Come annunciato dal profeta, cercherò di mostrarmi vicino a tutti coloro che soffrono, di incoraggiare il bene e condannare il male (Isaia 61:1-3). Un futuro "luminoso" attende tutti quelli che cercano il Creatore con fede e amore. Seguimi anche su Facebook (VivoScribens), Instagram (versolaluce3) e YouTube (versolaluce)!
lunedì 14 ottobre 2019
La gioia della risurrezione
Gesù Cristo promette: "L'ora viene in cui tutti quelli che sono nelle tombe udranno la sua voce (del Figlio di Dio) e ne verranno fuori: quelli che hanno operato bene, in risurrezione di vita; quelli che hanno operato male, in risurrezione di giudizio" (Giovanni 5:28,29). Anche gli antichi profeti ebrei credevano nella risurrezione. Il profeta Daniele scrisse: "Molti di quelli che dormono nella polvere della terra si risveglieranno" (Daniele 12:2).
Secondo la Bibbia, nel momento in cui muoriamo, diventiamo "polvere", come il primo uomo, cioè semplicemente non esistiamo più (Genesi 3:19; Romani 5:12). Il saggio re Salomone, sotto ispirazione divina, ci avverte: "Tutto quello che la tua mano trova da fare, fallo con tutte le tue forze; poiché nel soggiorno dei morti dove vai non c'è più lavoro, né pensiero, né scienza, né saggezza" (Ecclesiaste 9:10). In altre parole, dovremmo goderci la vita finché siamo vivi, perché dopo non potremo fare più nulla.
Eppure le Scritture indicano che alcuni, che sono stati "eletti" per far parte del regno di Dio, sono già in cielo insieme agli apostoli di Gesù e ad altri fedeli "santi" del passato. Altri "eletti" che sono ancora in vita sulla terra saranno, alla loro morte, risuscitati in cielo o, al più tardi, quando Cristo ritornerà per giudicare il mondo, saranno "rapiti" da vivi e tramutati in gloriosi corpi spirituali per completare il numero dei "suggellati". Quella sarà l' "ora" di cui parlò Gesù, nella quale "tutti quelli che sono nelle tombe" saranno risuscitati sulla terra, come Lazzaro, che poté riabbracciare i suoi cari. Ricordate l'episodio? Quest'uomo era ormai morto da quattro giorni ed era stato chiuso in una grotta. Avvicinandosi alla sorella, Marta, "Gesù le disse: 《Tuo fratello risusciterà》. Marta gli disse: 《Lo so che risusciterà, nella risurrezione, nell'ultimo giorno》. Gesù le disse: 《Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà》". Poi andò alla tomba, e "gridò ad alta voce: 《Lazzaro, vieni fuori!》. Il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti da fasce, e il viso coperto da un sudario" (Giovanni 11:23-25; 43,44).
Avete notato che la sorella di Lazzaro credeva nella risurrezione che sarebbe avvenuta nell' "ultimo giorno"? Come ho spiegato in precedenza, quel "giorno" è iniziato lo scorso 4 aprile, e si riferisce a un periodo di tempo relativamente lungo in cui Dio riprende la Sua "opera" in relazione alla creazione materiale, dopo che si è "riposato" il "settimo giorno" (Genesi 2:2,3). Durante questo "giorno", e precisamente nell' "ora" in cui il Figlio di Dio chiamerà tutti coloro che, benché morti nel corpo, sono vivi nella memoria di Dio, avverrà la più grande risurrezione della storia umana. Vi immaginate quando un vostro amico o parente si sentirà chiamare da Gesù, come Lazzaro, e tornerà alla vita?!
Che questo avverrà è certo, ma la domanda è se ci saremo noi ad accoglierli. Non vi piacerebbe? Dobbiamo prepararci fin d'ora per essere giudicati positivamente quando Gesù porterà il "Giudizio Universale". "Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti gli angeli, prenderà posto sul suo glorioso trono. E tutte le genti saranno riunite davanti a lui ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri" (Matteo 25:31,32). Dal contesto apprendiamo che le persone giudicate malvagie subiranno in seguito la "punizione (o morte) eterna", mentre le persone giudicate giuste agli occhi di Dio erediteranno la vita eterna. Fra questi ci saranno anche i morti che saranno stati risuscitati per l'occasione.
Vorreste essere giudicati "degni" di poter vivere per sempre insieme ai vostri cari che torneranno? Allora dovete seguire il consiglio di Gesù: "Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché io vi dico che molti cercheranno di entrare e non potranno". La "porta stretta" rappresenta l'opportunità di essere salvati attraverso una vita virtuosa alla lode di Dio. Gesù ammette che non è facile comportarsi bene, e anzi può costare fatica, ma ne vale la pena.
Molti, avverte, cercheranno di mettere le cose a posto con Dio quando farà più comodo a loro, ma sarà troppo tardi. Quando Gesù avrà emesso la sua sentenza definitiva, non ci sarà più niente da fare. La "porta" sarà chiusa e non si potrà più entrare. "Là ci sarà pianto e stridor di denti, quando vedrete Abraamo, Isacco, Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, e voi ne sarete buttati fuori". Pensate! Anche i fedeli patriarchi del passato e tutti i profeti risusciteranno e potranno festeggiare insieme ai fedeli che accorreranno per salutarli. "E ne verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno, e staranno a tavola nel regno di Dio" (Luca 13:24-29). Immaginate che periodo meraviglioso sarà quello! Non solo proverete la gioia di riabbracciare i vostri cari che saranno risuscitati, ma potrete banchettare tutti insieme nientedimeno che con personaggi del calibro di Abraamo, Isacco o Giacobbe! Potrete farlo se, fin d'ora, entrate per la "porta stretta", amando Dio con tutto voi stessi.
Se non lo avete ancora fatto, e non volete rischiare di rimanere fuori, dovete sbrigarvi, perché, in base all'intendimento attuale delle profezie bibliche, Gesù tornerà per quel "Giudizio" fra circa tre anni da ora, un po prima della distruzione di Gerusalemme. Gli abitanti di quella città evidentemente saranno i primi a ricevere il giudizio e a subirne le conseguenze. Per il resto del mondo, a quanto pare, quel "Giudizio" sarà dato ed eseguito fino al termine della "settimana" di anni in cui stiamo vivendo, e anche oltre, per altri 75 giorni al massimo, quando il mondo lontano da Dio esalerà il suo ultimo respiro. "Beato chi aspetta e giunge" fino a quel giorno! O, per dirla con le parole di Gesù, "chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato" (Daniele 12:12; Matteo 24:13).
