relazione all'adempimento delle profezie che vi ho illustrato. Come ho sempre detto, rispetto le idee di chiunque, a maggior ragione di chi condivide la nostra fede. Non siamo tutti uguali e possiamo pensarla diversamente su molte cose. Come ai tempi di Gesù, anche oggi c'è chi ha bisogno di prove concrete per poter credere e chi crede per fede, senza aver bisogno di alcuna prova diretta, o chi ha ricevuto una "rivelazione" che non ha bisogno di ulteriori dimostrazioni. Come disse l'apostolo Paolo, ogni cristiano sta in piedi grazie alla fede che Dio gli concede e non spetta certo a noi giudicare la fede degli altri. Quello che possiamo fare (e dobbiamo fare) è invece cercare di incoraggiare i nostri fratelli e sorelle nella loro fede. Sempre l'apostolo Paolo disse: "Consolatevi dunque gli uni gli altri con queste parole" (2 Tessalonicesi 4:18). 

Sarà ora utile esaminare il contesto di quel versetto. A quali "parole" si riferiva Paolo? Nei versetti immediatamente precedenti stava parlando della risurrezione dei "morti in Cristo", ovvero dei "santi" morti prima del suo "ritorno" avendo la speranza di essere risuscitati con un corpo simile al suo, glorioso in cielo. Paolo dice che questi saranno risuscitati quando Gesù tornerà. Subito dopo i "santi" ancora in vita sulla terra al suo "ritorno" saranno "rapiti" in cielo per stare insieme con gli altri "santi" e con Gesù. Diversamente da come avevo dichiarato, quindi, i primi "santi"  non sono stati già risuscitati in cielo, ma lo saranno al "ritorno" di Gesù. Questo è in armonia con altri versetti. 
Gesù disse che "l'ora viene in cui TUTTI quelli che sono nelle tombe" saranno risuscitati (Giovanni 5:28). L' "ora" di cui parlò è il momento in cui tornerà per giudicare il mondo in modo definitivo. Da notare che ALLORA, non prima, TUTTI saranno risuscitati, compresi i "santi". Ci sarà una resurrezione sulla terra,ma anche una in cielo. In un'altra occasione Gesù disse agli apostoli fedeli: "Quando il Figlio dell'uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, anche voi che mi avete seguito sarete seduti su dodici troni a giudicare le dodici tribù d'Israele" (Matteo 19:8). Qui Gesù promise che gli apostoli sarebbero stati risuscitati in cielo quando lui si sarebbe "seduto sul trono della sua gloria". Quando sarebbe avvenuto questo? Più avanti disse: "Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti gli angeli, prenderà posto sul suo trono glorioso. E tutte le genti saranno riunite davanti a lui" (Matteo 25:31,32). 

Quindi Gesù sederà per così dire sul suo "trono glorioso" (o "trono di gloria") quando tornerà per giudicare il mondo e separare i giusti dai malvagi. In quel momento gli apostoli e gli altri "santi" saranno risuscitati per primi in cielo. Parlando ai "santi" dei suoi giorni l'apostolo Paolo disse pure che tutti sarebbero stati "trasformati, in un momento, in un batter d'occhio, al suono dell'ultima tromba" (1 Corinzi 15:51,52). Qui sta descrivendo lo stesso momento in cui Gesù tornerà "con voce d'arcangelo e con la tromba di Dio", descritto nella lettera ai Tessalonicesi (2 Tessalonicesi 4:16). Allora "la tromba squillerà, e i (santi) morti risusciteranno incorruttibili", cioè ricevendo un glorioso corpo spirituale. Anche gli altri "santi" che saranno vivi in quel momento saranno "trasformati", ricevendo lo stesso corpo glorioso, ma senza dover gustare la morte. Ecco perché disse: "non tutti moriremo, ma tutti saremo trasformati". I "santi" che sopravvivranno fino ad allora, come dicevamo, saranno "rapiti" in cielo senza dover morire. 