Nel frattempo mi piacerebbe che questa pagina diventasse anche il "luogo" virtuale in cui si radunino tutti coloro che hanno perso qualcuno e non vedono l'ora di riabbracciarlo. Qui potremmo incoraggiarli con la speranza della risurrezione che Dio ci ha dato. Qui potrebbero trovare l'incentivo per entrare per la "porta stretta" e "perseverare sino alla fine". Qui potrebbero annunciare il ritorno alla vita dei loro cari, in modo che noi tutti possiamo gioirne e dare gloria a Dio. Se vi piace l'idea, condividete questo articolo con i vostri amici e parenti, soprattutto con chi soffre per una grave perdita. Preghiamo che Dio possa confortarli con il Suo immenso amore come ha fatto con noi.
Che dire dei "santi" che sono già in cielo o che ci andranno entro i prossimi tre anni? Resteranno sempre in una dimensione spirituale o torneranno a vivere in carne ed ossa sulla terra? Poco dopo aver bevuto dal calice di vino in occasione della sua "ultima cena" con gli apostoli, Gesù disse: "Vi dico che da ora in poi non berrò più di questo frutto della vigna, fino al giorno che lo berrò nuovo con voi nel regno del Padre mio" (Matteo 26:29). È chiaro che in cielo non è possibile bere il vino e quindi Gesù parlava di un tempo futuro in cui lo avrebbe bevuto di nuovo insieme ai suoi apostoli nel regno di Dio, ovvero nel reame terrestre di quel regno.
L' Apocalisse parla infatti del tempo in cui, dopo la "fine del mondo", la "nuova Gerusalemme", la comunità dei "santi" che è in cielo, scenderà sulla terra. Allora, tutte le cose negative che subiamo non ci saranno più, nemmeno la morte! Possa Dio benedirvi e rendervi partecipi dell'adempimento profetico di queste parole: "E vidi la santa città, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo da presso Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Udii una gran voce dal trono, che diceva: 《Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini! Egli abiterà con loro, essi saranno suoi popoli e Dio stesso sarà con loro e sarà il loro Dio. Egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non ci sarà più la morte, né cordoglio, né grido, né dolore, perché le cose di prima sono passate》" (Apocalisse 21:2-4).
martedì 8 ottobre 2019
Attenzione al "piccolo corno"! (Daniele 7:8; 8:9)
Il profeta Daniele ci avverte che un "piccolo corno", ovvero una potenza politica del mondo, si sarebbe distinto nel nostro tempo, causando problemi a molti. Come abbiamo già dimostrato in qualche articolo precedente, si tratta della Turchia. La profezia rivela che questo "piccolo corno" crescerà in misura maggiore rispetto alle altre "corna", o potenze politiche, ne abbatterà tre e proferirà "parole arroganti" persino contro Dio! (Daniele 7:8,20,24,25; 8:9,10). In particolare il profeta dice che, a un certo punto, farà "cadere a terra una parte" dell' "esercito del cielo", toglierà il "sacrificio quotidiano", sconvolgerà il "luogo santo", e commetterà "iniquità" inaudite.
Dal momento in cui inizierà tutto questo passeranno "2300" giorni, "poi il santuario sarà purificato" (Daniele 8:10-14). Da altre profezie parallele sappiamo che il "re del settentrione", di cui la Turchia è una parte importante, avrebbe esercitato il suo potere distruttivo per una "settimana" di anni, pari a 2520 giorni. Questa "settimana" è iniziata il 4 aprile 2019. Notate che fra la durata complessiva della "settimana" (2520 giorni) e il tempo in cui il "piccolo corno" avrebbe esteso la sua influenza (2300 giorni) c'è una differenza di 220 giorni. Come si spiega? Fermo restando che il termine ultimo dei due periodi è la fine della "settimana" di anni, lo "scarto" è dovuto al fatto che, nel momento in cui inizia ad adempiersi quella profezia del "piccolo corno", saranno già trascorsi 220 giorni dall'inizio della "settimana".
Contando 220 giorni dal 4 aprile scorso arriviamo all'incirca al 14 novembre 2019. Cosa accadrà allora? Da quel momento e per 2300 giorni, cioè fino alla fine della "settimana", si adempiranno queste parole: "Crebbe fino a raggiungere l'esercito del cielo; fece cadere a terra una parte di quell'esercito e delle stelle, e le calpestò. Si innalzò fino al capo di quell'esercito, gli tolse il sacrificio quotidiano e sconvolse il suo santuario. Un esercito fu abbandonato, così pure il sacrificio quotidiano, a causa dell'iniquità, e la verità venne gettata a terra; ma esso prosperò nelle sue imprese" (Daniele 8:10-12). Sappiamo che qui l' "esercito del cielo" si riferisce alle potenti creature angeliche che risiedono nel reame spirituale. Nei prossimi giorni la Turchia crescerà talmente, da indurre "una parte" degli angeli di Dio ad abbandonare il loro posto in cielo per sostenerla nella sua mania di grandezza. Altri passi biblici rivelano che il Nemico di Dio, Satana il diavolo, avrebbe esercitato la sua malefica influenza soprattutto in Turchia e nei paesi dell' "Assiro" che si stanno preparando ad attaccare Israele. Sotto la guida di questa potente creatura spirituale gli altri "angeli" che si aggiungeranno presto saranno "calpestati", ovvero umiliati, servendo gli interessi terreni del "piccolo corno". "Egli parlerà contro l'Altissimo, affliggerà i santi dell'Altissimo e si proporrà di mutare i giorni festivi e la legge". Nel ruolo di "re del settentrione", "in mezzo alla settimana farà cessare sacrificio e offerta". Le ostilità contro i "santi dell'Altissimo", cioè il popolo ebraico di Dio, che dalla nascita è dedicato (o "santificato") a Dio, inizieranno molto presto e culmineranno a metà della "settimana", fra circa tre anni, allorché "farà cessare sacrificio e offerta", distruggendo Gerusalemme e il suo tempio. Allora "I santi (gli ebrei) saranno dati nelle sue mani per un tempo, dei tempi e la metà di un tempo", cioè per altri tre anni e mezzo, fino al termine della "settimana" di anni (Daniele 7:25;9:27).
Dopo la sua distruzione Gerusalemme sarà lentamente "restaurata", in "tempi angosciosi", trovandosi ancora sotto il "giogo" della Turchia, il "devastatore", che "commetterà le cose più abominevoli". Ma dopo la fine dei "sette anni", "il santuario sarà purificato", in quanto tutti quelli che adoreranno Dio nella Gerusalemme restaurata avranno finalmente la Sua approvazione. Che accadrà allora al "piccolo corno"? È vero che farà "guerra ai santi", agli ebrei, e avrà "il sopravvento" sulla nazione d'Israele, ma solo finché non giungerà Dio a portare il giudizio insieme ai Suoi potenti angeli. "Si terrà il giudizio e gli sarà tolto il dominio; verrà distrutto e annientato per sempre". Lui e tutta la "bestia", il "sistema" politico di cui fa parte, saranno distrutti definitivamente come col fuoco. Questo accadrà quando, guidata da "Gog di Magog", il Nemico di Dio con sembianze umane, la Turchia e le altre nazioni al suo seguito cercheranno di distruggere la Gerusalemme restaurata. Il "piccolo corno" "si ergerà pure contro il principe dei principi", Gesù Cristo, il "difensore" degli ebrei fedeli. In quel momento l'Iddio d'Israele proteggerà il Suo popolo e distruggerà i nemici del Suo regno. 'La completa distruzione, che è decretata, piomberà sul devastatore', che appunto "sarà infranto senza intervento umano". Il "re del settentrione" "giungerà alla sua fine e nessuno gli darà aiuto" (Daniele 7:21,21,26; 8:25; 9:27; 11:45; 12:1).
Poco dopo aver udito queste parole, e le successive sulla fine della "settimana" profetica, il profeta chiede quale sarebbe stata "la fine di queste cose", come per capire in cosa sarebbe consistita la "fine" del "re del settentrione" e quella ultima del mondo. Notate la prima risposta, evidentemente alla prima domanda: "Dal momento che sarà abolito il sacrificio quotidiano e sarà rizzata l'abominazione della desolazione, passeranno milleduecentonovanta giorni". 1290 giorni è qualcosa in più dei 1260, o tre anni e mezzo, cioè della seconda parte della "settimana", e precisamente 30 giorni in più. Sarà allora che il "piccolo corno" e i suoi più stretti alleati saranno distrutti. La profezia dice che "le altre bestie", ovvero le altre nazioni non intimamente legate al "piccolo corno", "furono private del loro potere" dopo la sua distruzione, "ma fu loro concesso un prolungamento di vita per un tempo determinato". A quanto corrisponde questo "tempo determinato"? Ce lo dice la risposta alla seconda domanda, quella sulla "fine" del mondo: "Beato chi aspetta e giunge a milletrecentotrentacinque giorni". E Gesù disse: "Chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato" (Daniele 12:8,11,12; Matteo 24:13). Dunque la "fine" di tutte le altre nazioni verrà 1335 giorni dopo la distruzione di Gerusalemme, ovvero 75 giorni dopo la fine dei sette anni, 45 giorni dopo la distruzione del "piccolo corno", al termine di questo "tempo determinato". Se la "settimana" di anni finirà intorno al 4 aprile 2026, contando 75 giorni, arriviamo all'incirca al 19 giugno.
Qualcuno potrebbe obiettare che "quanto a quel giorno e a quell'ora nessuno li sa" (Matteo 24:36). È vero, Gesù stesso pronunciò queste parole e quindi sono degne di fede. Ma a quale "giorno" si riferiva Gesù, forse a quello della "fine" del mondo? Dal contesto si comprende chiaramente che si riferiva alla "venuta del Figlio dell'uomo" per giudicare il mondo (Matteo 24:30,31,36,39; 25:31-33). Secondo le profezie questo momento è precedente alla "fine" del mondo e, in base all'intendimento attuale, si verificherà fra circa tre anni, quando Gesù tornerà per separare in giudizio i giusti dai malvagi e darà il via all'esecuzione dei giudizi, a cominciare dall'infedele Gerusalemme. Quindi Gesù non disse che non possiamo conoscere la data in cui tutti questi giudizi saranno stati eseguiti completamente, in altre parole la data della "fine" ultima del mondo lontano da Dio. La profezia di Daniele sembra volerci invece illuminare sotto questo aspetto, incoraggiandoci ad aspettare Dio, o a perseverare nella fede, sino alla fine.
Che dire di voi? State prestando attenzione alla parola profetica? Avete notato in che modo il "piccolo corno" sta emergendo nel panorama mondiale? Fra pochi giorni aumenterà enormemente la sua influenza, "non per la sua propria forza", ma avvalendosi del sostegno di malvage forze spirituali che accorreranno in suo aiuto. Vi ricordate quando, prima del diluvio, sotto l'influenza degli angeli decaduti materializzati e dei loro figli, il mondo di allora era pieno di violenza e la cattiveria dilagava? Avverrà qualcosa del genere anche nel nostro tempo, ancor di più di quanto si osserva ora. Quel "piccolo corno" "sarà causa di rovine inaudite", "la frode prospererà nelle sue mani" e "distruggerà molte persone che si credevano al sicuro". Alimenterà ancor di più il clima di violenza e terrore che, in particolare attraverso l' "Assiro" e i suoi attentati terroristici, Satana sta già ora creando nel mondo, al punto che non ci si sentirà più al sicuro da nessuna parte. "Sulle ali delle abominazioni verrà un devastatore". Gesù avvertì: "Poiché l'iniquità aumenterà, l'amore dei più si raffredderà" (Matteo 24:13).
Come reagirete voi? Vi farete trascinare dall'ondata di odio e di violenza che travolgerà il mondo, raffreddando i vostri buoni sentimenti, o resisterete? Anche molte persone di origini ebraiche si lasceranno corrompere, "ma il popolo di quelli che conoscono il loro Dio mostrerà fermezza e agirà". Dovranno subire violenta persecuzione e avranno non poche difficoltà, ma la loro fede non verrà meno. Se conoscete il vostro Dio, allora potete contare sul Suo potente aiuto nei tempi difficili che verranno. Non a caso, dopo aver descritto accuratamente proprio questi "tempi difficili", l'apostolo Paolo dice: "Tutti quelli che vogliono vivere piamente in Cristo Gesù saranno perseguitati. Ma gli uomini malvagi e gli impostori andranno di male in peggio, ingannando gli altri ed essendo ingannati. Tu, invece, persevera nelle cose che hai imparate e di cui hai acquistato la certezza". E parlando delle "sacre Scritture", rivela che 'possono darci la sapienza che conduce alla salvezza mediante la fede in Cristo Gesù'. "Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, perché l'uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona" (2 Timoneo 3:12-16). Se vogliamo resistere all'influenza satanica in aumento, dobbiamo attenerci alla Parola ispirata da Dio. Se la studiamo ogni giorno, sapremo come comportarci in ogni circostanza.
Dopo la "fine" del mondo, il re incaricato, Gesù Cristo, tornerà per esercitare incontrastato il dominio su tutta la terra insieme ai suoi "coeredi". "Gli furono dati dominio, gloria e regno, perché le genti di ogni popolo, nazione e lingua lo servissero". "Allora il regno, il potere e la grandezza dei regni che sono sotto tutti i cieli saranno dati al popolo dei santi dell'Altissimo; il suo regno è un regno eterno, e tutte le potenze lo serviranno e gli ubbidiranno" (Daniele 7:14,27). Sarete fra questi sudditi del regno di Dio? Certamente, se persevererete sino alla fine!
lunedì 30 settembre 2019
"Casa d'Israele", ascoltate quest' "enigma"!