Anche qui ci sono delle idee diverse sul periodo in cui questo avverrà. Secondo la "rivelazione" che ho avuto, accadrà fra circa tre anni. Voi potreste pensarla diversamente. Ma un cosa è certa, ed è questa speranza che ci unisce, indipendentemente dalle differenze:che la "resurrezione" dei "santi" ci sarà e che quelli ancora in vita al "ritorno" del nostro Signore Gesù saranno "rapiti" per regnare con lui e con gli altri "santi" già risuscitati. Queste parole, come disse Paolo, dovrebbero servirci per consolarci gli uni gli altri. Paolo aveva fatto questa premessa: "Fratelli, non vogliamo che siate nell'ignoranza riguardo a quelli che dormono (nella morte), affinché non siate tristi come gli altri che non hanno speranza" (2 Tessalonicesi 4:13). 

Sì, grazie a Gesù, che è stato risuscitato dai morti, anche "tutti quelli che sono nelle tombe" saranno risuscitati, in primis i "santi" e poi tutti gli altri. Non dobbiamo essere tristi come quelli che non hanno speranza. Noi la speranza ce l'abbiamo! E se aspirate a far parte del regno celeste, sappiate che potrete essere "rapiti" in cielo quando Gesu tornerà! Non sono queste "parole" incoraggianti che ci spingono a perseverare nella fede che abbiamo individualmente ricevuto? Perciò, anziché concentrarci sulle idee diverse che possiamo avere, concentriamoci sulla nostra comune speranza!

venerdì 13 dicembre 2019

"Salvatevi da questa perversa generazione" (Atti 2:40)


In occasione di una famosa festa ebraica di Pentecoste l'apostolo Pietro invitò tutti gli ebrei accorsi per ascoltare la Parola di Dio a pentirsi dei propri peccati e riconoscere Gesù come loro Messia e Salvatore. Nel suo accorato discorso aveva ricordato che in Gesù si erano adempiute le profezie e che agli ebrei per prima erano state fatte le promesse. Ma anche le persone di ogni nazione che abitavano a Gerusalemme erano invitate ad ascoltare. "E con molte altre parole li scongiurava e li esortava, dicendo: 《Salvatevi da questa perversa generazione》 (Atti 2:40). Di quale "perversa generazione" stava parlando? La risposta interessa anche noi oggi. 

Anche oggi infatti Dio sta radunando gli ultimi ebrei che si erano allontanati da Lui e sta rivolgendo l'invito a partecipare a una speciale "assemblea" anche a tutti coloro che abitano in Israele. Pietro parlò dei contemporanei di Gesù che, anziché riconoscerlo come avrebbero dovuto, lo uccisero. Loro certamente facevano parte di quella "perversa generazione". Ma anche il profeta Michea profetizzò in relazione a una "razza" (o "generazione") particolarmente malvagia (o "perversa"). Disse: "Guai a quelli che meditano l'iniquità e tramano il male sui loro letti, per eseguirlo allo spuntare del giorno, quando ne hanno il potere in mano! Desiderano dei campi e se ne impadroniscono; delle case, e se le prendono; così opprimono l'uomo e la sua casa, l'individuo e la sua proprietà" (Michea 2:1,2). 

Se siete ebrei o abitate in Israele, vi riconoscete per caso in questa descrizione? State seguendo le notizie? Vi rendete conto di come Israele si stia impossessando illegittimamente dei territori occupati dai Palestinesi e cerchi di espandere le sua influenza anche oltre i suoi confini? Cosa ne pensa Dio? "Perciò così dice il Signore (YHWH): 《Ecco, contro questa razza io medito un male a cui non potrete sottrarre il collo; non camminerete più a testa alta, perché saranno tempi cattivi》" (Michea 2:3). Hai voglia di ripetere che sono il popolo di Dio! A quanto pare Dio la vede diversamente. Non solo non li benedice più, ma addirittura sta preparando per loro una punizione "con i fiocchi", davvero esemplare! E non potranno evitarla finché perseverano nella loro condotta ribelle. 