Attraverso il Suo profeta, l'Iddio d'Israele propone alla Nazione un "enigma", o "parabola". Si parla di un'aquila che stacca un ramoscello da un albero e lo pianta altrove, finché non cresce e diventa una vite. Una seconda aquila se ne appropria e la coltiva facendola diventare una pianta "magnifica" e fruttifera. Allora la prima aquila la sradica fino a farla seccare sotto l'influsso del vento orientale. Dio spiega che la prima aquila è il re di Babilonia che, conquistando Gerusalemme, staccò un "ramoscello" del potere d'Israele, la parte dirigente, affinché crescesse al suo servizio sulla base di un accordo, o "patto". "Ma il nuovo re si è ribellato" al re di Babilonia e ha cercato di espandersi con l'aiuto delle forze militari dell'Egitto. Il re di Babilonia, la prima "aquila", ne strapperà via il potere e l'Egitto non potrà fare niente per impedirlo. "Tutti i fuggiaschi delle sue schiere cadranno per la spada (o in battaglia), e quelli che rimarranno saranno dispersi a tutti i venti" (Ezechiele 17:1-21).
Sappiamo che "Babilonia" qui rappresenta l' "Assiro" di altre profezie, ovvero i paesi arabi a nord di Israele. Come parte del "re del settentrione", ha stabilito "un patto per molti per una settimana", in particolare corrompendo "con lusinghe" gli ebrei infedeli e promettendo favori e beni (Daniele 8:27; 11:32,38,39). In pratica, a partire dal 4 aprile 2019, qualche "forza occulta" di uno di quei paesi si è più o meno segretamente conquistata la complicità di molte persone, addirittura corrompendo alcuni ebrei! Questa "forza" è la prima "aquila" che ha consentito a Israele di svilupparsi come nazione a patto che restasse entro "certi limiti". Ma la "vite" ha intenzione di crescere ancora, ribellandosi a "Babilonia" e rompendo ogni accordo. Il "nuovo re", o "seconda aquila", la nuova amministrazione che è subentrata, vorrà espandersi oltre i confini concordati, confidando nel sostegno militare del moderno Egitto, ovvero degli Stati Uniti d'America.
La profezia avverte che "il faraone (ovvero il Presidente degli Stati Uniti) non andrà con il suo potente esercito e con molti uomini a soccorrerlo in guerra, quando si innalzeranno bastioni e si costruiranno torri per sterminare tanti uomini" (Ezechiele 17:17). Evidentemente il "faraone", chiamato altrove "gran coccodrillo" o "Leviatan", per allora, cioè per quando Gerusalemme sarà assediata, avrà già subito una cocente sconfitta "nel deserto" mediorientale per mano degli "Assiri". E quando Israele invocherà il suo aiuto, non potrà muovere un dito, ma assisterà impassibile alla sua completa distruzione, fra circa tre anni. I soldati israeliani ("i fuggiaschi delle sue schiere") cadranno in battaglia o saranno dispersi. In quel momento, dice Dio, "voi (casa d'Israele) conoscerete che io, il Signore (YHWH), ho parlato". E aggiunge: "Ma io prenderò l'altra vetta del cedro e la porrò in terra; dai più alti dei suoi giovani rami strapperò un tenero ramoscello e lo pianterò sopra un monte alto, elevato. Lo pianterò sull'alto monte d'Israele; esso metterà rami, porterà frutto e diventerà un cedro magnifico" (Ezechiele 17:22,23).
Alla luce della profezia di Daniele sui "sette tempi" e di una parabola di Gesù (Daniele 4; Matteo 13:31,32), possiamo concludere che questo "cedro" rappresenta il legittimo potere regale del popolo ebraico di Dio. A partire dal 4 aprile la nazione di Israele ha perso la forte rappresentanza politica divinamente riconosciuta e la situazione resterà immutata per tutti i "sette tempi", o sette anni, successivi. Dopo, quel potere, oggi rappresentato dall'invisibile regno di Dio che sovrasta Gerusalemme, "invisibile" agli occhi umani come "un granello di senape", sarà restituito alla nazione allorché quel "regno" dominerà in modo visibile dal monte Sion su tutta la terra.
Perciò, è inutile che i politici di Israele si affannino per cercare di prolungare il loro potere! Agli occhi dell'Iddio d'Israele non contano nulla e presto, a metà della "settimana", quel che resta della loro effimera autorità sarà spazzato via, sotto l'influsso del "vento orientale", delle nazioni nemiche che avanzeranno da nord-est. "Tutti gli alberi della campagna (coloro che detengono il potere politico) sapranno che io, il Signore (YHWH), ho abbassato l'albero che era in alto, ho innalzato l'albero che era giù in basso, ho fatto seccare l'albero verde e ho fatto germogliare l'albero secco. Io, il Signore (YHWH), l'ho detto e lo farò" (Ezechiele 17:24). Quando l' "albero che era in alto", o "albero verde", sarà abbattuto e fatto seccare, ovvero quando lo Stato ebraico perderà tutta la sua credibilità a livello mondiale, tutti gli altri "alberi", tutti i politici del mondo, capiranno che sarà stata opera di Dio. Al suo posto l' "albero che era giu in basso", o "albero secco", il regno di Dio ora disprezzato e considerato di poco conto, germoglierà in tutta la sua divina bellezza.
Voi da che parte sarete? State ancora sostenendo politicamente un "albero", lo Stato di Israele, che è destinato alla distruzione, o siete usciti da "Babilonia la grande" e pregate per la "venuta" del nuovo "albero", il regno di Dio, che dominerà su tutti gli altri? "Al tempo di questi re (i governi attuali), il Dio del cielo farà sorgere un regno (il Suo), che non sarà mai distrutto e non cadrà sotto il dominio di un altro popolo. Spezzerà e annienterà tutti quei regni, ma esso durerà per sempre" (Daniele 2:44). Tra parentesi, quel "regno" è sorto lo scorso 4 aprile e presto "spezzerà e annienterà tutti" gli altri "regni" che si oppongono al suo dominio.
Possa l'Iddio d'Israele benedirvi mentre aspettate con fede il suo regno di giustizia! "Gli uccelli di ogni specie si rifugeranno sotto di lui e troveranno rifugio all'ombra dei suoi rami" (Ezechiele 17:23). Se cercate prima il regno di Dio e la Sua giustizia, potrete anche voi rifugiarvi alla sua "ombra", quando la "nuova Gerusalemme" apparirà in tutto il suo splendore (Matteo 6:33; Apocalisse 21:2-4; 22:1,2).
martedì 24 settembre 2019
"Chi ascolta, ascolti, chi non vuole ascoltare, non ascolti" (Ezechiele 3:27)
Dio aveva avvertito che la maggioranza degli ebrei non avrebbe dato ascolto ai Suoi avvertimenti. Nonostante ciò, si sarebbe dovuto profetizzare. Nessuno è obbligato ad ascoltare, ma chi lo desidera è invitato a farlo. 《Quando io ti parlerò, ti aprirò la bocca e tu dirai loro: "Così parla il Signore, Dio (YHWH)". Chi ascolta, ascolti, chi non vuole ascoltare, non ascolti, poiché sono una casa ribelle》 (Ezechiele 3:27).
Nelle ultime settimane ho invitato ripetutamente in particolare le persone di origine ebraica e gli abitanti d'Israele a partecipare a una "assemblea" solenne preparata da Dio per coloro che torneranno a Lui (Gioele 1:14; 2:15,16). Ve ne siete accorti? Questo in adempimento della profezia di Ezechiele sull' "uomo vestito di lino" con "corno da scrivano" che avrebbe dovuto apporre un "segno sulla fronte degli uomini che sospirano e gemono per tutte le abominazioni che si commettono" nell'infedele Israele. Attraverso l'opera profetica dei Suoi "due testimoni" Dio sta infatti radunando gli ultimi ebrei ed abitanti d'Israele che danno prova di vero pentimento e dedicazione a Dio. Qualcuno è già stato aiutato ad indossare, per così dire, un "turbante pulito" e "abiti magnifici", ovvero ad assumersi le responsabilità collegate alla speranza di far parte del regno di Dio (Zaccaria 3:5).
Ora Dio sta facendo "racimolare" la Sua "vigna", il popolo ebraico, alla ricerca del "rimanente" fedele (Geremia 6:9). In armonia con questa profezia, negli ultimi giorni ho continuato a cercare altre persone da invitare all' "assemblea" e a rinnovare l'invito a coloro che avevo già invitato. Ma quanti di loro hanno accolto l'invito? Se è stato rivolto anche a te, lo hai accettato di buon grado o lo hai declinato, come ha fatto la maggior parte degli "invitati"? Dovrei forse continuare ad aspettare all'infinito che qualcun altro si decida a partecipare prima di convocare l' "assemblea"?
Dio è chiaro. Chi desidera ascoltare, deve poter ascoltare. In altre parole, chi ha già confermato la propria partecipazione, ha il "diritto" di partecipare, adesso. Chi non vuole ascoltare, cioè chi non desidera partecipare all' "assemblea", non deve essere obbligato a farlo. Non spetta a me continuare a ripetere l'invito a chi ha già rifiutato. L' "assemblea" deve essere convocata a breve, pure se ci fosse una sola persona disposta a partecipare! Se qualcun altro vorrà partecipare in seguito, potrà farlo finché Dio lo consentirà. Si noti che il compito dello "scrivano" non è obbligare tutti gli ebrei ad accettare il "segno" della salvezza, ma apporlo solo a coloro che, nel proprio cuore, si dissociano dai "peccati" di "Babilonia la grande" e smettono di sostenerla.
Chi decide di agire diversamente è libero di farlo, ma non riceverà il "segno" e, se non si pente, dovrà subirne le conseguenze allorché i "sei uomini" armati, ovvero i "nemici" d'Israele, devasteranno il Paese. Questo accadrà molto presto. Ma prima di allora, lo "scrivano" deve apporre il "segno" su chi sarà risparmiato. Inoltre deve spargere i "carboni ardenti" dell'ira di Dio su "Gerusalemme", proclamando i giudizi di Dio.
L'Iddio d'Israele smaschera in particolare "gli uomini che tramano iniquità e danno cattivi consigli" a Gerusalemme. 《Essi dicono: "Il tempo non è così vicino! Costruiamo pure delle case!"》 (Ezechiele 11:3). Li avete sentiti anche voi? Dicono che tutto va bene e che non cambierà mai niente nel Paese. Continuano ad edificare le loro "opere", a investire in programmi per incrementare il turismo e i loro affari! Ma cadranno di spada o saranno deportati come prigionieri lontano dalla loro terra. Perciò non vi fate ingannare dalla loro propaganda! "Le città abitate saranno ridotte in rovina e il paese sarà desolato", "spogliato di tutto ciò che contiene, a causa della violenza di tutti quelli che lo abitano" (Ezechiele 12:19,20).
Mentre lo "scrivano" annuncia questi giudizi, "la gloria del Signore (YHWH)" riempie la "casa" di Dio sottoforma di "nuvola". Quest'ultimo aspetto significa che Dio approva e sostiene l'opera che si compie nel Suo "tempio" spirituale, cioè in seno ai cristiani "unti" con lo Spirito, mentre vengono proclamati all'esterno i Suoi giudizi (Ezechiele 10:1-5). E quale opera Dio si aspetta sia compiuta dai Suoi "santi" in questo particolare tempo, prima che inizi l'invasione d'Israele e la maggior parte delle persone è stata avvisata? Lo rivela il profeta Gioele allorché attraverso lui Dio comanda di convocare un'assemblea solenne. "Convocate una solenne assemblea! Riunite ... nella casa del Signore (YHWH)" (Ezechiele 1:14).
In armonia con queste parole, è ragionevole concludere che Dio desidera convocare ora la Sua "assemblea", chiunque sia disposto e pronto a parteciparvi. Perciò, se desiderate anche voi esserci, preparate prima il vostro cuore, pentendovi dei vostri peccati e rivolgendovi a Dio per fare la Sua volontà. Dopo sarete pronti per ascoltare la "voce" di Dio attraverso i Suoi profeti. Infine scrivetemi in privato attraverso i Social collegati per essere inseriti nel gruppo dedicato all' "assemblea".
giovedì 19 settembre 2019
《"Torna, o infedele Israele", dice il Signore (YHWH)》 (Geremia 3:12)
Dio paragona Israele a una moglie infedele, perché ha smesso di amare il suo legittimo "marito" e si è trovata degli amanti, nazioni alleate che la sostengono nella sua condotta immorale. Ma l'Iddio d'Israele, suo "marito", è misericordioso e pronto a perdonare gli ebrei che torneranno a Lui. Ecco cosa vuole che si proclami oggi: 《Va', proclama queste parole verso il settentrione e di': "Torna, o infedele Israele", dice il Signore (YHWH), "io non vi mostrerò un viso accigliato, poiché io sono misericordioso", dice il Signore (YHWH), "e non serbo l'ira per sempre"》(Geremia 3:12). Che parole rincuoranti! Non trovate? Nel Suo immenso amore, come un marito paziente, Dio desidera dare alla Sua "moglie" spirituale, il popolo ebraico, una seconda opportunità! Non è frettoloso nel portare il giudizio sulla nazione, ma sta aspettando che gli ultimi abitanti d'Israele si pentano dei propri peccati, si allontanino con il cuore e possibilmente anche fisicamente da "Babilonia", e si rivolgano a Lui per servirLo fedelmente.