Le profezie che si adempiranno presto sull'infedele Israele sono state annunciate da tempo. L'instabilità politica e le minacce sempre più concrete dai paesi vicini sono il preludio di ciò che accadrà. Gli "assiri" la invaderanno da nord e la devasteranno, con la complicità delle altre nazioni. Infine gli eserciti turchi distruggeranno Gerusalemme, fra circa tre anni! I "tempi cattivi" profetizzati sono già iniziati. È la "grande tribolazione" di cui parlò Gesù e si tratta degli stessi "tempi difficili" di cui parlarono gli apostoli. E Gesù Cristo precisò che "questa generazione" malvagia avrebbe visto tutto questo e il resto che accadrà fino al suo imminente ritorno (Matteo 24:34). Sì, non eviteranno l' "infamia" (Michea 2:6). Tuttavia c'è ancora tempo per pentirsi dei propri peccati e tornare a Dio, come invitò a fare l'apostolo Pietro. Il suo invito risuona forte e chiaro nel nostro tempo ed è rivolto in particolare a tutte le persone di origini ebraiche sparse per il mondo e a tutti gli abitanti d'Israele che si sono allontanati da Dio. A tutti loro diciamo: "Salvatevi da questa perversa generazione" (Atti 2:40). 
Dio invita perfino i capi politici e religiosi d'Israele, principali responsabili dell'attuale degrado in cui versa la nazione, a tornare a Lui! "Ascoltate, vi prego, o capi della casa di Giacobbe, e voi guide della casa d'Israele, che detestate ciò che è giusto e pervertite tutto ciò che è retto, che costruite Sion con il sangue e Gerusalemme con l'ingiustizia!" (Michea 3:9). Se appartenete a questa categoria, non vi offendete per il messaggio che Dio vi sta rivolgendo, ma prendetelo come un accorato appello per salvarvi la vita! 

La profezia di Michea inizia annunciando il "ritorno" invisibile di Dio sua terra. "Il Signore (YHWH) esce dal suo luogo, scende, cammina sulle alture della terra. I monti si sciolgono sotto di lui e le valli si liquefano come cera davanti al fuoco, come acqua che cola sopra un pendìo. Tutto questo a causa della trasgressione di Giacobbe e dei peccati della casa d'Israele" (Michea 1:3-5). State seguendo le notizie che raccontano di sempre più frequenti terremoti in Medio Oriente? Certo, sono fenomeni naturali. Ma chi è che li determina? Chi ha il potere di influenzarli a parte il Creatore di tutte le cose? La profezia rivela che ne è Lui il responsabile. È la Sua divina, anche se invisibile, "presenza" che determina la brusca accellerazione di tali fenomeni a cui stiamo assistendo. Il motivo è pure detto. È a causa dei "peccati" dell'infedele Israele che l'Iddio Onnipotente si sta preparando a eseguire la Sua punizione. 

Alla fine, entro i prossimi tre anni, la Sua "presenza" sarà evidente sul monte Sion, a Gerusalemme, da dove giudicherà tutte le nazioni radunate per la Sua "battaglia", ad "Armaghedon". Allora i Suoi giusti giudizi saranno eseguiti, sull'infedele Israele prima e su tutti i nemici del Suo regno dopo, nel corso di alcuni anni. Voi da che parte sarete? Se volete salvarvi da questa "perversa generazione" di ebrei infedeli e dei loro sostenitori, dovete pentirvi dei vostri peccati e riconoscere il vero Messia nella vostra vita. Sarete così idonei per partecipare alla speciale "assemblea" che Dio ha preparato per voi. Approfittate della pazienza di Dio e della Sua misericordia per tornare a Lui ora, finché ne avete la possibilità. Preparatevi a far parte del Suo popolo fedele che accoglierà il "Re di gloria" che sta per insediarsi sul monte Sion, a Gerusalemme! 

"Chi salirà al monte del Signore (YHWH)? Chi potrà stare nel suo luogo santo? L'uomo innocente di mani e puro di cuore, che non eleva l'animo a vanità e non giura con il proposito di ingannare. Egli riceverà benedizione dal Signore (YHWH), giustizia dal Dio della sua salvezza. Tale è la generazione di quelli che lo cercano, di quelli che cercano il suo volto, o Dio di Giacobbe. O porte, alzate i vostri frontoni; e voi, porte eterne, alzatevi; e il Re di gloria entrerà. Chi è questo Re di gloria? È il Signore (YHWH), forte e potente, il Signore (YHWH) potente in battaglia. O porte, alzate i vostri frontoni; alzatevi, o porte eterne, e il Re di gloria entrerà. Chi è questo Re di gloria? È il Signore (YHWH) degli eserciti; egli è il Re di gloria" (Salmo 24:3-10).