《"Soltanto riconosci la tua iniquità: tu sei stata infedele al Signore (YHWH), al tuo Dio, sei andata di qua e di là con gli stranieri, sotto ogni albero verdeggiante e non hai dato ascolto alla mia voce", dice il Signore (YHWH)》(Geremia 3:13). Se abitate in Israele o avete origini ebraiche, avete riconosciuto le vostre colpe? Vi rendete conto che lo Stato Ebraico si è prostituito con tutte le nazioni, gli "stranieri", per ottenere i suoi scopi? State continuando a sostenerlo politicamente o vi siete dissociati dalla sua "infedeltà"? Anziché dare ascolto alla "voce" di Dio che invita a riconoscere Suo Figlio, il "Messia" promesso, come unico legittimo governante del mondo, la maggioranza degli israeliani ha dato ascolto alla "voce" del proprio cuore, votando rappresentanti politici in armonia con i loro desideri carnali! Ma questi non godono della benedizione dell'Iddio d'Israele e per questo non possono far altro che alimentare la confusione già presente.
Purtroppo non saranno molti quelli che torneranno al loro Dio, ma tutti quelli che lo faranno riceveranno la giusta "guida" in questi tempi difficili. 《"Tornate, o figli traviati", dice il Signore (YHWH), "poiché io sono il vostro Signore; vi prenderò, uno da una città, due da una famiglia, e vi ricondurrò a Sion; vi darò dei pastori secondo il mio cuore, che vi pasceranno con conoscenza e intelligenza"》(Geremia 3:14,15). Dio ricorda al Suo popolo che Lui è il suo "Signore", o capo supremo, al quale devono rendere conto, e non qualche politico di turno! A Lui devono tornare se vogliono essere accolti nella Sua "famiglia". Darà loro "pastori" che li guideranno secondo il Suo cuore, in armonia con la Sua volontà, attingendo alla sapienza che solo Lui può dare. Cosa aspettate ad accogliere l'invito? Se tornate ora, prima che i "nemici" d'Israele diano inizio all'invasione di massa predetta, sarete al sicuro nell' "arca" spirituale di Dio, nutriti con la Sua Parola di vita, e soddisfatti per la Sua luminosa guida. Pregusterete il momento in cui, dopo la distruzione di Gerusalemme, Dio stesso regnerà dal monte Sion insieme al re costituito e istruirà personalmente tutti coloro che saranno accorsi per ascoltare la Sua "voce". "Allora Gerusalemme sarà chiamata il trono del Signore (YHWH); tutte le nazioni si raduneranno a Gerusalemme nel nome del Signore (YHWH) e non cammineranno più secondo la caparbietà del loro cuore malvagio" (Geremia 3:17).
Pensate che privilegio: essere ammaestrati dall'Iddio Onnipotente in persona! Ma se volete esserci, dovete ora dar prova di voler ascoltare la Sua "voce". Siate umili ed entrate nella Sua "arca" della salvezza! Non vi trastullate insieme a quelli che festeggeranno questo o quel candidato, questa coalizione o quell'altra! Sono entusiasmi effimeri che non dureranno. "Certo, è vano il soccorso che si aspetta dalle alture, dalle feste strepitose sui monti". Non aspettate il "soccorso" dalle istituzioni di questo mondo, per quanto grandi e potenti possano sembrare! Nessuna di loro potrà proteggervi dal "destino" che incombe sulla nazione! E allora come ci si potrà salvare? Viene da chiedersi. Come si potrà uscire dall'empasse in cui si trova il Paese? Il profeta risponde: "Certo, nel Signore (YHWH), nel nostro Dio, sta la salvezza d'Israele" (Geremia 3:23). Non ci sono altre strade. Per uscire dall'intricata situazione, per sfuggire all'avanzata nemica, bisogna ascoltare la "voce" di Dio e ubbidire ai Suoi comandamenti.
Ascoltate la Parola di Dio: "Annunciate in Giuda, proclamate questo in Gerusalemme, e dite: "Suonate le trombe nel paese", gridate forte e dite: "Adunatevi ed entriamo nelle città fortificate!" Alzate la bandiera verso Sion, cercate un rifugio, non vi fermate, perché io faccio venire dal settentrione una calamità, una grande rovina». Un leone balza fuori dal folto bosco, un distruttore di nazioni si è messo in marcia, ha lasciato il suo luogo, per ridurre il tuo paese in desolazione, al punto che le tue città saranno rovinate e prive d'abitanti. Perciò, vestitevi di sacchi, siate afflitti, prorompete in lamenti, perché l'ira furente del Signore (YHWH) non si è distolta da noi. «In quel giorno avverrà», dice il Signore (YHWH), «che il cuore del re e il cuore dei capi verranno meno, i sacerdoti saranno attoniti, i profeti stupefatti»" (Geremia 4:5-9).
La "calamità", la "gran rovina", che verrà "dal settentrione", avrà le sembianze del "re del settentrione" della profezia di Daniele, una coalizione di nazioni ostili a Israele che avanzeranno partendo dai suoi confini settentrionali. Prima i Palestinesi, poi i paesi arabi più vicini, infine "un distruttore di nazioni", la Turchia con i suoi alleati, renderà le città "rovinate e prive d'abitanti". Il risultato deludente delle ultime elezioni è già di per sé una dimostrazione dell' "ira furente" di Dio contro l'infedele Israele. Quando, fra breve, arriveranno i "nemici", i leader religiosi e politici in cui la nazione ha confidato saranno presi da terrore e non sapranno come uscirne! Quant'è meglio confidare in Dio per essere salvati! "Perciò, vestitevi di sacchi, siate afflitti, prorompete in lamenti"! Sì, rendetevi conto della serietà della situazione e dimostrate vero pentimento. "Circoncidetevi per il Signore (YHWH), circoncidete i vostri cuori, uomini di Giuda e abitanti di Gerusalemme, affinché il mio furore non scoppi come un fuoco, e non s'infiammi al punto che nessuno possa spegnerlo, a causa della malvagità delle vostre azioni!" (Geremia 4:4).
Se pensate di salvarvi rifugiandovi a Gerusalemme, vi sbagliate di grosso! Mentre di altre città di Israele la profezia dice che ci saranno dei superstiti, di Gerusalemme dice che nessun residente scamperà, perché sarà infine rasa al suolo! Nessun abitante di Gerusalemme che sarà ancora sul posto durante l'assedio avrà mostrato il pentimento necessario per sopravvivere. Perciò state lontani da Gerusalemme e, se possibile, da tutto il Paese! "Figli di Beniamino, cercate un rifugio lontano da Gerusalemme; suonate la tromba in Tecoa; innalzate un segnale su Bet-Cherem, perché dal settentrione avanza una calamità, una grande rovina. La bella, la voluttuosa figlia di Sion (Gerusalemme), io la distruggo!" "Preparate l'attacco contro di lei; alzatevi, saliamo in pieno mezzogiorno! Guai a noi, perché il giorno declina, e le ombre della sera si allungano! Alzatevi, saliamo di notte, e distruggiamo i suoi palazzi!» Infatti così parla il Signore (YHWH) degli eserciti: «Abbattete i suoi alberi, ed elevate un bastione contro Gerusalemme; quella è la città che deve essere punita; dappertutto, in mezzo a lei, non c'è che oppressione (Geremia 6:1,2,4-6).
Voi che abitate in Israele, prendete a cuore l'avvertimento che Dio vi sta dando! Se potete, allontanatevi dal Paese, almeno per un po' di tempo! State alla larga da Gerusalemme! Soprattutto tornate all'Iddio d'Israele e ascoltate la Sua "voce", prenotandovi per la speciale "assemblea" che ha preparato per voi. Già da diversi giorni vi ho rivolto l'invito a partecipare. Ma ora ve lo rinnovo, in armonia con la volontà di Dio che assicura: "Il resto d'Israele sarà completamente racimolato come una vigna; ripassa con la mano, come fa il vendemmiatore sui tralci" (Geremia 6:9). L'immagine suggerita è quella della vendemmia. Dopo che il grosso dell'uva è stato raccolto, il vendemmiatore "ripassa con la mano" per raccogliere gli ultimi grappoli rimasti, i "racimoli". Allo stesso modo Dio invita i Suoi "messaggeri" a "ripassare con la mano", per così dire, rinnovando l'invito a beneficio degli ultimi "racimoli" d'Israele, il "resto" (o "rimanente"), che torneranno a Lui.
Siete fra questi? Allora ascoltate! "Suonate le trombe nel paese", facendo risuonare i giudizi di Dio, "gridate forte e dite: 'Adunatevi ed entriamo nelle città fortificate!'", preparandovi per l'"assemblea" solenne ed invitando altri a parteciparvi. "Alzate la bandiera verso Sion, cercate un rifugio, non vi fermate", allontanandovi di corsa dalla "zona di pericolo" senza guardarvi indietro! Cercate "rifugio" nell'"arca", seguendo la guida dei "pastori" che Dio ha suscitato per voi. Dio promette: "《Israele, se tu torni», dice il Signore (YHWH), «se tu torni da me, se togli dalla mia presenza le tue abominazioni, se non vai più vagando qua e là, se giuri per il Signore (YHWH) che vive, con verità, con rettitudine e con giustizia, allora le nazioni saranno benedette in lui e in lui si glorieranno»" (Geremia 4:1,2). Pensate che responsabilità avete! Se vi mostrerete di nuovo fedeli al Vostro Dio, allora persone di tutte le nazioni seguiranno il vostro esempio e saranno benedette mentre daranno gloria all'unico Vero Dio!
ATTENZIONE! SE VIVI IN ISRAELE O SEI DI ORIGINI EBRAICHE, NON LIMITARTI A LEGGERE L'ARTICOLO. SCRIVIMI IN PRIVATO, SERVENDOTI DEI SOCIAL COLLEGATI, PER PRENOTARTI PER LA SPECIALE "ASSEMBLEA" RISERVATA AI RESIDENTI D'ISRAELE E A PERSONE EBREE.
martedì 17 settembre 2019
Israele, "dov'è il tuo re?" "Dove sono i tuoi giudici?" (Osea 13:10)
In questo giorno gli israeliani saranno chiamati ad eleggere il loro Primo Ministro e a scegliere il governo che deve rappresentarli. Ma nessuno dei candidati proposti può godere dell'approvazione dell'Iddio d'Israele, che ha già scelto l'unico legittimo governante della nazione, il Suo Messia. Tutti i rappresentanti politici del mondo farebbero bene a riconoscere che dallo scorso 4 aprile è invisibilmente presente a Gerusalemme e, insieme al Padre, è il nuovo "re della terra"! Invece sono in "tumulto" e "si danno convegno" per stabilire la loro supremazia in opposizione al regno di Dio. 'Si adirano', preparandosi ad un conflitto mondiale senza precedenti. Le profezie indicano che, in concomitanza con tale situazione mondiale convulsa, Dio inizierà presto a sfogare la Sua "ira" e il Suo "furore" sul mondo lontano da Lui, partendo dall'infedele Israele (Salmo 2:1-12; Apocalisse 11:18).
Sì, Israele eleggerà i suoi rappresentanti politici, ma saranno un'espressione della collera dell'Iddio Onnipotente! "Ti do un re nella mia ira e te lo riprendo nel mio furore" (Osea 13:11). Per quanto possano sentirsi forti e al sicuro, non potranno difendere la nazione dall'invasione nemica che avanzerà inesorabilmente! In tono di sfida chiede: "Dov'è dunque il tuo re? Ti salvi egli in tutte le tue città! Dove sono i tuoi giudici?". "Dolori come quelli di donna che partorisce verranno per lui (Israele)". "Il vento orientale verrà, il vento del Signore (YHWH) che sale dal deserto" (Osea 13:10, 11,15).
Un modo per salvarsi ci sarebbe: pentirsi dei propri peccati e tornare a Dio per imparare a fare la Sua volontà (Osea 13:14; 14:1,2; Gioele 2:12,13). Se abitate in Israele o siete comunque di discendenza ebraica, supplicate l'Iddio d'Israele di aiutarvi! Questa è la condizione essenziale per essere degni di assistere alla speciale "assemblea" in cui Dio conforterà il Suo popolo. Chiedete informazioni in privato.
Acquisite lo stesso punto di vista di Dio sui politici che non riconoscono la Sua supremazia. Egli "si farà beffe di loro" e "li renderà smarriti". Perciò non date il vostro voto, o sostegno politico, agli uomini, ma confidate in Dio! "Non confidate nei principi (o rappresentanti politici), né in alcun figlio d'uomo, che non può salvare". "Beato colui che ha per aiuto il Dio di Giacobbe e la cui speranza è nel Signore (YHWH), suo Dio" (Salmo 146:3,5). D'altra parte, i governanti di questo mondo dovrebbero dimostrarsi 'saggi' e 'lasciarsi correggere'. Invece di fare a gara gli con gli altri per affermare il proprio potere, dovrebbero sottomettersi al Figlio di Dio che è stato autorizzato ad esercitare il dominio. "Rendete omaggio al figlio, affinché il Signore (YHWH) non si adiri e voi non periate". In questo preciso momento storico, in cui il mondo è sull'orlo di una guerra globale, "la sua ira potrebbe divampare improvvisamente". "Le nazioni si erano adirate", dice la profezia, "ma la tua ira è giunta". Le nazioni "nemiche" che attaccheranno Israele iniziando dai confini settentrionali esprimeranno l'ira di Dio in risposta alla loro ira (Apocalisse 11:18). Quanto sarebbe meglio se anche i politici imparassero ad avere fede in Dio! "Beati tutti quelli che confidano in lui!" È voi da che parte state? (Salmo 2:12)
venerdì 30 agosto 2019
Il tempo della "restaurazione" è arrivato!
Molti, anche fra gli ebrei e fra quelli che professano di servire l'Iddio d'Israele, pensano che non sia ancora arrivato il tempo della "restaurazione" del "tempio" spirituale di Dio. Credono che è ancora lontano il momento in cui il "rimanente" ebraico tornerà a Dio e con esso le ultime persone da salvare di ogni nazione, in vista del "Giudizio Universale". 《Così parla il Signore (YHWH) degli eserciti: "Questo popolo dice: 'Non è ancora venuto il tempo in cui si deve ricostruire la casa del Signore (YHWH)'"》(Aggeo 1:2). E così ognuno si dedica alle proprie faccende, come se nulla fosse. Ma si sbagliano di grosso!
Anche se la "restaurazione" fisica di Gerusalemme avverrà solo dopo la sua completa distruzione, fra tre anni e mezzo circa, quella spirituale dell'adorazione praticata dal popolo ebraico di Dio è già in corso e presto raggiungerà il culmine, allorché le ultime persone di discendenza ebraica torneranno a Lui. Non solo. Anche altre persone di tutte le nazioni si uniranno a loro nella "restaurazione".《Così infatti parla il Signore (YHWH) degli eserciti: "Ancora una volta, fra poco, io farò tremare i cieli e la terra, il mare e l'asciutto; farò tremare tutte le nazioni, le cose più preziose di tutte le nazioni affluiranno e io riempirò di gloria questa casa"》(Aggeo 2:6). Già oggi Dio sta scrollando le nazioni come in un setaccio, o trebbiando come si fa col grano, per raccogliere "le cose più preziose", persone timorate di Lui che desiderino servirLo umilmente.
Quale dovrebbe essere la nostra reazione a tutto questo? Quando in passato Dio, attraverso il profeta Aggeo, spronò il popolo a restaurare fisicamente il tempio, molti ascoltarono l'invito, riconoscendo che proveniva da Dio. Allora l'Iddio d'Israele donò loro il Suo potente Spirito affinché potessero portare a termine l'opera (Aggeo 1:12-14). Chi aveva posizioni di responsabilità fu invitato a darsi da fare, essendo di esempio per gli altri, sicuro che Dio l'avrebbe sostenuto. 《"Mettetevi al lavoro! perché io sono con voi", dice il Signore (YHWH) degli eserciti》(Aggeo 2:4). In risposta al loro impegno, Dio li benedisse (Aggeo 2:19).
Che dire di oggi? State partecipando anche voi alla "restaurazione" del "tempio" di Dio? Come reagite agli avvertimenti riguardo ai giudizi di Dio che stanno scuotendo le nazioni, prima fra tutte Israele? Vi siete pentiti dei vostri peccati e vi siete rivolti all'Iddio d'Israele per fare la Sua volontà? In tal caso, siete fra "le cose più preziose" agli occhi di Dio! Se già fate parte del "popolo" di Dio, e magari avete incarichi di responsabilità nella Sua opera, avete riconosciuto che i messaggi che sto pubblicando non sono "farina del mio sacco", ma provengono da Dio, che ispira i miei pensieri, in base alla Sua Parola Scritta? Dovreste prestare ascolto e collaborare con Dio aiutando "le cose più preziose" a tornare a Lui.
In senso stretto il "tempio" spirituale di Dio rappresenta l'insieme dei credenti che hanno la speranza del regno celeste (1 Corinti 3:16). Ma il "cortile esterno" del tempio simboleggia Gerusalemme e il "popolo" ebraico (Apocalisse11:2). In altre parole, affluire al "tempio di Dio significa avvicinarsi agli "eletti", o "santi", ancora sulla terra, e in particolare a quelli di origine ebraica, per sostenerli nel loro "incarico". Gesù disse che "fare loro del bene" significa farlo indirettamente a lui e ne terrà conto quando tornerà per il "Giudizio Universale" (Matteo 25:44-46).
Se abitate in Israele o siete di origine ebraica, ovunque vi trovate nel mondo, ricordate che Dio desidera convocarvi per una "solenne assemblea" nella quale rassicurerà con il Suo amore tutti coloro che torneranno a Lui (Gioele 2:15,16). In un'occasione simile l'antico popolo ebraico di Dio fu convocato in una "solenne assemblea" per ricevere la Sua Legge e un Patto eterno. Oggi chi parteciperà a questa "assemblea" si troverà al cospetto di "realtà" spirituali ben più grandi! Ce lo fa notare l'apostolo Paolo, applicando le profezie coinvolte: "Voi vi siete avvicinati al monte Sion (da dove Gesù invisibilmente regna), alla città del Dio vivente, la Gerusalemme celeste (o "Nuova Gerusalemme" costituita da tutti i "santi"), alla festante riunione delle miriadi angeliche (che festeggiano il "ritorno" dei "peccatori" pentiti), all'assemblea dei primogeniti che sono scritti nei cieli (i "santi" già risuscitati in cielo), a Dio, il giudice di tutti (in particolare dal 4 aprile mediante il Figlio), agli spiriti dei giusti resi perfetti, a Gesù, il mediatore del nuovo patto e al sangue dell'aspersione".
Vi rendete conto dell'importanza dell'evento? L'apostolo ammonisce: "Badate di non rifiutarvi di ascoltare colui che parla; perché se non scamparono quelli (gli antichi ebrei), quando rifiutarono di ascoltare colui che promulgava oracoli sulla terra (Mosè), molto meno scamperemo noi, se voltiamo le spalle a colui che parla dal cielo; la cui voce scosse allora la terra e che adesso ha fatto questa promessa: 《Ancora una volta farò tremare non solo la terra, ma anche il cielo 》(Aggeo 2:6)" (Ebrei 12:22-26). Non commettete l'errore della maggioranza degli ebrei che si rifiutano di ascoltare la "voce" di Dio e che per questo saranno puniti! Non voltate le spalle a Dio che vuole parlarvi, ma, al contrario, aprite la mente e il cuore per poter accogliere con gioia le sue parole di conforto!
Presto non solo attraverso i Suoi potenti messaggi di giudizio Dio scuoterà le nazioni, ma anche letteralmente, allorché sostituirà progressivamente i governi del mondo con il Suo regno di giustizia. "Io farò tremare i cieli e la terra; rovescerò il trono dei re e distruggerò la potenza dei regni delle nazioni" (Aggeo 2:22). Possa lo Spirito di Dio sostenervi mentre ascoltate la Sua "voce"! Fatevi coraggio e datevi da fare nella Sua opera! Alla fine la Sua "casa", o "tempio" spirituale, sarà completamente "restaurata" e perfino il "cortile esterno" del tempio, Gerusalemme, diventerà di nuovo una benedizione non solo per gli ebrei, ma per tutte le nazioni che serviranno l'Iddio d'Israele. 《"La gloria di questa sarà più grande di quella della casa precedente", dice il Signore (YHWH) degli eserciti. "In questo luogo io darò la pace"》(Aggeo 2:9).
Iscriviti a:
Post (Atom)






